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Bilanci di previsione 2015, l'invio dei questionari slitta al 30 aprile

La Corte dei conti ha accolto la richiesta di proroga avanzata dal Consiglio nazionale dei commercialisti

di M. Par.

Il termine per l'acquisizione del questionario sul bilancio preventivo 2015 è stato differito dal 21 marzo al 30 aprile 2016. Lo comunica la Corte dei Conti, che ha dunque accolto la richiesta avanzata in tal senso nei giorni scorsi dal Consiglio nazionale dei commercialisti.

In un missiva indirizzata dal presidente della categoria, Gerardo Longobardi al presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri - dopo aver sottolineato “alcune criticità derivanti dagli adempimenti posti a carico degli organi di revisione economico-finanziaria degli enti locali relativi alla trasmissione dei dati del bilancio preventivo 2015” - i commercialisti ricordavano come “in attuazione dell’art. 1, commi 166 e ss., della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (legge finanziaria 2006), la Sezione delle Autonomie di codesta Corte, con la delibera n. 32/SEZAUT/2015/INPR del 30 novembre 2015, ha approvato le “Linee di indirizzo su aspetti significativi dei bilanci preventivi 2015 nel contesto della contabilità armonizzata”, pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 5 del 8 gennaio 2016”.

“Successivamente – scriveva ancora Longobardi - con una comunicazione pubblicata sul sistema SI.Qu.E.L.(Sistema Informativo Questionari Enti Locali) si richiedeva di provvedere, mediante la sopracitata piattaforma, all’inserimento dei dati relativi ai bilanci di previsione 2015 entro il 21 marzo 2016”.  Sempre a proposito della trasmissione dei bilanci preventivi 2015, Longobardi faceva notare però come non fosse stata ancora resa disponibile la relativa procedura.

Considerato, dunque, che tale termine non consentiva di provvedere adeguatamente all’adempimento degli obblighi di comunicazione richiesti dalla legge anche alla luce delle problematiche legate all’utilizzo della piattaforma SI.Qu.E.L, Longobardi aveva chiesta la proroga del termine del 21 marzo 2016 che la Corte dei Conti ha ora spostato al 30 aprile.