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L’aria è cambiata davvero

Intervista al sindaco di Brescia Emilio Del Bono: conti in ordine, contrasto alla povertà, risanamento dell’ambiente, rilancio del turismo e partenza della TAV

di Tiziana Mastrogiacomo

Emilio Del Bono è nato a Brescia nel 1965 e si è laureato in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Milano. È stato responsabile del servizio legale della Confcooperative di Brescia e parlamentare nella lista de L’Ulivo. Nel 2008 ha deciso di non ricandidarsi in Parlamento e di dedicarsi alla sua città.
Libero professionista e docente in materia di sicurezza sul lavoro, è stato capogruppo del PD nel Comune di Brescia e consigliere nazionale dell’Anci. Dal 2013 è il nuovo sindaco della Leonessa d’Italia dopo aver guadagnato il 56,53% dei voti.
Appassionato di libri gialli e di musica, suona la chitarra a tempo perso ed è un curioso lettore di riviste di architettura. Ama la montagna e le passeggiate in Valle Camonica.

“Cambia l’aria” è stato lo slogan della sua campagna elettorale. L’aria è davvero cambiata a Brescia? In che modo?
Da quando la nostra giunta si è insediata sono stati conseguiti numerosi risultati. Sono stati rimessi in ordine i conti del Comune, sono state attuate politiche che hanno reso la città più sicura ed è in atto la rigenerazione urbana. Non solo. Brescia è diventata una città più smart, abbiamo imparato a fare sistema, c’è più partecipazione, abbiamo ridisegnato il futuro e rivisto la governance di A2A e delle nostre controllate. Inoltre abbiamo migliorato la situazione ambientale e dedicato più attenzione alla salute, portando finalmente a termine le prime bonifiche ed ottimizzando la rete di trasporto pubblico.
Abbiamo anche ampliato l’offerta sportiva e, contestualmente, fatto ripartire i grandi e piccoli impianti. Infine, puntiamo sugli investimenti per arricchire l’offerta culturale e turistica.

Dopo aver sistemato il bilancio, evitando il rischio di un commissariamento, l’ambiente e la povertà sono stati i temi critici che hanno messo la giunta alla prova. Quali risultati avete ottenuto?
Abbiamo garantito più informazione e trasparenza sulle questioni ambientali, grazie agli osservatori ed ai totem che i cittadini possono consultare in strada per essere costantemente informati sulla situazione ambientale. Per quanto riguarda l’acqua, abbiamo abbattuto il cromo esavalente nell’acquedotto. Sul fronte Caffaro, abbiamo ottenuto la nomina del commissario per il sito di interesse nazionale e bonificato il giardino della scuola Divisione Acqui, le scuole Calvino-Deledda, il Parco di via Nullo.
Abbiamo predisposto un Piano di Governo del Territorio e rispetto dell’ambiente, nel quale sono stati ridotti del 69% la superficie agricola costruita e del 50% il consumo di suolo. Abbiamo introdotto il nuovo sistema di raccolta differenziata per adeguare la nostra città agli standard europei ed abbiamo detto stop alle discariche. Infine, nella prossima primavera, sarà messa a disposizione dei cittadini la prima porzione del Parco delle Cave, l’area di mitigazione urbana più grande d’Europa.
Per quanto riguarda il contrasto alla povertà, il Comune ha lanciato il progetto “Brescia Città del Noi”, che comprende alcuni interventi utili ad aiutare le fasce più disagiate della popolazione. Una delle sfide alle quali devono far fronte i servizi sociali è costituita dalla prevenzione delle povertà causate dalla perdita e dalla mancanza di lavoro o dalla difficoltà a trovare un’occupazione a causa di situazioni di svantaggio. L’amministrazione ha lanciato iniziative mirate a favorire gli inserimenti lavorativi ed a garantire l’erogazione di sussidi.

Le multe prese dall’auto blu del suo predecessore sono state uno dei suoi cavalli di battaglia durante la campagna elettorale. Così lei ha rinunciato all’autista e si è messo al volante della Panda bianca a metano del Comune. Pregi e difetti degli spostamenti “fai da te”?
Solo pregi. Utilizzare una piccola automobile alimentata a metano per gli spostamenti permette di arrivare ovunque, a costi molto contenuti e con impatto ambientale praticamente nullo. È un modo di spostarsi sostenibile, sia da un punto di vista ambientale sia da un punto di vista economico, che i cittadini hanno dimostrato di apprezzare.

