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Primo Piano

L’importanza di un ambiente coeso

La Ludovico Martelli Srl, nota nel mondo per il marchio Proraso, è un esempio vincente di azienda familiare italiana

di Valerio Stroppa

Ambiente familiare sereno, pianificazione per tempo e realizzazione “morbida” del piano. Questa la ricetta per un passaggio generazionale di successo, ancora prima dei tecnicismi e degli aspetti finanziari. A parlare è Stefania Martelli, oggi alla guida, insieme alla sorella Laura ed al papà Ludovico (nipote del fondatore), della Ludovico Martelli Srl.
L’azienda, creata a Firenze nel 1908 da Ludovico Martelli, è considerata la più antica e longeva impresa italiana di prodotti per la rasatura ed è guidata dalla stessa famiglia da quattro generazioni. Essa è nota in tutto il mondo soprattutto attraverso la linea di prodotti a marchio Proraso.
«Ci sono diversi strumenti sotto il profilo giuridico per attuare un passaggio generazionale», spiega Stefania Martelli, «ma l’aspetto più rilevante, a mio avviso, è il contesto familiare di partenza. Nel nostro caso io e mia sorella abbiamo avuto la fortuna di non essere mai state spinte o forzate ad entrare in azienda e questo è risultato fondamentale. Poi il caso e la volontà hanno voluto che ciò avvenisse, inizialmente con un approccio molto soft ed in seguito dando spazio alle attitudini ed alle competenze di ciascuna. Ciò ha portato oggi mia sorella Laura ad occuparsi degli aspetti interni alla vita dell’azienda (qualità e processi) e me a dedicarmi alle attività esterne (export, marketing). Un altro fattore importante è stata la scelta di nostro padre, circa 20 anni fa, di aprire la società ad un socio esterno (l’amministratore delegato Giovanni Galeotti, ndr): potere contare su un punto di riferimento terzo rispetto alle dinamiche familiari in molti casi agevola il percorso di inserimento in azienda». 
L’ingrediente necessario per la buona riuscita del passaggio delle aziende da una generazione all’altra è quindi un ambiente familiare coeso e senza pressioni. «Indubbiamente, quando si eredita un’azienda di successo, il peso psicologico dei risultati ottenuti può essere non indifferente», prosegue Stefania Martelli; «l’unico modo per affrontare le sfide future è cercare di non mitizzare troppo il passato e di guardare ai traguardi raggiunti come uno stimolo. È ovvio che alla base di tutto serve una certa dose di umiltà, imparando a sfruttare le proprie competenze laddove utile, ma anche a capire i propri limiti, senza la pretesa di voler fare tutto da soli senza mai delegare».  
Oltre a Proraso, la Ludovico Martelli commercializza altri brand di prodotti per capelli, cosmetici ed igienici, che consentiranno di chiudere il 2016 con un fatturato di circa 52 milioni di euro, segnando una crescita controtendenza rispetto ai mercati.