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Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

CNDCEC Report

Cndcec Report

L'attività di maggio del Consiglio nazionale dei commercialisti

di Ufficio Stampa CNDCEC

Proroga dichiarazioni Iva
Lo spostamento al 12 giugno del termine per le comunicazioni Iva del primo trimestre 2017 da parte del Mef è giudicato tardivo ed insufficiente dai commercialisti italiani.
Lo afferma in un comunicato stampa il presidente del Cndcec, Massimo Miani, si tratta dell’ennesimo caso di una proroga che giunge a poco più di 48 ore dalla scadenza prefissata. Una situazione che è ormai diventata la norma nei rapporti tra amministrazione fiscale e professionisti, in aperta e costante violazione di quanto stabilito dallo Statuto del contribuente. Miani aggiunge che il ritardo nell’ufficializzazione della mini proroga è, questa volta, ancor più paradossale dal momento che, già da diversi giorni prima, fonti del Governo si erano pubblicamente pronunciate favorevolmente su questa soluzione.

Documento ACE
In vista dell’emanazione da parte del Mef di un decreto per modificare la disciplina dell’ACE (Aiuto alla crescita economica), il gruppo di lavoro sulla Fiscalità del Consiglio nazionale dei commercialisti ha prodotto un documento sulle problematiche in materia di Ace derivanti dall’adozione dei nuovi principi contabili nazionali, inviato allo stesso Ministero lo scorso 29 maggio.
Il documento si sofferma su tre aspetti: il trattamento ai fini ACE delle poste che, sebbene abbiano natura reddituale, ne viene prevista la rilevazione direttamente a patrimonio netto; il trattamento ai fini ACE delle poste che, sebbene abbiano natura reddituale, vengono rilevate al conto economico (pur avendo natura meramente figurativa) e che trovano diretta contropartita in rilevazioni uguali e contrarie di patrimonio netto; il trattamento delle (nuove) riserve alla luce del loro regime di disponibilità previsto dalle nuove regole.

Antiriciclaggio
Il presidente dei commercialisti, Massimo Miani, ha espresso il suo forte disappunto per le sanzioni sul decreto attuativo della IV direttiva antiriciclaggio, approvato il 24 maggio in via definitiva dal Cdm, per le sanzioni previste anche per violazioni meramente formali degli obblighi di adeguata verifica e di conservazione nonché per l’introduzione degli obblighi anche per le attività degli organi di controllo non incaricati della revisione legale.
L’iter dell’esame dello schema di decreto attuativo della IV direttiva da parte del Parlamento si era concluso una settimana prima con l’espressione del parere delle commissioni riunite Giustizia e Finanze e tesoro del Senato. In quel frangente, il Consiglio nazionale dei commercialisti, insieme a quelli degli avvocati e dei notai, aveva preso atto dell’accoglimento (sotto forma di condizioni o di osservazioni formulate nei due diversi pareri espressi dalle suddette commissioni) della maggior parte delle osservazioni da loro formulate congiuntamente in sede di audizione.

Assemblea dei segretari
Anticorruzione, trasparenza, digitalizzazione, formazione professionale, tirocinio. Sono sempre più numerosi gli adempimenti di cui gli Ordini professionali devono farsi carico e non sempre con successo. Per questo motivo, il Consiglio nazionale dei commercialisti ha incontrato il 24 maggio a Roma i referenti degli Ordini territoriali di categoria nella consueta Assemblea annuale dei segretari per illustrare la normativa in corso, chiarire problematiche, rispondere a quesiti in un’ottica di collaborazione e coordinamento.
A fare gli onori di casa c’erano il segretario del Cndcec Achille Coppola, il presidente Massimo Miani, il tesoriere Roberto Cunsolo, i consiglieri Maurizio Grosso e Sandro Santi.
È possibile vedere gli interventi e scaricare la documentazione sul sito del Cndcec.