La difficile stagione congiunturale inaugurata nel 2007 ha lasciato il segno anche a Brescia. Secondo un’indagine CGIL, la crisi ha eroso i ricavi e ristretto il campione delle aziende leader; ma Brescia è anche la provincia che è riuscita a difendere meglio il livello occupazionale che ora è addirittura superiore a quello pre-crisi. La Leonessa d’Italia ha ripreso a ruggire?
I bresciani, è noto, sanno cosa significa stringere i denti e rimboccarsi le maniche. Nei momenti difficili, i cittadini della Leonessa sono capaci di dare il massimo. È innegabile che la crisi abbia messo a dura prova il tessuto produttivo della città, ma Brescia ha saputo cambiare pelle e reinventarsi, scoprendo la sua dimensione turistica. La città è in grado di attrarre non soltanto i visitatori locali e delle altre province italiane ma anche e sempre di più i turisti stranieri. I recenti dati degli accessi ai punti di informazione del centro parlano chiaro. I due Infopoint cittadini fanno registrare, nei primi 7 mesi dell’anno, un + 45.6% rispetto al pari periodo 2015. Il totale sale da 19.083 tra gennaio e luglio 2015 a 27.800 negli stessi mesi del 2016: un incremento di 8.717 unità. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nei nostri punti di informazione sono entrate quasi il doppio di persone provenienti dal Regno Unito (passate da 1943 a 3.778) mentre i cittadini tedeschi hanno raggiunto quota 4.052 (il dato 2015 ammonta a 2.590 persone) e quelli francesi sono passati da 695 a 1.148.

Il ministro Delrio ha detto che a dicembre partirà la TAV Treviglio-Brescia e che sempre entro fine anno verranno avviati i cantieri per il progetto Brescia-Verona. Teme contestazioni?
No, non temo contestazioni. Si tratta di un’opera importante che incrementerà ulteriormente il livello e la qualità delle infrastrutture nella nostra area. Quanto al resto, alcuni mesi fa il Ministro delle Infrastrutture Delrio, in visita a Brescia, ha affermato di voler percorrere la strada del dialogo con i Comuni coinvolti. Secondo Delrio, il tracciato non cambierà. Il Ministro ha dichiarato che la decisione sul percorso della Tav nel capoluogo deve tenere conto del dato emerso dagli studi trasportistici e, cioè, che il passaggio in città è fondamentale.
I primi treni arriveranno a Brescia prima di Natale e consentiranno di collegare la città ad un buon tratto del corridoio europeo. Mi preme sottolineare un fatto non scontato: la Tav rappresenta uno degli assi di connessione che proietta Brescia in una dimensione nazionale ed europea. Le altre città della Lombardia Orientale sono rimaste fuori da questo progetto.

A giugno, suonando la chitarra, si è esibito con il sindaco di Cremona Gianluca Galimberti in occasione dell’iniziativa “Suonami!” che ha trasformato Brescia in una sala concerti a cielo aperto dove chiunque poteva suonare uno degli 11 pianoforti colorati dislocati in tutta la città. Quale insegnamento ha tratto dalla musica che ha poi utilizzato in politica?
La musica è una scuola di vita formidabile. Suonare assieme agli altri significa imparare a incanalare le proprie emozioni ed a condividerle. La musica ti insegna a coltivare la bellezza ed a raggiungere l’armonia. Esibirsi con un gruppo richiede ore di prove, esercizio, pazienza, intesa, capacità di lasciare spazio di esprimersi anche agli altri senza però venir meno al proprio ruolo di leader. Caratteristiche essenziali anche per il buon funzionamento di una giunta.

Qual è il valore aggiunto del commercialista nel vostro contesto? In che modo contribuisce allo sviluppo del territorio e delle attività produttive?
I commercialisti possono svolgere un ruolo chiave nel supportare chi avvia un’attività. Possono aiutare imprenditori e professionisti a sviluppare nuove idee progettuali ed a fare scelte migliori e più oculate. I commercialisti possono dare un prezioso contributo anche alle imprese consolidate per sviluppare il potenziale nascosto di un progetto già in essere e per raggiungere più agevolmente il successo. In questa difficile congiuntura, direi che è un compito essenziale.