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Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

CNDCEC Report

L’attività di ottobre

di Ufficio Stampa CNDCEC

Progetto Saf
Attraverso l’informativa n. 86 il Consiglio nazionale dei commercialisti ha comunicato agli Ordini territoriali alcune modifiche al progetto per la costituzione delle Scuole di Alta formazione sul contributo erogato alle Saf (art.5) e sulla nomina del Comitato esecutivo (art. 6). Inoltre, il Consiglio nazionale ha comunicato di aver approvato il testo della convenzione da stipularsi con ciascuna Saf e che, nel corso della riunione tenutasi il 16 ottobre a Milano presso la sede congressuale, il Coordinamento permanente Saf ha assunto tre delibere su definizione delle aree di indirizzo specialistico, approvazione del regolamento di funzionamento interno del Coordinamento e approvazione degli Statuti delle Saf di Calabria e Basilicata, Milano e Roma.

Contributo anno 2016
Il Consiglio nazionale dei commercialisti comunica agli Ordini, attraverso l’informativa n. 85, di aver confermato la quota di contribuzione dovuta per l’anno 2016 da tutti gli iscritti all’Albo ed all’Elenco speciale, fissando il contributo in 65,00 euro per i professionisti che al 31 dicembre 2015 non abbiano compiuto i 36 anni di età e 130,00 euro per tutti gli altri. Il Consiglio, inoltre, ha fissato in 130,00 euro la quota del contributo annuale dovuto dalle società tra professionisti.
Le scadenze per il versamento dei contributi dovuti sono fissate in due rate di uguale importo da corrispondersi rispettivamente entro il 15 maggio ed il 15 luglio 2016.
Allegato all’informativa, gli Ordini troveranno un prospetto elaborato su foglio elettronico da cui si evince il numero degli iscritti sulla base del quale verrà calcolato l’ammontare del contributo per il 2016. Prospetto che dovrà essere compilato e restituito al Consiglio entro il 31 gennaio 2016.

Convegno in diretta streaming
Il 17 novembre, dalle ore 15 alle ore 18, il Consiglio nazionale dei commercialisti renderà gratuitamente disponibile agli Ordini il convegno “Il governo dell’impresa tra decisioni e controlli”, in collaborazione con la Fondazione di categoria. Lo ha reso noto il Consiglio nazionale attraverso l’informativa n. 83. L’Ordine potrà trasmettere l’evento in diretta streaming presso la sede stabilita, accedendo al link del Sole 24 Ore. Prima è necessario inserire la richiesta di accreditamento dell’evento nell’area del sito web del Consiglio nazionale riservata all’Ordine per consentire agli iscritti che lo seguiranno per l’intera durata di maturare 3 crediti ai fini della formazione professionale continua.

Anticorruzione applicabile agli Ordini
Il Tar Lazio ha respinto il ricorso presentato da alcuni Consigli dell’Ordine degli avvocati con cui si impugnavano deliberazioni dell’Autorità anticorruzione volte a ricomprendere gli Ordini professionali nell’ambito di applicazione della normativa per la prevenzione della corruzione. Il Consiglio nazionale dei commercialisti, attraverso l’informativa n. 82, invita pertanto i presidenti degli Ordini a prendere visione della sentenza che riprende e fa proprie alcune indicazioni sottoposte dal Cndcec all’Anac al fine di verificarne l’attuazione presso ciascun Ordine.

Revisione Enti locali
Il governo condivide in pieno le proposte dei commercialisti in materia di revisione negli Enti locali e troverà un veicolo legislativo per tramutarle in norme concrete. E’ l’impegno preso dal sottosegretario all’Interno, Gianpiero Bocci, nel corso di un convegno tenutosi il 23 ottobre a Perugia, organizzato dall’Ordine locale della categoria. Nello specifico, Bocci si è detto d’accordo sull’idea dei commercialisti di apportare modifiche al Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli Enti locali (d.lgs. 267 del 18 agosto 2000) nonché alle disposizioni di legge ad esso collegate. Le proposte della categoria riguardano i revisori nelle Unioni di comuni, la loro estrazione a sorte, il revisore alla prima esperienza, il divieto di ulteriore incarico ed i compensi. Proprio in tema di compensi il sottosegretario ha sposato la posizione della categoria, sottolineando come essi non siano adeguatamente commisurati alle responsabilità ed all’impegno dei revisori.

