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La bellezza chiave di lettura dei prossimi anni

Intervista a Mattia Palazzi, sindaco di Mantova nominata Capitale italiana della cultura 2016

di T. Mas.

Quando il premier Renzi ha aperto la sua campagna elettorale al Teatro sociale di Mantova, ha detto che la bellezza è la chiave di lettura dei prossimi anni. È d’accordo?
Concordo pienamente. Con la nomina di Mantova Capitale Italiana della Cultura è stato premiato il nostro lavoro per valorizzare la bellezza della nostra città, il nostro amore per il bello. Continueremo a farlo. Siamo consapevoli che la cultura sia un volano per il rilancio dell’economia. Abbiamo un patrimonio straordinario che ha una grande potenzialità turistica. La sfida che abbiamo di fronte è di ridisegnare la mappa turistica internazionale e svolgere un ruolo di grande richiamo della nostra città nel 2016 ed anche successivamente.

A Mantova Capitale italiana della cultura 2016 andrà un milione di euro per realizzare il progetto presentato, senza dimenticare l’esclusione delle risorse investite dal vincolo del Patto di stabilità. Una bella notizia per il Comune?
Certamente. La bella notizia non è solo un milione di euro che ci arriverà - che naturalmente di questi tempi non fa male - ma il riconoscimento di una città straordinaria, unica. Mantova si conferma una piccola città che però ha una vocazione internazionale ed un patrimonio straordinario. Il Comune sta investendo sul restauro e sul recupero del patrimonio culturale, sulla rigenerazione urbana, sulla fiducia in una città che ha voglia di esserci, di crederci e di contare molto di più nel Paese ed in Europa. Questo riconoscimento ci dà la forza di portare avanti il lavoro che abbiamo iniziato con la nuova amministrazione.

Il Comune si è già portato avanti con un investimento di 3 milioni di euro per il 2016 in un piano che comprende anche Torre della Gabbia, Palazzo Te, il food, la cultura, il 20° anniversario di Festivaletteratura. A che punto sono i lavori?
I lavori sono a buon punto. Recentemente il consiglio comunale ha approvato una variazione di bilancio di 14 milioni e 400mila euro (da aggiungere ai circa 4 milioni già disponibili) che riguardano il piano opere pubbliche 2016. Si tratta di 17 interventi per i quali la giunta ha deciso di anticipare l'impegno di spesa al 2015. Tra questi abbiamo il recupero di Torre della Gabbia che costerà 998.910 euro e della facciata Loggia d'Onore di Palazzo Te per un valore di 650mila euro, la riqualificazione degli ambiti urbani, 1,5 milioni per corso Vittorio Emanuele, i nuovi impianti a Palazzo della Ragione pari a 1 milione 200mila euro. E sono solo alcuni esempi di interventi che faremo. I soldi sono in cassa. Infine, avremo un 2016 straordinario anche grazie ai 20 anni di Festivaletteratura ed avremo un 2017 che si caratterizzerà come l’anno della capitale dell’enogastronomia perché, insieme a Cremona, Brescia e Bergamo, saremo la sede degli eventi del progetto European Regional of Gastronomy.

Il titolo di Capitale italiana della cultura è stato istituito dal ministro Franceschini con l’Art bonus in seguito alla forte partecipazione di molte città italiane alla selezione per la Capitale europea della Cultura 2019. Il suo Comune ha scelto di promuovere l’Art bonus, candidando tre simboli della città: Torre della Gabbia, Teatro Bibiena e Palazzo Te. L’iniziativa sta avendo successo? Quanti e chi sono i mecenati che vogliono sostenere Mantova?
Abbiamo raccolto la sfida lanciata dal Ministro Franceschini ed in ottobre abbiamo organizzato con successo un convegno rivolto ai soggetti interessati all’Art bonus, illustrando gli sgravi ed i vantaggi fiscali che comporta. Nel frattempo abbiamo presentato i progetti che riguardano investimenti per 3 milioni e mezzo di euro: il recupero di Torre della Gabbia, il restauro della facciata di Palazzo Te che dà sulle Peschiere ed importanti lavori al teatro Bibiena. E’ un patrimonio che rappresenta il nostro futuro. E’ troppo presto per dire quali sono gli effetti scaturiti. In ottobre si registravano 700 donazioni in Italia per un ammontare di più di 25 milioni di euro, ma ci sono ulteriori margini di miglioramento. Intanto abbiamo seminato.

Al convegno sull’Art bonus che il Comune ha promosso lo scorso ottobre ha partecipato anche il presidente dell’Ordine dei commercialisti Stefano Ficarelli. Qual è il contributo del commercialista alla filiera dell’industria culturale?
La figura del commercialista può dare un contributo fondamentale per spiegare i vantaggi della legge sull’Art bonus e quindi la detrazione fiscale del 65% che il governo ha introdotto per favorire il recupero e la valorizzazione dei monumenti. Le aziende o i cittadini che devolvono una somma per queste finalità, i cosiddetti mecenati, potranno usufruire di quel credito d'imposta nella loro dichiarazione dei redditi e pagare meno tasse. E’ un’opportunità che durerà ancora un anno e con una detrazione ridotta al 50%. Le imprese sono fondamentali per la tutela dei beni culturali e, se adeguatamente accompagnate in questo percorso dai commercialisti, si potranno ottenere risultati importanti.

Nel 2015, secondo la Camera di commercio di Mantova, ci sono stati segnali di ripresa per quanto riguarda occupazione, iscrizioni al Registro delle imprese, export. Mantova capitale italiana della cultura sarà un’ulteriore opportunità per rilanciare economia e turismo. Che ne pensa?
Mantova capitale italiana della cultura sarà una straordinaria occasione di rilancio anche sul versante economico. Si potrà mettere a frutto una creatività diffusa. Si potranno realizzare hub creativi e talent garden per sviluppare l'imprenditoria giovanile. Mantova vuole essere attrattiva e per questo il Comune sosterrà le start up nelle aree welfare, cultura, design ed enogastronomia in collaborazione con la Camera di commercio. Da giugno 2016 a dicembre 2017 verranno anche avviati un acceleratore ed un laboratorio d'impresa dedicati al gusto. Questo incubatore, in prospettiva, avrà sede nel complesso di Santa Lucia che, nelle intenzioni del Comune, sarà recuperato per ospitare la scuola di alta specializzazione in enogastronomia e scienze alimentari. Sono in programma seminari e laboratori di «Cibo per la mente» da marzo a novembre per concludere con il grande evento di una settimana, «Incontro con il gusto», dedicato alla cucina locale. Il Comune punta ad un progetto particolare: le residenze creative. Ad artisti contemporanei di fama internazionale verrà messo a disposizione un luogo dove risiedere per un certo periodo, durante il quale con la loro creatività trasformeranno la città in un laboratorio di contaminazione, produzione e sperimentazione artistica, culturale, sociale ed economica.