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Bilanci 2016, da Commercialisti e Confindustria le linee guida per la prima applicazione delle nuove regole contabili

Imprese e professione insieme per la predisposizione di prassi operative per la redazione dei bilanci

Imprese e commercialisti insieme per la predisposizione di prassi operative per la redazione dei bilanci. Con questa finalità il Consiglio nazionale dei commercialisti e Confindustria hanno pubblicato il documento “Problematiche e soluzioni operative per il passaggio alle disposizioni del D.Lgs. n. 139/2015 e ai Principi contabili nazionali”.

Il documento indirizza le imprese e gli operatori chiamati a predisporre i bilanci di esercizio 2016 verso un’applicazione senza intralci delle nuove regole contabili.

La fase transitoria, infatti, costituisce un momento particolarmente delicato in cui ci si trova ad adottare regole, talvolta anche articolate, senza avere alle spalle comportamenti consolidati sui quali fare affidamento. Le problematiche che possono scaturire in un simile contesto sono numerose e con risvolti anche in ambito fiscale e societario.

Per fugare le incertezze, il documento analizza le casistiche potenzialmente più frequenti sui temi concernenti: l’informativa comparativa, l’adeguamento ai nuovi schemi, l’adozione di nuovi criteri di valutazione e le disposizioni per piccole società e micro-imprese.

“I contributi emanati - affermano Raffaele Marcello e Andrea Foschi, consiglieri nazionali delegati per i commercialisti - non intendono sostituire i Principi contabili nazionali, bensì avvalorarli, cercando di identificare le prassi operative e tecnico-applicative appropriate per poter adottare in maniera adeguata le disposizioni dello standard setter”.

Secondo Francesca Mariotti, Direttore delle Politiche Fiscali di Confindustria, “l’intenzione dei nostri enti è accompagnare gli operatori in una fase particolarmente rilevante in cui le imprese possono aver bisogno di soluzioni affidabili e condivise; tanto più che, data l’applicazione del “principio di derivazione rafforzata”, il comportamento contabile assume sempre più valenza anche ai fini della determinazione della base imponibile”.