Procedure amministrative
Nell’intento di proseguire nella realizzazione del progetto di diffusione delle best practices amministrative quale ausilio operativo agli Ordini territoriali per l’adempimento della loro funzione istituzionale di tenuta dell’Albo/Elenco speciale e del Registro del tirocinio, il Consiglio nazionale attraverso l’informativa n. 81 ha trasmesso ai presidenti locali i modelli di documenti relativi alla procedura di cancellazione su istanza dall’Albo e dall’Elenco. Oltre alla modulistica, viene fornita una descrizione sintetica della procedura nella quale vengono individuate le varie fasi del procedimento rappresentate in un diagramma di flusso che, per ogni singolo passaggio, individua i modelli documentali necessari.

Esame di Stato
L’ufficio Esami di Stato del ministero dell’Università ha confermato, attraverso una nota, che per essere esentati dalla prima prova scritta dell’esame di Stato è necessario e sufficiente il possesso di un titolo di studio conseguito all’esito di un corso di laurea in convenzione con l’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, indipendentemente dalla sede territoriale ed universitaria presso la quale il corso è stato seguito. Sottoporre infatti il suddetto esonero a maggiori e più restrittive limitazioni, si legge ancora nella nota, si configura come contrario al dettato dell’art. 46 del dlgs dell’ordinamento professionale di categoria sulle prove d'esame per l'iscrizione nella sezione A dell'Albo. La nota del ministero, secondo i commercialisti, è in linea con l’orientamento espresso più volte dal Consiglio nazionale in risposta ai vari quesiti che nel tempo sono stati posti dagli Ordini territoriali.

Compenso revisori Enti locali
L’introduzione di un tetto al rimborso delle spese di viaggio, vitto ed alloggio rappresenta l’aggravamento di un quadro già critico per i commercialisti che svolgono l’attività di revisore presso gli Enti locali. Infatti, a causa del tetto fissato nella misura del 50% del compenso al netto di oneri fiscali e contributivi, si stanno moltiplicando i casi di commercialisti che, di fronte a proposte di compenso contenutissimo, sono costretti loro malgrado a rinunciare alla nomina per non dover affrontare l’intollerabile alternativa tra svolgere l’incarico in perdita e la difficoltà di garantire standard minimi di diligenza. Pertanto, il Consiglio nazionale dei commercialisti, attraverso l’informativa n. 79, chiede ai presidenti degli Ordini territoriali di segnalare i casi di commercialisti che non hanno accettato la nomina a revisore per mettere l’organo di categoria in condizione di portare il problema all’attenzione del governo.

Superamento delle emergenze
Si è svolta il 22 ottobre presso la commissione parlamentare per la Semplificazione, l’audizione del Consiglio nazionale dei commercialisti in merito alle semplificazioni possibili nel superamento delle emergenze. I commercialisti hanno presentato un documento, evidenziando preliminarmente come sulle semplificazioni possibili nella gestione delle fasi successive ad eventi eccezionali sia necessario prevedere una norma generale che contenga e stabilisca tutte le disposizioni emergenziali da applicare uniformemente ed automaticamente sulla base di un provvedimento che si limiti a dichiarare lo stato di emergenza.
In particolare, il Consiglio nazionale ha segnalato le diverse criticità presenti nella norma in materia di sospensione dei termini per eventi eccezionali affinché possano formare oggetto di nuove riflessioni e di auspicabili interventi di modifica.

