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Banca del tempo, i dati dei commercialisti di Padova

L’istituto, attivato nel 2009 dall’Ordine territoriale, ha erogato 3mila le ore di lavoro ai colleghi in maternità o malattia. I numeri sono stati resi noti durante l’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo dell’ODCEC

Si sono riuniti a Padova, presso Villa Borromeo, 351 commercialisti padovani per l’assemblea di approvazione del bilancio consuntivo del nuovo consiglio dell’Ordine in carica dal primo gennaio e presieduto da Dante Carolo. Molti i punti affrontati che riguardano il futuro della professione, tra l’avvio di un percorso di una riforma a livello nazionale che punta alle specializzazioni e la necessità quotidiana della difesa dei confini dell’attività sul territorio effettuata da fiscalisti non iscritti all’Albo e società di elaborazione dati.

La banca del tempo: in 8 anni 3000 ore ai colleghi
La Banca del tempo è un istituto attivato per la prima volta nel Triveneto dall’ODCEC di Padova nel 2009, che consente ai commercialisti di offrire solidarietà concreta prestando la propria professionalità ai colleghi in difficoltà.
«Nel 2009 siamo stati il primo Ordine dei Commercialisti di tutto il Triveneto ad istituire il servizio - osserva Silvia Rampazzo, consigliere segretario dell’ODCEC di Padova che ha seguito lo sviluppo del progetto - e fino ad ora abbiamo ricevuto richieste per quasi 3000 ore di assistenza».
Si tratta di ore di lavoro, regolarmente remunerate, che un collega presta a favore di una collega o di un collega che si rivolge all’Ordine per chiedere un aiuto in caso di difficoltà a portare avanti l’attività professionale. Un’apposita commissione valuta l’istanza e le motivazioni.
«Gli interventi di sostegno più richiesti - continua Rampazzo - riguardano i casi di maternità, ma non sono mancati, purtroppo, casi di grave malattia. Presso l’Ordine c’è un elenco di commercialisti che hanno dato la propria disponibilità a sostituire i colleghi in caso di maternità o malattia. In alcune situazioni, per tutelare la propria riservatezza, i colleghi hanno richiesto il modello di contratto e si sono rivolti ad un sostituto temporaneo di fiducia: è un successo perché significa realizzare la finalità mutualistica dell’istituto».
Le richieste pervengono dal professionista che è in maternità o in paternità, oltre da chi è colpito da improvvisa e grave malattia, anche se questa colpisce familiari e parenti entro il secondo grado, chi affronta il decesso di un proprio caro o deve sostenere un impegno particolare in termini di cura e assistenza nei confronti di un familiare.

Carolo: la solidarietà professionale va trasformata in un servizio assistenziale
«La Banca del Tempo è uno strumento importante per migliorare il rapporto vita-lavoro dei professionisti nei casi eccezionali - osserva Dante Carolo, presidente dell’Ordine dei commercialisti di Padova - sia positivi come la maternità, sia sfortunati come la malattia. Alla logica della concorrenza si sostituisce la reciproca solidarietà tra colleghi. Per questo motivo, auspichiamo che la Cassa Nazionale di Previdenza possa istituzionalizzare il servizio Banca del Tempo tra quelli assistenziali già erogati, evitando ai colleghi il pagamento diretto della sostituzione del professionista che ne faccia uso».

Come funziona la Banca del tempo
Si attiva rapidamente al bisogno: l’ODCEC ha creato un elenco di professionisti che mettono la propria professionalità a disposizione di un altro collega in temporanea difficoltà. Il rapporto è regolato da un contratto in cui si specificano il compenso per il lavoro svolto e la durata dell’incarico di sostituzione temporanea.
I prestatori di tempo devono essere iscritti all’ODCEC da almeno 3 anni e possono fare domanda di iscrizione all’elenco specificando l’ambito professionale dell’attività prestata (ad esempio consulenza fiscale, consulenza societaria, contenzioso tributario, consulenze tecniche di parte e/o d’ufficio). L’apposita commissione prenderà in considerazione solo le domande di professionisti senza denunce o procedimenti disciplinari in corso o passati. Infine spetterà al Consiglio territoriale approvare la domanda.

Un caso speciale: la successione dello studio
Lo strumento della Banca del Tempo può essere utilizzato anche per gli eredi di commercialisti deceduti. Nel periodo di passaggio di consegne ai futuri gestori dello studio professionale, per una durata massima di 3 mesi, può intervenire l’aiuto dei colleghi iscritti all’elenco.
Durante l’evento “Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Dottori Commercialisti tra novità e conferme”, tenutosi a Padova, Walter Anedda, presidente nazionale della Cassa di Previdenza e Assistenza dei Dottori Commercialisti (CNPADC), si è reso disponibile a valutare forme di integrazione della Banca del Tempo tra gli istituti di carattere assistenziale, accanto all’indennità di maternità, e ai rimborsi spese per l’assistenza domiciliare e gli istituti di ricovero.