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Fiscalità

730 precompilato, maxi sanzione a carico di CAF Do.c e CAF CGN

I commercialisti non dovranno estendere la propria polizza RC al rischio legato alla compilazione del nuovo modello

di Tiziana Mastrogiacomo

I maggiori oneri derivanti dal 730 precompilato non spaventano più i commercialisti.
CAF Do.c e CAF CGN, infatti, hanno deciso di andare incontro alle esigenze di quei professionisti che, preoccupati per la nuova normativa, potrebbero addirittura rinunciare al rilascio dei visti di conformità. Ma l’eventualità di abbandonare il modello 730 e tornare all’Unico PF sarebbe una decisione contraria non solo agli interessi del contribuente, ma anche a quelli dello studio professionale che si vedrebbe costretto ad un ritorno al passato e a modalità organizzative superate e più onerose.
Ma andiamo con ordine. Il nuovo modello precompilato prevede una maggiore responsabilità per il commercialista che, in caso di visto di infedele, sarà tenuto a corrispondere, oltre alla sanzione del 30%, anche una somma pari all'imposta e ai relativi interessi che sarebbero a carico del contribuente.
La norma che applica le sanzioni ai professionisti ha creato difficoltà anche per quanto riguarda la copertura assicurativa obbligatoria, costringendoli ad aumentare il massimale minimo della polizza da 1 a 3 milioni di euro per coprire le maggiori responsabilità introdotte con il 730 precompilato.

Per questo motivo CAF Do.c, società del gruppo Open Dot Com che conta 4mila soci commercialisti su tutto il territorio nazionale, ha deciso di farsi interamente carico di ogni maggior onere assicurativo, tenendo indenni i colleghi da ogni richiesta inerente la nuova maxi sanzione e da ogni rivalsa nei loro confronti per la compilazione del nuovo modello precompilato. Senza la necessità, quindi, per i commercialisti di estendere la propria polizza RC al nuovo rischio legato alla compilazione del modello 730.
Saranno naturalmente esclusi casi conclamati di comportamenti in malafede o di errori tali da far presumere gravissima negligenza **nello svolgimento dell’attività professionale. Queste situazioni verranno rimesse al giudizio di un **collegio di terzi super partes, composto da tre “saggi” indicati da rappresentanze istituzionali della categoria.
La decisione è stata assunta solo per il 2015 nella speranza che dal prossimo anno il governo ponga rimedio ad una norma che da più parti è stata definita ingiusta e incostituzionale. Si tratta di una decisione coraggiosa che è andata oltre il timore di qualche possibile comportamento scorretto da parte di pochi e presa nella convinzione che le migliaia di commercialisti che da anni utilizzano i servizi di CAF Do.C. con grande professionalità meritino più attenzione.

La stessa attenzione che CAF CGN dedica ai suoi associati, tutelandoli da eventuali rischi di maxi sanzioni sul 730 grazie ad una nuova polizza assicurativa che copre imposte, sanzioni e interessi in caso di errata apposizione del visto di conformità, a meno di una piccola franchigia di 300 euro. Con CAF CGN il rischio di sanzioni è minimo perché i maggiori controlli introdotti nel software per la compilazione delle dichiarazioni 730 riducono ulteriormente il rischio di errore. Inoltre, un reparto audit interno, composto da 20 persone, è dedicato al controllo di eventuali errori che possono essere sfuggiti agli associati.