Le proposte dei commercialisti
Un dossier con proposte concrete per il futuro del Paese è stato presentato dal Consiglio nazionale dei commercialisti a Milano, in chiusura dei lavori del congresso di categoria “Semplificare per crescere. I Commercialisti energia per lo sviluppo”. Il documento, consegnato ai rappresentanti politici presenti alla tavola rotonda conclusiva, serve per condividere in maniera fattiva con tutti gli interlocutori istituzionali le proposte dei commercialisti per semplificare e far crescere l’Italia. Con l’esperienza e la competenza che hanno maturato nella loro attività professionale al fianco delle imprese, della pubblica amministrazione e dei cittadini, i commercialisti ritengono sia loro dovere formulare proposte intese a migliorare la vita economica e sociale del Paese.
In particolare, l’attenzione è stata focalizzata sui settori nei quali, oggi, si misura la saldezza o si evidenzia la fragilità del sistema Italia: la fiscalità, gli strumenti per l’internazionalizzazione, l’efficienza della pubblica amministrazione, la lotta alla corruzione ed il mercato del lavoro. Tutto per offrire idee al fine di affrontare le criticità dell’oggi e di crescere domani.

Valutazione d’azienda
Si è svolto a Roma il 23 ottobre, presso Unioncamere, il convegno “La qualità della valutazione d’azienda: contributo degli studi all’evoluzione della prassi (e viceversa)”. L’evento, organizzato da Sidrea (Società italiana dei docenti di ragioneria e di economia aziendale) e Aidea (Accademia italiana di economia aziendale), ha goduto del patrocinio del Consiglio nazionale dei commercialisti e dell’accreditamento formativo – valido su scala nazionale – dell’Ordine dei commercialisti di Roma. La Società italiana dei docenti di ragioneria e di economia aziendale ha costituito un gruppo di studio sui Principi di valutazione delle aziende con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di questa disciplina, di intessere una fattiva relazione tra studi e prassi e di partecipare al processo di emanazione di principi e linee guida sulle valutazioni di aziende e componenti patrimoniali. Il convegno ha fornito l’occasione per un confronto tra istituzioni ed esponenti della sfera professionale, direzionale ed accademica.

Curatore fallimentare
Prevenire la cattiva gestione delle nomine prevedendo criteri che assicurino una rotazione degli incarichi di curatore fallimentare. È la proposta avanzata dal Consiglio nazionale dei commercialisti nel corso di un convegno svoltosi a Latina lo scorso 20 ottobre, organizzato dal locale tribunale ordinario e dedicato a concordato, accordi di ristrutturazione e fallimento alla luce del Dl 83/2015. Occorre pensare, secondo i commercialisti, ad un meccanismo che garantisca la job rotation, prevedendo che gli stessi soggetti, in un arco temporale ragionevole, non possano ricoprire più di un determinato numero di incarichi nello stesso tribunale. Inoltre, attraverso un’azione coordinata tra Magistratura, forze dell’Ordine e Ordini professionali si può garantire la legalità nell’ambito delle procedure concorsuali, anche attraverso l’elaborazione di linee guida condivise.

Beni sequestrati
Il Consiglio nazionale dei commercialisti esprime grande soddisfazione per il superamento, in sede di dibattito parlamentare, dell’emendamento governativo al disegno di legge Grasso sulla corruzione, già definito dalla categoria una norma “ammazza amministratori”. Con l'intento di garantire una rotazione degli incarichi, l’emendamento puntava infatti ad impedire all’amministratore giudiziario di gestire contemporaneamente più aziende sequestrate. Cosa che, secondo i commercialisti, avrebbe di fatto disincentivato qualificati professionisti a lavorare nel settore investendovi tempo, risorse umane e finanziarie. Una rotazione dei professionisti nella gestione dei compendi sequestrati deve essere, secondo il Consiglio nazionale, ovviamente assicurata non con meccanismi rigidi ed inadeguati, ma assicurando un reale allargamento della platea dei professionisti coinvolti. Un impegno dei commercialisti testimoniato anche dall’approvazione delle “Linee guida in materia di amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati”, pensate per supportare i professionisti che svolgono e svolgeranno questa funzione. Esse offrono soluzioni operative che possono essere condivise, con il supporto degli Ordini locali, su tutto il territorio nazionale. La semplificazione delle procedure di amministrazione e la loro divulgazione consentiranno di accelerare la gestione e, quindi, la destinazione degli enormi patrimoni sequestrati e confiscati, a tutto beneficio della collettività.

