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Ictus e infarto: quanto rischio? Un’ app lo calcola per aiutarci a prevenirli

Utilizzabile su smartphone dai 20 ai 90 anni, la versione italiana è stata curata da ALT. Obiettivo: conoscere e correggere i fattori di rischio per ictus e infarto per ridurre la probabilità di incontrarli

In Italia, ci sono circa 736.600 persone che sopravvivono a un ictus. 144.000 sono i nuovi casi di persone colpite da ictus ogni anno, di cui 79.000 muoiono poco dopo l’attacco. Da oggi, anche per gli italiani è possibile calcolare e ridurre il rischio di ictus e infarto attraverso l'utilizzo di una semplice “app”. L’applicazione è stata ideata dal Prof. Valery Feigin dell’Università di Auckland, Nuova Zelanda, patrocinata da World Stroke Organization (WSO), International Association of Neurology & Epidemiology (IANE) e European Stroke Organization (ESO), è stata tradotta nelle principali lingue in tutto il mondo. La versione italiana è stata curata e finanziata interamente da ALT- Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari- Onlus (www.trombosi.org). La app è un vero e proprio “riskometro”, cioè uno strumento che misura il rischio di andare incontro alle due malattie vascolari più probabili, più gravi ma anche più evitabili: infarto e ictus cerebrale.

“Siamo orgogliosi di aver contribuito alla diffusione del Riskometer rendendolo accessibile anche nella versione in italiano – sottolinea il presidente di ALT- Lidia Rota Vender - perché anche gli studi più recenti confermano che in 80 persone su 100 l’ictus è non solo prevedibile ma soprattutto evitabile: la “app” è scaricabile gratuitamente e aiuta a “mettere in fila” i fattori di rischio individuali, modificabili e non modificabili. Fornisce le informazioni e la motivazione necessarie per modificare quelli legati soprattutto allo stile di vita”.

L’app, disponibile sia per Apple che per Android, funziona in modo semplice e intuitivo: registra le abitudini di coloro che la utilizzano e monitorizza eventuali cambiamenti nel corso dell’anno sia nello stile di vita che nello stato di salute. L’app insegna a riconoscere tempestivamente i sintomi dell'ictus che non devono essere sottovalutati nel momento in cui si presentano: riconoscere i sintomi dell’ictus e chiamare il 118 senza perdere tempo può salvare la vita di chiunque, delle persone care intorno a noi. Nella cura dell’ictus il tempo è cervello, agire rapidamente può fare la differenza fra l’invalidità o il recupero della salute.

Come spiega la dottoressa Paola Santalucia, neurologa, cardiologa e vice-presidente ALT: “I dati raccolti attraverso l’app permetteranno a chi la utilizzerà, previo consenso e in forma anonima, di partecipare a una ricerca mondiale che coinvolge 160 Paesi, finalizzata a comprendere sempre più a fondo i fattori di rischio che causano ictus e infarto. Il progetto aiuterà ricercatori e clinici a tracciare in modo molto accurato strategie di prevenzione e cura basandosi sull’esame di un grande numero di profili di rischio individuali, che, considerati nel loro insieme, avranno una ricaduta fondamentale sulla salute cardio e cerebrovascolare di tutti in Italia e nel mondo”.

L’ictus è causato da una squadra di complici, che noi dobbiamo conoscere e neutralizzare uno per uno, perché si potenziano a vicenda per tendere la trappola di un evento cardio o cerebrovascolare. Fanno parte di questa squadra molti componenti in qualche modo eliminabili o neutralizzabili che si potenziano tra di loro e che ben conosciamo: fumo, alimentazione sbilanciata per quantità o qualità, pigrizia, stress, diabete, pressione alta, livelli di colesterolo elevati per lungo tempo nel sangue e abuso di droghe.

L’app fornisce i consigli “salvavita”: è sufficiente cliccare sulle informazioni relative a ciascun fattore di rischio incluse nell’applicazione. La versione “Pro” dell’app contiene inoltre una serie di video nei quali esperti internazionali forniscono spiegazioni sui sintomi, sui fattori di rischio e sui provvedimenti necessari per evitare l’ictus cerebrale. Sono informazioni che ognuno di noi dovrebbe possedere e usare, perché sapere “che fare in caso di..” può cambiare la nostra vita e di molte persone intorno a noi.

PER SCARICARE L’APP:
• http://www.trombosi.org/
• iOS Lite
• iOS Pro
• Android Lite
• Android Pro
• Oppure nell’App Store inserendo: IL RISCHIO DI ICTUS.

LA RICERCA: ciascun Paese può partecipare al più grande progetto di ricerca epidemiologica mondiale sull’ictus, lo studio RIBURST (Reducing the International Burden of Stroke Using Mobile Technology) che attualmente coinvolge 160 Paesi. L’applicazione configura infatti un enorme data set che, nel rispetto della privacy, fornisce informazioni sullo stato e l’andamento del rischio vascolare, sia per ictus che per infarto, a livello di popolazione e con attenzione individuale. Lo studio RIBURST è in grado di fornire un’evidenza ad oggi inedita circa la frequenza, la prevalenza e i fattori determinanti ictus, infarto, demenza e diabete in differenti paesi a livello mondiale. Il rilevamento dati consentirà anche di perfezionare gli scores di rischio e gli algoritmi predittivi per ciascuna di queste malattie non comunicabili.

Per saperne di più su:
ALT – Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari – Onlus http://www.trombosi.org/

WFN - Word Federation of Neurology, organizzazione leader nel mondo per la promozione dell’eccellenza in neurologia nel mondo https://www.wfneurology.org/
IANE - International Association of Neurology and Epidemiology, associazione che promuove gli studi epidemiologici e clinici così come le evidenze basate su raccomandazioni / linee guida per ridurre l’impatto delle malattie neurologiche nel mondo http://www.net4healths.org/IANE/
NISAN - National Institute for Stroke and Applied Neurolosciences, istituto nazionale per l’ictus e le neuroscienze applicate presente nel contesto della AUT University con l’obiettivo di condurre studi epidemiologici di alta qualità e studi clinici per migliorare la salute e ridurre la disabilità di coloro che sono colpiti da malattie neurologiche disabilitanti https://nisan.aut.ac.nz/
ESO - European Stroke Organization, società europea di medici e ricercatori, nata con l’obiettivo di ridurre l’incidenza dell’ictus in Europa, di migliorare la cura dell’ictus fornendo formazione medica per gli operatori sanitari e il pubblico laico in Europa http://www.eso-stroke.org/eso-stroke/home.html