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Cos’hanno in comune api e Beni culturali?

La risposta è Micro4yoU, un’azienda che sviluppa tecnologie fortemente innovative a base microbica per la riproduzione delle api ed il restauro delle opere d’arte

di Sara Argentina

Micro4yoU, il cui nome deriva dalla contrazione di “Microbs for your needs”, sviluppa tecnologie fortemente innovative a base microbica destinate a diversi settori, ma con una particolare attenzione a quelli agro-alimentare ed ambientale.
La storia di Micro4yoU è quella di uno spin-off della Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Milano, fondato da Annalisa Balloi ed altri colleghi ricercatori e docenti univerisitari nel 2009, a seguito della partecipazione alla Start Cup Milano-Lombardia, business plan competition creato per favorire lo sviluppo di nuove imprese ad alto tasso di innovazione.
In quell’occasione Micro4yoU vinse il 2° premio come migliore idea imprenditoriale dell'area milanese e 12 mila euro, la base per cominciare a pensare di avviare un’impresa.
Da allora numerosi sono stati i successi riportati dal team di Micro4yoU, tra cui il premio speciale "Bright Future Ideas Award", consegnato dal British Consulate General and UK Trade&Investment,  il premio Orientagiovani per la Scienza e la Tecnologia (evento organizzato da Intesa SanPaolo) ed il Premio Speciale UniCredit - Talento delle Idee, al concorso nazionale Start Up dell'anno (2013). Micro4yoU è stata anche segnalata come una delle 10 aziende per il Premio Sviluppo Sostenibile 2013, istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e da Ecomondo-Fiera di Rimini con l'adesione del Presidente della Repubblica e con il Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.
Attualmente, Micro4yoU ha al suo attivo due brevetti: il primo riguarda un formulato microbico per le api caratterizzato da un nuovo meccanismo d'azione capace di proteggere questi insetti da patologie batteriche, agendo sulle loro difese immunitarie. Questo progetto ha ricevuto un finanziamento dal programma di ricerca ed innovazione dell'Unione Europea Horizon 2020 (grant agreement No 717701), il nome commerciale del prodotto è Micro4Bee; il secondo brevetto è relativo ad un procedimento per la pulitura di superfici lapidee di manufatti, monumenti ed affreschi tramite l'impiego di microrganismi, ed il prodotto relativo si chiama Micro4Art .

Qual è il percorso che porta a lavorare sulle api e sui beni culturali a partire dai batteri?

A dire il vero, non è stato un percorso pianificato, ma è nato strada facendo, cogliendo le opportunità del momento.
Il percorso di Annalisa Balloi nel settore ricerca ambientale ha avuto inizio quando si trovava nei laboratori della facoltà di Agraria dell'Università di Alnarp, in Svezia, dove stava completando gli studi sulla sua tesi di laurea in Biologia, discussa nel 2002 presso l'ateneo di Cagliari, sua città natale.
Subito dopo la laurea, la Balloi si iscrissein Sardegna ad un master dedicato alla desertificazione e, nel 2004, si trasferì al Cnr di Pisa per uno stage di tre mesi, cui seguirono due contratti a progetto semestrali.
Ancora dopo fece domanda per un dottorato di ricerca alla facoltà di Agraria della Statale di Milano, dove conobbe il professor  Daniele Daffonchio, da più di vent’anni impegnato nello studio della microbiologia di base a quella applicata alle tematiche ambientali.
Il prof. Daffonchio, attivo promotore di innovazione all’interno dell’Ateneo, al tempo cercava una persona interessata  a dare uno sbocco non solo accademico ai risultati ottenuti dalla ricerca sulle comunità microbiche. Da qui, l’idea di dar vita a Micro4yoU, fondata da Balloi con lo stesso Daffonchio ed altri quattro ricercatori, come spin-off, ovvero un'azienda che nasce all'interno dell'università, ne utilizza in esclusiva i brevetti ed è di fatto incubata all'interno dell'ateneo, al quale deve riconoscere, quando ci saranno, una percentuale degli utili.
Nell’ambito dell’apicoltura Micro4yoU ha identificato un microorganismo che si trova nell'intestino delle api, un batterio che ha la capacità di aumentare le difese immunitarie di questi insetti e di contrastare direttamente il bacillo della peste americana. Questa sostanza viene vaporizzata all'interno dell'alveare e porta benefici sia sulla sopravvivenza dei componenti della colonia che sulle loro capacità di impollinazione. Per le api si sta ancora sperimentando, con l'autorizzazione del ministero della Salute, ma si cercano partner finanziari ed industriali per condurre esperimenti anche in altri Paesi del mondo, in modo da ultimare un report da consegnare alla Commissione europea, che dovrà autorizzare la commercializzazione del prodotto.
Per quanto riguarda invece l’ambito dei Beni Culturali, Micro4yoU propone un servizio di diagnostica molecolare volto alla conoscenza della biodiversità microbica (batteri e funghi) presente sui diversi tipi di materiali (e.s.: tele e legni) per l'identificazione di agenti biodeteriogeni e lo sviluppo di corrette strategie di conservazione e restauro.
Micro4You continua a guardarsi intorno alla ricerca di finanziamenti per sostenere un comparto povero ma strategico per l'Italia.
“L'aspetto finanziario è stato ed è molto importante», precisa la Balloi, «con i soldi ricevuti in premi stiamo continuando ad investire nella realizzazione di un prodotto commerciale a partire da un prototipo di laboratorio, abbiamo acquistato della strumentazione, avviato una collaborazione industriale e pagato gli stipendi a due persone che lavorassero sul progetto». Ad uno la start-up paga il dottorato, ad un altro un assegno di ricerca finanziato in collaborazione con la Regione Lombardia, che copre metà delle spese. Ulteriori finanziamenti ed accordi con grosse realtà industriali/commerciali darebbero senza dubbio un impulso notevole allo sviluppo di altri prodotti.