DUP
In occasione della scadenza di presentazione del Dup, il Documento unico di programmazione, lo scorso 31 ottobre la commissione Enti locali del Consiglio nazionale dei commercialisti ha emanato il documento “DUP e parere dell’organo di revisione”, in cui si analizzano i riferimenti normativi ed i principi contabili, il parere dell’organo di revisione, la razionalizzazione dei documenti di programmazione. La stessa commissione, in seguito ad alcuni chiarimenti in materia indicati dalla commissione Arconet, approfittando del rinvio del termine al 31 dicembre 2015, ribadisce la necessità che sia chiaramente indicato che il Dup necessita di un’approvazione da parte del Consiglio e che, rappresentando tutti gli indirizzi strategici ed operativi, sono sostanzialmente abrogate le norme che prevedono per gli Enti locali la presentazione di atti di programmazione generale e di settore. Con tale precisazione, sulla valenza del documento e sulla necessità di approvazione da parte del Consiglio non potranno più sorgere dubbi sulla necessità di un parere obbligatorio dell’organo di revisione.
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Economia marina
Un workshop dedicato ai temi dell’economia marittima si è svolto il 19 ottobre presso la Camera di commercio di Milano, al termine del IV Congresso nazionale dei commercialisti dedicato alla semplificazione. L’incontro è stato voluto dal Consiglio nazionale di categoria per promuovere un confronto con gli operatori del settore armatoriale sull’importanza delle attività legate al mare, sulle prospettive e sul ruolo che esse possono rivestire per il rilancio dell’economia. E così i commercialisti hanno lanciato la loro sfida attraverso la semplificazione anche in questo settore, da sempre una delle eccellenze dell’economia italiana visto che la quota di beni e servizi prodotti da queste attività supera il 2% del Pil, investendo realtà che vanno oltre quelle tradizionalmente legate ai territori che si affacciano sul mare e rivestendo un ruolo fondamentale nell’integrazione dell’Italia nei mercati internazionali. E proprio in occasione di Expo 2015 è stato opportuno aprire un dibattito sull’economia dei trasporti marittimi quale componente essenziale nei percorsi logistici a supporto dell’alimentazione del pianeta.

Protocollo informatico
Dallo scorso 11 ottobre gli Ordini professionali sono tenuti al rispetto delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 dicembre 2013, che stabilisce le regole tecniche, i criteri e le specifiche delle informazioni previste nelle operazioni di registrazione e segnatura di protocollo informatico. A ricordarlo agli Ordini territoriali è il Consiglio nazionale attraverso l’informativa n.76, sottolineando come le pubbliche amministrazioni sono pertanto tenute ad adeguare i propri sistemi di gestione informatica dei documenti. Il Consiglio nazionale mette gratuitamente a disposizione degli Ordini e di tutti gli iscritti un portale per gestire automaticamente il processo di fatturazione elettronica e la conservazione sostitutiva. Gli Ordini che non si avvarranno del portale messo a punto dal Consiglio dovranno contattare il conservatore accreditato all’indirizzo fatturapa@italstudio.it per ottenere le credenziali di accesso.

