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dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Cultura

Cosa c’è di nuovo

Opportunità culturali per arricchire cuore e mente

di Angela Scigliano

I voli dell'Ariosto. L'Orlando furioso e le arti
Tivoli, Villa d’Este
15 giugno - 30 ottobre 2016

Sono passati cinquecento anni dalla prima edizione dell’Orlando furioso di Ludovico Ariosto (1516): il Polo Museale del Lazio ha organizzato la mostra “I voli dell’Ariosto. L’Orlando furioso e le arti”, diretta da Marina Cogotti.
L’esposizione prende vita nel meraviglioso scenario di Villa d’Este a Tivoli, con lo scopo di ricordare l’influenza esercitata dal poema sulle arti figurative, dal 1516 fino ad oggi.
Non stupisce che Ariosto abbia avuto impatto così imponente nel corso dei secoli; non a caso molti lo hanno definito come “il poeta che dipinge”, per la sua straordinaria arte nel raccontare gli amori e le armi. La sua è una parola che si tinge di colori, che ha un’anima figurativa.
L’esposizione è un susseguirsi di opere di diversa tecnica artistica (dipinti, disegni, sculture, ceramiche, incisioni, arazzi, medaglie e libri illustrati) disposte nelle sale della Villa in ordine cronologico.
La mostra si conclude con un omaggio al Furioso messo in scena da Luca Ronconi nel 1969 e riproposto nel 1975 in televisione al grande pubblico: le fotografie di Ugo Mulas raccontano lo spettacolo ronconiano in occasione della rappresentazione in Piazza del Duomo a Milano.
Nel corso del periodo di esposizione, Villa d’Este propone anche una serie di eventi e manifestazioni che si integrano alla mostra: per la celebrazione del cinquecentesimo anno dell’Orlando Furioso di Ludovico Ariosto sono stati organizzati percorsi nel territorio, concerti, spettacoli teatrali, conferenze, proiezioni cinematografiche e letture ariostesche.
Info
Tel. 0774.332920
www.villadestetivoli.info
www.ariostovilladeste.it

Laura Zeni. Passworld
Musei di Nervi
Galleria d'Arte Moderna di Genova
13 novembre 2016 - 12 febbraio 2017

La mostra, realizzata dall’artista Laura Zeni e curata da Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei, si presenta come un’esposizione ricca e variegata dedicata al tema del passaggio e della transizione.
L’artista parte dalla città di Genova, dal suo significato più antico. Genova è una città che trova la sua anima nel mare, nel porto, negli spostamenti che vanno dal Mediterraneo all’Europa: il nome, non a caso, deriva dal latino Janua, che significa “porta”.
Laura Zeni amplifica il concetto di passaggio e ne esalta l’ambiguità: l’artista, infatti, entra in contatto con le opere delle collezioni museali, proponendo una varietà di installazioni, dipinti, collage e disegni che finiscono per occupare in maniera totalizzante le diverse sale della galleria. Ad arricchire l’esposizione spiccano anche molteplici ad hoc realizzati per lo spazio espositivo, che contribuiscono a veicolare il significato della mostra. Una grande ruota in ferro alta due metri occupa il piano terra della galleria, mentre, al piano nobile dell’edificio, si trova un’installazione che interpreta la rivisitazione della terracotta di Arturo Martini, La convalescente.
Il percorso espositivo è stato pensato in modo tale da approcciare le diverse sfaccettature del concetto di passaggio; Passworld, nel complesso, si presenta anche come uno strumento per riflettere sull’epoca attuale, un’età che vive tra il vecchio ed il nuovo mondo. La Galleria d’Arte moderna di Genova unisce così le opere di artisti di due secoli, Ottocento e Novecento, che hanno segnato il passaggio dalla società contadina a quella industriale.
Info:
Tel. 0039 010 3726025
www.museidigenova.it

José Molina
Uomini e altri demoni

Galleria Deodato Arte di Milano
19 ottobre – 26 novembre 2016

La mostra “Uomini e altri demoni”, curata da Chiara Gatti, verrà inaugurata il 19 ottobre alla Galleria Deodato Arte di Milano.
L’esposizione è una personale dell’artista di origine spagnola Josè Molina: circa quaranta opere tra dipinti, sculture e disegni raccontano in maniera suggestiva gli aspetti più intimi della mente dell’artista.
Le opere di Molina permettono a chi le guarda di accedere alle riflessioni antropologiche e psicologiche dell’artista, totalmente affascinato dalla psiche umana, dai moti dell’animo, dalle pulsioni più istintive e dall’inconscio. La pittura di Molina è una pittura che va a fondo, uno specchio che, da un lato, intende svelare ciò che siamo nel profondo e, dall’altro, vuole mostrare agli altri ciò che nascondiamo. I disegni alternano il tratto della matita spessa alle linee minute, rappresentando figure sospese a metà tra il bene ed il male.
Oltre alle opere più recenti, all'interno di questa personale sarà esposto anche un nucleo inedito di quattro sculture relative agli stessi temi ma con un gusto per il reperto paleontologico, il fossile, la vita scolpita nella roccia.
Info
Tel. 02 80886294
galleria@deodato-arte.it
www.deodato.com