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Cultura

Il sogno nella realtà, la realtà nel sogno

“Il Simbolismo. L'arte in Europa dalla Bèlle Époque alla Grande Guerra”.

di Daniela Castellucci

Che cos'è il Simbolismo? Con questa domanda si apre la mostra “Il Simbolismo. L'arte in Europa dalla Bèlle Époque alla Grande Guerra”, che potrà essere visitata al Palazzo Reale di Milano fino al 5 giugno 2016. Attraverso un video, Philippe Daverio accoglie il fruitore, introducendo il periodo artistico in cui ci si distacca dalla vita pubblica a favore di aspetti più privati e psicologici. Il Simbolismo, sintesi tra Estetica e Romanticismo, cerca evasione, sogna, fugge dalla realtà alla scoperta degli aspetti dell'animo umano, lasciando che l'Estetica diventi l'elemento dominante. La pittura che ne deriva è estremamente raffinata, ricca di simbologie mitologiche ed esplora quelle suggestive regioni della coscienza umana nell'affascinante confine tra realtà e sogno, vita e morte. Le frasi di Baudelaire accompagnano il percorso che si articola nelle 24 sale al piano nobile del Palazzo, proponendo un viaggio visivo, letterario ed intimo. Il fruitore è messo sin da subito in condizione interrogativa con la propria voce interiore, sottoposto a sensazioni in contrasto come bene e male, verità ed inganno, luce e ombra, a cui nessun essere umano può sottrarsi. La mostra presenta per la prima volta in Italia alcuni tra i più significativi capolavori del simbolismo europeo quali, fra tanti, “Carezze (L’Arte)”, la straordinaria donna/ghepardo di Fernand Khnopff o la testa di Orfeo galleggiante sull’acqua di Jean Delville, entrambi provenienti dal Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique di Bruxelles. Degno di nota il ciclo pittorico “Poema della vita umana” di Giulio Aristide Sartorio, in cui, ancora una volta, il visitatore si trova immerso, circondato e spiazzato dalla potenza dell'opera. L'allestimento prevede in ogni sala principale una seduta circolare, illuminata dall'alto: accorgimento che riporta lo spettatore al centro della mostra, quasi come a volerlo ancorare, in mezzo a vortici di pensieri ed introspezioni e a voler dire: e tu? Sei qui? Sei veggente o sogni?

“La seduzione dell’antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto”
Quando il gusto seduce il tempo, che senza tempo lo reinterpreta

Si sa, il passato seduce da sempre il presente che lo accoglie, lo interseca e lo reinterpreta in un linguaggio fresco e nuovo. Se l'inizio del Novecento artistico è stato una fucina di idee proiettate sul futuro, sul dinamismo e sulla ricerca, che poi hanno inevitabilmente fatto i conti con l'interrogativa lasciata dalle due Grandi Guerre, ritornando ad un mondo più classico e confortevole, la mostra esposta al Mar di Ravenna intende narrare proprio questo ininterrotto richiamo all'“antico”. “La seduzione dell'antico. Da Picasso a Duchamp, da De Chirico a Pistoletto”, curata da Claudio Spadoni, è esposta dal 21 febbraio al 26 giugno 2016 al MAR (Museo d'Arte della città di Ravenna) e valorizza la ripresa della tradizione in una restituzione moderna di valori e modelli appartenenti a iconografie classiche e rinascimentali, su cui il contemporaneo gioca ed ironizza, elevandole a nuove icone contemporanee. L'esposizione si articola in 7 sezioni tematiche e presenta oltre 130 opere di grandi protagonisti contemporanei particolarmente significativi, con all'interno una installazione video di Bill Viola.

Pavia rende omaggio al suo conterraneo pittore scapigliato, Tranquillo Cremona.
Dal 26 febbraio al 5 giugno 2016 le Sale delle Scuderie di Pavia espongono “Tranquillo Cremona e la Scapigliatura”

Una mostra che rende omaggio al breve ed intenso movimento della Scapigliatura, nato nei salotti culturali borghesi della Milano postunitaria, che si ribella alla cultura tradizionale, alle regole imposte dalla società ed al romanticismo patinato dell'Italia di fine Ottocento e di cui Tranquillo Cremona fu iniziatore in pittura. L'esposizione sviluppa un percorso tra pittura, scultura, letteratura e musica, per offrire una panoramica completa delle sfere in cui la Scapigliatura trovò espressione. La mostra presenta una selezione di circa 50 opere degli artisti scapigliati, tra cui anche Daniele Ranzoni e Luigi Conconi. Il percorso si articola in chiave di narrazione ed i visitatori vengono accompagnati da musiche suggestive e dalle parole di Tranquillo Cremona: una immersione visiva, uditiva e percettiva per cogliere e rivivere l'acceso fermento e fervore dell'epoca e che lega il fruitore alle forti personalità dei pittori scapigliati. La mostra, ideata, prodotta ed organizzata da ViDi e in collaborazione con il Comune di Pavia, è curata da Simona Bartolena e Susanna Zatti, direttore dei Musei Civici di Pavia.

Edward Hopper a Palazzo Fava di Bologna

Architetture, silenzio, strade, interni, città. Quello di Edward Hopper è un mondo in cui il realismo figurativo dialoga costantemente con l'introspettività. “Non dipingo quello che vedo, ma quello che provo”. Così Hopper dipinge, attraverso colori vivaci e tonalità avvolgenti, quel senso di solitudine che caratterizza la sua attività artistica. La mostra a Bologna, presso Palazzo Fava dal 25 aprile al 25 luglio 2016, espone oltre 160 opere del celebre artista americano del XX secolo, spaziando dagli acquerelli parigini ai paesaggi cittadini degli anni '50 e '60, mettendo in risalto la grande abilità tecnica nell'utilizzo di olii, acquerelli, carboncini e gessetti. La mostra è prodotta ed organizzata da Arthemisia Group, unitamente a Fondazione Carisbo e Genus Bononiae, Musei nella Città e con il Comune di Bologna ed il Whitney Museum of American Art di New York. L’esposizione è curata da Barbara Haskell - curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art - in collaborazione con Luca Beatrice.