Sondaggio Ifac
Sarà on line fino al 30 novembre il sondaggio annuale elaborato da Ifac sugli studi professionali. Tradotto in italiano dal Consiglio nazionale dei commercialisti, il sondaggio è finalizzato a fornire un quadro globale della situazione degli studi e delle pmi loro clienti per scoprirne criticità e punti di forza per l’anno in corso e per il 2016. L’indagine si rivolge direttamente ai professionisti interessati che, attraverso la loro personale esperienza, possono contribuire a delineare nel modo migliore la situazione degli studi professionali ed a comprendere bene come affrontare le sfide future. Per rispondere al questionario, il cui scopo è indirizzare l’azione di IFAC a sostegno dei professionisti, sono sufficienti pochi minuti. I risultati saranno consultabili anche sul sito del Consiglio nazionale che dell'iniziativa ha dato notizia agli Ordini territoriali attraverso l’informativa n.75.

Nuovo codice deontologico
Responsabilità professionale e disciplinare, tirocinio, pubblicità, compensi. Sono i principali ambiti sui quali interviene il nuovo Codice deontologico dei commercialisti italiani, approvato dal Consiglio nazionale e posto in pubblica consultazione fino allo scorso 24 ottobre. Il testo risponde all’esigenza di aggiornare i contenuti del Codice alle novità legislative intervenute negli ultimi anni in materia di professioni intellettuali, a cominciare dalla riforma del 2012. In coordinamento con il nuovo codice deontologico, il Consiglio nazionale intende approntare anche un Codice delle sanzioni che, nell’ambito della delicata funzione disciplinare, fornisca ai Consigli di disciplina indicazioni sull’irrogazione delle sanzioni rispetto a condotte specificamente individuate. Il fine è quello di agevolare l’applicazione di sanzioni uniformi su tutto il territorio nazionale.

Corso Revisione enti locali
È fruibile dal 1° ottobre in modalità e-learning il corso di formazione in materia di revisione degli Enti locali, frutto di un protocollo d’intesa siglato dal Consiglio nazionale con il Ministero degli Interni, la Ragioneria generale dello Stato e la Fondazione nazionale dei commercialisti. Il corso, gratuito per tutti gli oltre 115mila iscritti all’Albo, è articolato in 17 moduli di circa un’ora ciascuno, fruibili separatamente, ognuno dei quali consentirà di acquisire 1 credito formativo professionale in materia di “Contabilità pubblica e gestione economica e finanziaria degli enti territoriali”. I singoli moduli saranno disponibili fino al 30 novembre 2015 e, per i professionisti che non ne fruiranno in tale periodo, dal 1° gennaio al 30 novembre 2016. A disposizione degli iscritti c’è anche una Guida all’uso che contiene le istruzioni per l’utilizzo della piattaforma.

Internazionalizzazione
Si è svolta negli Emirati Arabi Uniti dal 2 al 7 novembre una missione dei commercialisti italiani, promossa dal Consiglio nazionale di categoria nell’ambito dei progetti in materia di internazionalizzazione delle imprese. L’iniziativa, resa nota agli Ordini territoriali attraverso l’informativa n. 70, ha come obiettivo gli Emirati Arabi per la loro elevata propensione ad un regime di libero scambio ed un elevato interesse al made in Italy. I partecipanti hanno avuto l’opportunità di incontrare esponenti delle Istituzioni locali, delle rappresentanze diplomatiche italiane, degli organismi finanziari, del mondo professionale locale ed altri soggetti preposti al supporto delle attività di internazionalizzazione verso il mercato emiratino, oltre a trascorrere momenti conviviali e di networking tra colleghi.