Decreto No Profit
La pubblicazione degli schemi di decreto sul No profit segna indubbiamente un passaggio cruciale per il completamento del progetto di riforma del Terzo settore. Lo affermano in un comunicato stampa il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Massimo Miani, ed il consigliere nazionale delegato alla materia, Maurizio Postal.
La previsione di un sistema unico e coordinato di norme, portato avanti in questi mesi dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sotto la responsabilità del sottosegretario Luigi Bobba, non può che essere giudicato positivamente, stante la complessità che la presenza di disposizioni di diversa natura inevitabilmente comporta nella gestione delle organizzazioni e nel rapporto di queste con l’amministrazione finanziaria.

Communitas Onlus
È stato nominato il nuovo direttivo di Communitas Onlus, l’associazione del Consiglio nazionale dei commercialisti che raccoglie fondi da devolvere in beneficenza.
Confermata presidente Maria Rachele Vigani, vicepresidente Giorgio Luchetta, tesoriere Claudio Pallotta. Gli altri componenti del direttivo sono Roberto Cunsolo, Marcella Galvani, Valeria Giancola e Sandro Santi. Del collegio dei revisori fanno parte Giorgio Orrù (presidente), Massimo Pichini e Marco Taccone (supplenti Ilaria Agnoletto e Fortuna Zinno).
Il 12 giugno una delegazione composta da rappresentanti del Cndcec e di Communitas Onlus si recherà a Camerino e ad Ascoli Piceno per incontrare esponenti della categoria, docenti universitari, autorità civili e militari, industriali e politici locali. Si tratta di una campagna di ascolto con i rappresentanti territoriali per capire in quali progetti investire i fondi finora raccolti.

Sondaggio Ifac
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha reso noti i risultati del sesto Global SMP Survey, il sondaggio annuale promosso da Ifac sulle tendenze e sulle esigenze degli studi dei commercialisti a livello mondiale che confermano sfide e preoccupazioni già espresse dai professionisti negli scorsi anni. Con alcune novità: la ricerca di nuovo personale e la fidelizzazione dei collaboratori di studio già assunti che, per la prima volta dall’avvio del sondaggio nel 2011, rientrano nella top four delle sfide che coinvolgono la professione a livello mondiale. Cresce sensibilmente, inoltre, la percezione dell’impatto che l’innovazione tecnologica avrà sulla professione nei prossimi anni.
Il sondaggio, rivolto agli studi di piccole e medie dimensioni, è stato condotto tra ottobre e novembre dello scorso anno ed ha raccolto 5.060 risposte (di cui 139 provenienti da professionisti italiani) per un totale di 164 paesi partecipanti.

Software AS-SOS
È online il software AS-SOS, messo a punto dal Consiglio nazionale dei commercialisti per le segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio e finanziamento del terrorismo, come previsto dal decreto legislativo 231/2007 (art. 43).
Lo rende noto lo stesso CNDCEC con la nota informativa n. 29 in cui si legge che il software, in grado di assicurare la ricezione di segnalazioni in forma anonima, è frutto del protocollo d’intesa stipulato con l’UIF (Unità di informazione finanziaria) lo scorso dicembre per consentire a commercialisti ed esperti contabili di adempiere all’obbligo di segnalazione di operazioni sospette, previsto dalla normativa antiriciclaggio, anche attraverso il Consiglio nazionale.

Obbligo assicurativo
Gli Ordini territoriali dovranno richiedere periodicamente agli iscritti di rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio sottoscritta contenente i dati relativi alla polizza assicurativa (gli estremi della polizza professionale, il relativo massimale e ogni variazione successiva) ed alle modalità di esercizio della professione.
Lo comunica il Consiglio nazionale dei commercialisti con la nota informativa n. 28 in cui sollecita gli Ordini ad effettuare l’attività di verifica sul possesso della Rc professionale da parte degli iscritti attraverso controlli a campione sulla veridicità delle dichiarazioni sostitutive. In caso di mancato adempimento, l’Ordine è tenuto a trasmettere al Consiglio di disciplina la documentazione dalla quale emerge la mancata stipula ai fini dell’accertamento della violazione disciplinare.

