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Con ALT per un 2017 ACTIVE

L’Agenda della Onlus per il prossimo anno è ricca di suggerimenti e schede per monitorare le abitudini buone e cattive ed evitare i rischi delle malattie cardiovalscolari

«Le malattie cardiovascolari sono l’epidemia dei nostri giorni».
Così la dottoressa Lidia Rota Vender, presidente di ALT Onlus spiega sulle patologie su base aterosclerotica e trombotica, che nell’80% dei casi sono causate da uno stile di vita sedentario.
«La pigrizia – chiarisce la dottoressa – è da sola responsabile di 6 casi su 100 e pesa sul bilancio della spesa sanitaria per l’11 per cento. Negli USA ogni ‘pigrone’ costa allo Stato 1.437 dollari ogni anno. Una persona attiva ne costa 713: la metà. Senza calcolare quanto ognuno costa a se stesso e alla propria famiglia».
Eppure per mantenersi in salute e contrastare i rischi di infarto non serve uno sforzo eccessivo, ma è sufficiente l’esercizio regolare, come ricorda la dottoressa: «American Heart Association e American College of Cardiology, massime autorità scientifiche mondiali, raccomandano, per chi è in buona salute e non ha mai avuto problemi cardiovascolari, 30 minuti di attività fisica moderata almeno 5 giorni alla settimana, oppure 20 minuti di attività fisica aerobica intensa 3 giorni alla settimana, meglio se abbinata a esercizi di stretching e di postura. È sempre il momento buono per cominciare – conclude la dottoressa –, magari aiutandosi con l’Agenda di ALT».
Per imparare a stare attivi divertendosi, ALT consiglia di non perdere di vista la nuova Agenda giorno dopo giorno, passo dopo passo per tutto il 2017. Uno strumento di informazione ma anche di raccolta fondi a favore del R.I.T.I., Registro Italiano delle Trombosi Infantili.

La parola chiave dell’Agenda 2017 di ALT è «ACTIVE». Si può adottare uno stile di vita sano:
Analizzando la propria forma fisica prima di cominciare
Creando il nostro programma ideale ritagliato su di noi, su misura
Tenendo un diario dei propri progressi
Incrementare progressivamente intensità e regolarità
Valutando e misurando i nostri progressi in termini di durata dell’attività, peso, umore, elasticità, leggerezza
Esercitando un’azione di continuo incoraggiamento su noi stessi per essere costanti.
L’agenda di ALT è ricca di suggerimenti, spunti di riflessione, ricette intelligenti, schede per monitorare le abitudini buone e cattive, il peso, la pressione arteriosa, per valutare l’impatto dello stress sulla nostra salute, per conoscere meglio il colesterolo senza averne paura, tenere sotto controllo i farmaci prescritti dal medico, annotare i sintomi che ci sembrano inusuali. L’agenda vuole rispondere in modo chiaro ad alcune domande. Perché poco sale nella dieta è meglio? Come scegliere gli zuccheri? Inoltre ogni settimana propone una frase che accompagni e fornisca uno spunto e uno spazio utile dedicato alle cose da fare, che riguardano noi stessi o gli impegni famigliari o le bollette da pagare.

«L’Agenda di ALT – afferma la dottoressa Lida Rota Vender – indica una strada efficace da percorrere insieme anche quest’anno, che per ALT è quello dei 30 anni. Li abbiamo spesi inseguendo testardamente il nostro obiettivo: salvare almeno 200mila italiani da malattie cardiovascolari da trombosi e da embolia evitabili non con la bacchetta magica, non da soli, ma con la diffusione della conoscenza e di campagne mirate a motivare e sensibilizzare uomini e donne, bambini e non più giovani, pazienti e famigliari, persone fortunate e in salute. Per migliorare la propria vita». E la vita di altri. Infatti, i fondi raccolti grazie all’agenda finanzieranno il R.I.T.I.. La trombosi non è un mondo solo per “vecchi”: in questi ultimi anni ha colpito sotto forma di ictus, embolia arteriosa, trombosi venosa, embolia polmonare oltre 800 bambini. I medici che li hanno curati grazie a R.I.T.I hanno condiviso i metodi di diagnosi e di cura e utilizzato i risultati della ricerca delle cause con centinaia di esperti, riuscendo a dare il meglio possibile delle cure a questi incolpevoli, sfortunati piccoli pazienti.
«Le malattie cardiovascolari da trombosi possono essere evitate almeno in 1 caso su 3 – conclude la presidente Lidia Rota Vender –. La prevenzione non richiede esami costosi, ma un passaggio gratuito davanti allo specchio, un’occhiata attenta all’album di famiglia, la presa di coscienza che noi possiamo introdurre cambiamenti nel nostro stile di vita che saranno efficaci almeno quanto i farmaci nel salvare la nostra salute, e quella delle persone a cui teniamo. Perché nessuno possa dire un giorno: “Io non lo sapevo”. Per questo ALT lavora da trent’anni, e continuerà a farlo, grazie a chi vorrà ascoltare e a chi vorrà aiutarci ad amplificare il nostro messaggio, perché arrivi a tutti».