Adesione alla CFE
Il Consiglio nazionale dei commercialisti è diventato membro della CFE (Confédération Fiscale Européenne), realizzando il suo obiettivo prioritario di approfondire il tema della fiscalità anche nella prospettiva europea. CFE, infatti, rappresenta ad oggi più di 180.000 consulenti fiscali appartenenti a 21 organizzazioni di 26 paesi europei. Secondo il Consiglio nazionale, l’internazionalizzazione delle imprese, il dinamismo normativo a livello Ocse e delle Istituzioni europee sui temi dell’equità fiscale, della trasparenza e della lotta all’evasione, assieme alla necessaria valorizzazione del ruolo del professionista consulente fiscale rendono imperativo e doveroso il contributo dei commercialisti per lo sviluppo di norme e meccanismi di tassazione che necessariamente impatteranno sui contribuenti italiani e sulla nostra professione.

Controlli Enti pubblici
I commercialisti sono pronti ad affrontare in maniera organica il tema della razionalizzazione complessiva del sistema dei controlli negli Enti pubblici a patto che si parta dalla consapevolezza che l’organo di revisione è il primo, autentico presidio di legalità dell’ente pubblico e delle società a partecipazione pubblica e privata, a tutela della comunità di riferimento. In una lettera inviata al presidente del Consiglio, Matteo Renzi, i commercialisti rispondono così al premier che, in un’intervista radiofonica, rivolgendosi proprio ai commercialisti, aveva anticipato l’intenzione dell’esecutivo di ridurre il numero dei membri degli organi di revisione degli Enti pubblici.

Collegio sindacale società non quotate
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha dato il via libera definitivo alla nuove Norme di comportamento del collegio sindacale di società non quotate che erano state poste in pubblica consultazione tra gli iscritti. Il testo, che recepisce alcune delle osservazioni giunte al Consiglio nazionale, sostituisce quello in vigore da gennaio 2012 ed è operativo dallo scorso 30 settembre. L’adeguamento delle norme si è reso necessario per le continue modifiche del diritto societario e di quello fallimentare. Dal nuovo testo emergono con maggiore forza e chiarezza la centralità che il collegio sindacale ricopre all’interno della governance societaria ed il dovere di vigilanza che l’organo di controllo è per legge chiamato a svolgere sull’osservanza della legge e dello statuto, in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla società e sul suo concreto funzionamento. Così come particolare attenzione viene dedicata alla funzione assolta dallo stesso collegio in materia di prevenzione ed emersione della crisi.

Tirocinio formativo
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha deliberato di promuovere la frequenza a tirocini formativi, per un periodo complessivo di 9 mesi di cui almeno 7 all’estero, presso le organizzazioni internazionali partecipate dallo stesso Consiglio, in particolare presso la Fee e l’Ifac, a partire da novembre 2015. L’iniziativa, comunicata agli Ordini territoriali attraverso l’informativa n. 71, è rivolta in particolare ai giovani commercialisti con la finalità di promuovere la conoscenza delle organizzazioni internazionali e dei contesti istituzionali e normativi in cui esse operano per far acquisire loro competenze professionali e linguistiche specialistiche.

Jobs Act
Dopo l’approvazione degli ultimi decreti attuativi da parte del governo in materia di lavoro, il Consiglio nazionale dei commercialisti ha organizzato il convegno “Impresa e lavoro nel Jobs Act”, svoltosi il 18 settembre a Napoli. Secondo i commercialisti, con i recenti interventi legislativi si è tentato di rilanciare la sfida della semplificazione nell'ambito del mercato del lavoro, spesso caratterizzato da sistemi ancora troppo macchinosi e territoriali. Un obiettivo che dovrebbe essere perseguito nell'ottica di favorire l'incontro fra domanda ed offerta di lavoro. Per questo motivo il Consiglio nazionale ha avanzato un pacchetto di proposte di semplificazione in materia di lavoro che possa creare procedure standardizzate a livello nazionale.

