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Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Cultura

Cosa c'è di nuovo

Opportunità culturali per arricchire cuore e mente

di Angela Scigliano

Ai Weiwei. Libero
Palazzo Strozzi, Firenze
23 settembre 2016 - 22 gennaio 2017

“Ai Weiwei. Libero” è il titolo della prima grande mostra italiana dedicata all’artista, designer e attivista cinese Ai Weiwei.
Palazzo Strozzi, luogo simbolo della storia di Firenze, ospita le opere di uno degli artisti contemporanei certamente più famosi e controversi del nostro tempo. L’esposizione, curata da Arturo Galansino, mostra ed esalta un tema caro all’artista: il rapporto tra tradizione e modernità, tra passato-presente-e-futuro.
Palazzo Strozzi diventa così uno spazio espositivo unitario in cui la facciata, il cortile, il Piano Nobile e la Strozzina fanno da cornice ad opere antiche ed a produzioni nuove con l’intenzione di creare un’esperienza letteralmente inedita per i visitatori.
Installazioni monumentali, sculture, video, serie fotografiche dal forte impatto politico ed oggetti simbolo della carriera raccontano in maniera dettagliata e coinvolgente la visione artistica di Ai Weiwei e la sua personale biografia.
Conosciuto a livello internazionale per la sua personalità dissidente e provocatoria, l’artista mostra nelle sue opere molteplici sfaccettature di tale sua personalità e del suo vissuto: dai lavori ispirati a Andy Warhol e Marcel Duchamp alle opere iconiche degli anni duemila create con assemblaggi di materiali ed oggetti, tra cui biciclette e sgabelli, fino alle opere politiche e controverse degli ultimi anni della sua produzione artistica, come ad esempio i ritratti di dissidenti politici in LEGO o i recenti progetti sulle migrazioni nel Mediterraneo.
L’esposizione racconta il genio creativo dell’artista, suscita curiosità e stimola riflessioni sui concetti di libertà di espressione, senso di ribellione, denunciando le contraddizioni tra singolo e collettività nel mondo contemporaneo.

Info
Tel +39 055 2645155
info@palazzostrozzi.org

Ragnar

LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore
Chiostro del Bramante, Roma
29 settembre 2016 -19 febbraio 2017

Il Chiostro del Bramante celebra i suoi 20 anni di attività con un’esposizione artistica di impronta internazionale.
LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore, curata da Danilo Eccher, è una mostra che riunisce alcuni tra i più importanti esponenti dell’arte contemporanea, come Yayoi Kusama, Tom Wesselmann, Andy Warhol, Robert Indiana, Gilbert & George, Francesco Vezzoli, Tracey Emin, Marc Quinn, Francesco Clemente e Joana Vasconcelos.
L’amore, sentimento universalmente riconosciuto e da sempre oggetto di riflessione ed ispirazione, è il protagonista di questa esposizione che supera il concetto di museo ed intende stabilire un contatto diretto con il visitatore, stimolandone il coinvolgimento sensoriale.
La mostra racconta e mette in scena le mille sfaccettature dell’Amore, a partire dall’opera simbolo di Robert Indiana, Love, realizzata all’inizio degli anni Sessanta, fino all’Infinity Mirrored room ed all’opera in essa contenuta All the Eternal Love I Have for the Pumpkins (2016): Yayoi Kusama chiede al visitatore di partecipare all’opera immergendosi e abbandonandosi ai paesaggi psichedelici di zucche ed al caotico gioco di specchi da lui ricreato per far respirare le atmosfere mentali e la dimensione onirica.
Il percorso espositivo invita il visitatore ad essere fruitore e divulgatore nello stesso momento, potendo fotografare tutte le opere esposte (l’hashtag ufficiale della mostra è #chiostrolove).
Ad accompagnare il visitatore ci sono poi delle guide d’eccezione: John, Coco, Amy, David e Lilly, cinque “partner audio” che raccontano in maniera suggestiva e coinvolgente le opere esposte.

Informazioni e prenotazioni
T. +39 06 915 19 41
ufficiogruppi@arthemisia.it

Giorno notte

ESCHER
Palazzo Reale, Milano
24 giugno - 22 gennaio 2017

Escher, il genio olandese “pop” che ha incantato i visitatori delle mostre di Roma, Bologna e Treviso, è arrivato anche a Milano con una mostra curata da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea.
Il percorso espositivo si sviluppa tutto intorno alla figura di Maurits Cornelis Escher (1898-1972), incisore, matematico ed intellettuale dall’animo visionario. Artista poliedrico ed eclettico, ispirato dall’arte passata e contemporanea, Escher fonde nelle sue opere il linguaggio matematico, geometrico e scientifico dando voce al suo immenso universo creativo.
Le oltre 200 opere esposte a Palazzo Reale sono state suddivise in sei sezioni differenti con lo scopo di raccontare in chiave divertente, intrigante e suggestiva l’intera carriera artistica di Escher.
Il visitatore ha dunque modo di percepire originalità e genio dell’artista nelle diverse sezioni della mostra: l’Art Noveau, le decorazioni moresche dell’Alhambra di Cordova, la riflessione sulla centralità dell’artista e le scienze matematiche sono tutte le tematiche di ispirazione attorno alle quali gravita la produzione artistica di Escher. L’esposizione termina con la sezione denominata “Eschermania”, che raccoglie i lavori realizzati dall’artista per vari committenti. Anche in queste opere, vissute da Escher come occasioni per sperimentare e non per tradire la propria arte, è possibile intravedere e percepire l’originalità e la creatività tipiche dell’artista.