Manovra fiscale
Il Cup (Comitato unitario permanente degli Ordini e Collegi professionali) ha depositato lo scorso 9 maggio, nel corso di un’audizione presso le Commissioni riunite di Camera (Bilancio, Tesoro e programmazione) e Senato (Bilancio), un documento contenente le proprie osservazioni e proposte sul disegno di legge n. 4444 di conversione in legge del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo.
In particolare, il documento si sofferma sulle misure in ambito fiscale che hanno uno specifico impatto sui professionisti. Sono due, in particolare, le misure su cui si focalizza il documento: lo split payment e le compensazioni dei crediti relativi a imposte sui redditi e relative addizionali.
Al riguardo, il Cup, pur consapevole delle necessità di bilancio che hanno indotto il Governo al varo della manovra correttiva contenuta nel decreto-legge in esame, esprime grande preoccupazione per le misure contenute che rischiano di essere troppo penalizzanti e non in linea con le finalità che si intendono perseguire.

Collegio dei revisori
Le dimissioni del presidente del collegio dei revisori della regione Campania rendono ancora più attuali le riflessioni e le proposte che il Cndcec e l’Ancrel hanno da tempo portato all’attenzione della politica e delle istituzioni. Lo hanno affermato in una nota i rispettivi presidenti, Massimo Miani e Antonino Borghi, riferendosi alle dimissioni presentate il 2 maggio da Antonio Porcaro, presidente del collegio dei revisori della regione guidata da Vincenzo De Luca.
Se il collegio dei revisori è imprescindibile presidio di legalità, a garanzia di una gestione degli enti territoriali conforme a leggi e regolamenti nell’interesse delle comunità amministrate, allora ne discende la necessità di prevederne e favorirne il corretto e completo incardinamento nel sistema ordinamentale di ogni istituzione.

Comunicazioni Iva
Non è soddisfacente per i commercialisti la risposta fornita il 4 maggio dal Mef all’interrogazione parlamentare sulle nuove modalità di trasmissione telematica delle liquidazioni periodiche Iva.
Restano, infatti, in piedi tutte le criticità denunciate dal Cndcec a cominciare dagli insopportabili costi per i software necessari al nuovo adempimento. Secondo il presidente dei commercialisti Massimo Miani, inoltre, tenuto conto dell’indisponibilità degli applicativi necessari, è indispensabile un rinvio della scadenza, in linea con quanto previsto dallo Statuto del contribuente.
Pur apprezzando le aperture venute in tal senso dal viceministro Casero, che ha annunciato un rinvio tecnico di 10-15 giorni, i commercialisti avrebbero preferito un maggior lasso di tempo per testare l’adempimento e formare il personale che dovrà effettuare gli invii telematici con il nuovo sistema di trasmissione.

Compensazioni crediti Iva
Secondo i consiglieri nazionali dei commercialisti delegati alla fiscalità, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal, le nuove regole che impongono il visto di conformità per la compensazione dei crediti di importo superiore a 5mila euro, introdotte con la “manovrina” in vigore dal 24 aprile scorso, stanno generando un’anomalia tecnica che blocca anche le compensazioni tra 5 e 15mila euro dei crediti relativi al 2016, indicati nelle dichiarazioni annuali Iva 2017 presentate senza visto di conformità prima dell’entrata in vigore delle nuove norme.

Bilanci società cooperative
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato il documento “Società cooperative: i bilanci dopo il d.lgs.139/2015”, elaborato dall’area Principi Contabili e di Valutazione dei consiglieri delegati Raffaele Marcello e Andrea Foschi. Il contributo si inserisce nel filone di studi approntato dal Cndcec per supportare gli iscritti e gli operatori nell’attività tecnica di implementazione delle disposizioni normative.
Nello specifico, il documento definisce il comportamento contabile delle società cooperative alla luce dell’introduzione del dlgs 139/2015 che ha novellato sostanzialmente le norme del codice civile dedicate al bilancio, dei principi contabili nazionali e dei recenti pronunciamenti del Ministero dello Sviluppo Economico.