Revisione legale
Si è svolto il 14 e il 15 ottobre, presso la Reggia di Caserta, il convegno “La revisione legale dei conti. Novità e prospettive in ambito pubblico e privato”, organizzato dal Consiglio nazionale dei commercialisti in collaborazione con la sua Fondazione e l’Ordine locale. Da Caserta è anche arrivato l’annuncio dell’arrivo, entro la fine dell’anno, del primo software relativo ad un caso di revisione aziendale completa di una pmi, predisposto dal Consiglio nazionale per permettere ai commercialisti italiani di svolgere al meglio la funzione della revisione legale, fornendo loro una cassetta degli attrezzi utile a questo scopo.

Voluntary disclosure
Prorogare anche il termine di adesione alla volontary disclosure fissato per il 30 settembre 2015 e non solo quello per perfezionare la relazione di accompagnamento all'istanza. È stata la richiesta contenuta in una lettera inviata il 15 settembre dal Consiglio nazionale dei commercialisti al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan. Pur apprezzando il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate del 14 settembre, con cui era stato disposto il differimento del termine di trasmissione della relazione di accompagnamento e della documentazione fino a 30 giorni dalla presentazione dell’istanza di accesso alla voluntary, secondo i commercialisti la proroga del termine di adesione si rendeva necessaria per non vanificare il lavoro che l’Amministrazione finanziaria ed i professionisti avevano svolto per il buon esito della procedura, con tutti i conseguenti positivi effetti per il Paese sia in termini di gettito sia in termini di emersione di attività sconosciute al Fisco. Nella missiva, il Consiglio nazionale ha specificato che la richiesta traeva giustificazione anche da una pluralità di motivazioni tecniche.

Software “Mandato”
Dal 29 settembre tutti i commercialisti italiani possono scaricare gratuitamente il software “Mandato”, realizzato dalla commissione di studio Tariffa del Consiglio nazionale in collaborazione con Datev Koinos. Ragioni di natura tecnica ed organizzativa avevano infatti reso indispensabile regolamentare il download del software attraverso un calendario che ha previsto cinque diversi periodi di accesso alla piattaforma per altrettanti gruppi di Regioni, tutti concentrati nel mese di settembre. Grazie ad una serie di menù, il software guiderà il commercialista nell’individuazione di tutti gli elementi caratterizzanti la prestazione professionale e potrà successivamente quantificare gli onorari da includere nella sua bozza di preventivo o nella lettera d’incarico professionale. L’utilizzo del software permetterà di redigere tutta la documentazione necessaria in fase sia di proposizione che di successiva gestione del mandato professionale: preventivo dettagliato, mandato professionale, documentazione ai fini dell’antiriciclaggio, privacy, ecc.

Voucher per l’internazionalizzazione
Il Consiglio nazionale, attraverso l’informativa n.67, ha reso nota agli Ordini l’iniziativa lanciata dal ministero per lo Sviluppo economico per portarla a conoscenza dei colleghi che assistono le imprese interessate ai processi di internazionalizzazione. Il ministero, infatti, ha definito le modalità operative ed i termini per la richiesta e la concessione di “Voucher per l’internazionalizzazione” finalizzati a sostenere le pmi e le reti d’imprese nella loro strategia di accesso e consolidamento nei mercati internazionali, stanziando 10 milioni di risorse. Il Consiglio, inoltre, ha promosso una diretta sul tema dei voucher, in collaborazione con la Fondazione nazionale dei commercialisti, che si è tenuta l’8 settembre all’Expo di Milano.

Legge di Stabilità
Si è svolta il 1° settembre l’audizione del Consiglio nazionale dei commercialisti in vista dell’emanazione della legge di Stabilità 2016. Durante l’incontro, tenutosi al MEF, i rappresentanti dei commercialisti hanno presentato un documento con delle proposte riguardanti gli obblighi dichiarativi, comunicativi e di versamento delle imposte; le società di comodo; i regimi fiscali agevolati per i soggetti di minori dimensioni; l’esclusione dall’Irap dei soggetti privi di autonoma organizzazione; le scritture contabili; gli studi di settore; le spese di sponsorizzazione; i redditi di lavoro autonomo.