Press

Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Cultura

L’arte del conto a Padova

Dal contador al commercialista in un viaggio attraverso i secoli

di Daniela Castellucci

di Giovanni Borghini (a cura di)
Tipografia Moderna – Montagnana (Pd)

Il libro ripercorre le vicende della professione contabile a Padova, partendo dalle testimonianze medievali conservate nell’Archivio di Stato. Questi documenti, infrequentemente esposti al pubblico, sono di grande interesse per comprendere le radici di un’arte antica che accompagna da sempre l’attività economica.
Il percorso attraversa il periodo della Repubblica Veneta, caratterizzato dalla specializzazione delle funzioni, cui segue il riconoscimento della professione introdotto, per la prima volta, dalla normativa napoleonica. Tuttavia, solo con l’Unità d’Italia la categoria comincia a prendere coscienza del proprio ruolo grazie all’associazionismo, che trova nella formazione tecnica e universitaria un importante fattore di aggregazione. Da queste esperienze scaturisce l’impegno per il riconoscimento giuridico degli albi tenuti dagli organismi interni di autogoverno, che vengono legalmente riconosciuti a inizio Novecento. Passando alla storia più recente, ricordate le caratteristiche della riorganizzazione corporativa, l’analisi si sofferma sulla ricostituzione degli organismi di categoria e sul contributo dei professionisti padovani allo sviluppo del tessuto economico e sociale cittadino.

Giovanni Borghini, commercialista, si occupa di Storia della professione economica nell’ambito di un progetto di studio condotto con l’Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona

Popular Financial Reporting
Un nuovo strumento di rendicontazione per le municipalità
di Paolo Pietro Biancone, Silvana Secinaro
G. Giappichelli editore

Popular financial reporting

Il lavoro si colloca nel dibattito sulla rendicontazione trasparente delle aziende pubbliche con l’obiettivo di presentare nuove forme di rendicontazione pubblica integrata attente alle esigenze degli stakeholder ed alle emergenti norme legislative in tema di bilanci pubblici trasparenti, mutuando da best practice internazionali. Lo studio si sofferma sull’introduzione e l’applicabilità del PFR (Popular Financial Reporting), strumento di rendicontazione dell’attività consolidata dell’azienda pubblica e delle sue partecipate, che riassume in maniera comprensibile e trasparente i risultati di performance a favore degli stakeholder. Il PFR è un documento che ha lo scopo di trasmettere i risultati finanziari delle aziende pubbliche per i soggetti interessati che non hanno necessariamente un background di finanza pubblica.

Paolo Pietro Biancone, professore ordinario di Economia aziendale presso l’Università di Torino. Silvana Secinaro, ricercatrice di Economia aziendale presso l’Università di Torino.

Rischio Banche
Come evitare i buchi neri del sistema e mettere al sicuro in nostri risparmi
di Leopoldo Gasbarro
Sperling&Kupfer

Rischio Banche

Banca Etruria, Banca Marche, Cassa di Risparmio di Ferrara e Cassa di Risparmio di Chieti sono le banche che da anni rifilavano obbligazioni senza valore ai loro correntisti. Alcuni di loro hanno perso tutti i risparmi. Dal 1° gennaio 2016 non è più in vigore la legge che garantiva l’intervento statale per salvare gli istituti in difficoltà. Le banche potranno fallire e saranno i risparmiatori a pagare. Che cosa possiamo fare, quindi, per mettere al sicuro il frutto dei nostri sacrifici quando i titoli di Stato – da sempre il principale rifugio degli italiani – danno tassi inferiori a zero e la filiale sotto casa non è più affidabile? In questo libro, Leopoldo Gasbarro ci guida a capire che cosa è cambiato, dandoci consigli mirati per scegliere una banca solida ed efficiente, trovare il consulente giusto, tutelare il nostro conto corrente ed investire dormendo sonni tranquilli.

Leopoldo Gasbarro, giornalista economico, conduce la trasmissione Mercati Che Fare su TgCom24 e cura l’omonima rubrica per Il Giornale.

Un mondo in tempesta. Coming soon, la prossima crisi
L'economia della transizione, come sopravvivere in tempi di caos.
Di Vittorio Da Rold
Asterios

Un mondo in tempesta

Finora la crisi era vista come un “accidente” del ciclo economico o finanziario; le ricorrenti crisi finanziarie sono diventate “parte” del normale ciclo economico perché causate dalla maggiore connessione dei mercati, dalla libera circolazione di enormi masse di capitali, dalla maggiore facilita? con cui gli squilibri finanziari si formano e precipitano in un luogo impensato dell’economia reale con effetti devastanti per tutti. È l’economia della transizione, dell’instabilità, del caos, un settore non ancora sufficientemente studiato a fondo dagli economisti, ma che sta cambiando il nostro modo di vedere il mondo intorno a noi, nell’indifferenza dei politici.

Vittorio Da Rold, è capo servizio presso la redazione Mondo del Sole 24 Ore. Segue la politica e l’economia internazionale con un occhio di riguardo per tutto ciò che è ad Est rispetto all’Italia: dalla Polonia alla Turchia, dalla Grecia fino ad arrivare all’Iran.