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CNDCEC Report

Contratti di locazione, sanzioni da valutare

L'Agenzia delle Entrate, attraverso una nota interna, ha accolto le richieste del CNDCEC di disapplicare le sanzioni per gli scarti del modello RLI nei mesi di settembre e ottobre 2017 dovuti ad anomalie del software

di T. Mas.

Una lettera ai referenti regionali per aggiornarli sugli esiti delle interlocuzioni del CNDCEC con l’Agenzia delle Entrate sulle difficoltà che i professionisti hanno incontrato, nei mesi di settembre e ottobre 2017, nella registrazione telematica dei contratti di locazione e degli adempimenti successivi. L’hanno scritta, lo scorso 8 marzo, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal, consiglieri del Consiglio nazionale dei commercialisti delegati alla Fiscalità.

“In seguito al rilascio della nuova versione del modello e del software RLI da parte dell’Agenzia delle Entrate – scrivono Gelosa e Postal –, è stato riscontrato un incremento degli scarti delle richieste telematiche per cause non sempre imputabili al contribuente o al professionista incaricato dell’adempimento, ma ascrivibili ad alcune anomalie del software messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate”.

I principali motivi di scarto delle richieste telematiche sono stati riscontrati nei seguenti casi:
- una delle parti era un soggetto diverso dalle persone fisiche (problemi di compilazione del quadro relativo alla cedolare secca);
- mancata coerenza tra le parti del contratto indicate nel modello e le parti risultanti in banca dati, nei casi di effettuazione di un adempimento successivo alla registrazione;
- mancata coerenza tra gli immobili indicati nel modello e quelli risultanti in banca dati, nei casi di effettuazione di un adempimento successivo;
- proroga tardiva con opzione per il regime della cedolare secca.

“Per sanare tali anomalie e limitare le difficoltà di effettuazione dei suddetti adempimenti per via telematica – continuano i due consiglieri nazionali dei commercialisti – il 5 e il 15 ottobre dello scorso anno sono state pubblicate dall’Agenzia delle Entrate due nuove versioni del software di compilazione. A fronte delle citate difficoltà, nell'ambito del Tavolo tecnico, abbiamo richiesto la diramazione a tutti gli Uffici periferici dell’Agenzia delle Entrate di istruzioni operative finalizzate alla disapplicazione delle sanzioni in caso di tardività di registrazione dei contratti di locazione o di presentazione degli altri adempimenti successivi laddove la stessa sia stata effettivamente causata dalle suddette anomalie del software e sempre che – ovviamente – il contribuente (o il professionista incaricato) abbia posto in essere tutte le azioni necessarie per evitare di effettuare tardivamente l’adempimento”.

In base a quanto previsto dallo Statuto dei diritti del contribuente, infatti, “non sono irrogate sanzioni né richiesti interessi moratori al contribuente, qualora egli si sia conformato a indicazioni contenute in atti dell'amministrazione finanziaria, ancorché successivamente modificate dall'amministrazione medesima, o qualora il suo comportamento risulti posto in essere a seguito di fatti direttamente conseguenti a ritardi, omissioni od errori dell'amministrazione stessa”.

“Nel corso dell’ultima riunione del Tavolo tecnico – concludono Gelosa e Postal –, abbiamo finalmente avuto conferma dai vertici dell’Agenzia delle Entrate che nei giorni scorsi, in applicazione del principio di tutela dell’affidamento e della buona fede, è stata diramata a tutti gli Uffici periferici una nota interna di servizio per sollecitarli a valutare, nei casi sopra descritti, la non applicazione delle sanzioni e degli interessi, alla luce dello Statuto dei diritti del contribuente”.