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Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Ordini&Territorio

Como, a confronto sul fisco commercialisti e Amministrazione finanziaria

Il convegno, organizzato dal CODIS-DRE Lombardia, si è svolto il 15 marzo presso l’Hotel Sheraton Lake. Tra i relatori il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani e il consigliere del CNDCEC delegato alla Fiscalità Gilberto Gelosa

Compliance fiscale, Strumenti collaborativi e deflativi del contenzioso tributario - con riferimenti ed esempi in ambito nazionale e internazionale -, welfare aziendale, principio di derivazione per i soggetti OIC Adopter. Sono stati i temi al centro del convegno “Dialoghi sul fisco: amministrazione finanziaria e commercialisti a confronto”, che si è svolto il 15 marzo a Como, presso l’Hotel Sheraton Lake.
All’iniziativa, organizzata dal Coordinamento degli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili della Lombardia (CODIS) in sinergia con la Direzione regionale Lombardia dell’Agenzia delle Entrate, sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Miani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, Gilberto Gelosa, Consigliere Delegato alla fiscalità del CNDCEC, e Sandro Litigio, coordinatore del CODIS e presidente dell'ODCEC di Como.

Il presidente del CNDCEC, Massimo Miani, ha richiamato l’attenzione sul difficile ruolo in cui si trovano ora i commercialisti nella fase di digitalizzazione del sistema fiscale. “I commercialisti - ha spiegato - hanno svolto un ruolo fondamentale per far crescere il sistema fiscale del nostro Paese, anche supportandone la progressiva digitalizzazione, ma negli ultimi anni sono passati da un ruolo di consulenza a quello di meri intermediari fiscali. Per recuperare la vera natura della professione, tornare a svolgere un ruolo centrale di consulenza, fornire risposte al diffuso senso di malessere della categoria è fondamentale riuscire a trovare ascolto non solo da parte dell’Agenzia delle Entrate, ma anche della Politica che deve comprendere e riconoscere il nostro ruolo e le nostre necessità. Allo stesso tempo - ha concluso -, i commercialisti devono affrontare positivamente questa fase di profondo cambiamento, identificare e approfondire nuove aree di competenza e specializzazione, continuando ad operare nei settori in cui hanno mantenuto il proprio ruolo come nei collegi sindacali e nelle attività in ambito giudiziario".

"Tutti i commercialisti - ha detto il consigliere del CNDCEC delegato alla Fiscalità, Gilberto Gelosa - svolgono un ruolo importante nel processo di raggiungimento della compliance, nella semplificazione del sistema e molto dipende dalla capacità dei professionisti di comunicare in maniera efficace con l’Agenzia a livello territoriale, in combinazione con la disponibilità dell’Agenzia di prestare un ascolto attento e lavorare insieme verso obiettivi comuni". Ma non mancano le preoccupazioni. Gelosa ha infatti chiesto alla classe politica che verrà un ripensamento dell'avvio della fatturazione elettronica, privilegiando la facoltatività dell'adozione e puntando sulle premialità, ferma restando la necessità di una maggiore gradualità nell'introduzione dell'obbligo, che dovrebbe riguardare inizialmente le sole imprese di più grandi dimensioni. Intanto - ha continuato - il CNDCEC ha avviato con i consigli regionali una raccolta di criticità che verranno inviate al tavolo tecnico nazionale convocato ad aprile".

“Il convegno odierno - ha spiegato il presidente dell'ODCEC di Como Sandro Litigio – ha rappresentato un'occasione preziosa sul territorio comasco e lombardo, visto che la Lombardia conta 19 mila commercialisti professionisti riuniti in 13 Ordini territoriali, per promuovere un dialogo sempre più approfondito ed efficace tra Amministrazione finanziaria e commercialisti. C’è infatti una consapevolezza sempre più diffusa dell’importanza, in particolare in materia fiscale, di un dialogo costruttivo che rispetti ruoli e responsabilità di Istituzioni, professionisti e cittadini contribuenti. L’Agenzia delle Entrate – ha continuato - è l’interlocutore dei commercialisti che supportano professionalmente aziende e privati nelle loro strategie d'impresa, negli investimenti e nelle loro relazioni con il Fisco. La continua promozione della più capillare conoscenza di necessità, istanze, difficoltà e nuove linee di indirizzo è un prerequisito imprescindibile per disegnare e attuare soluzioni e percorsi condivisi e sostenibili”.