Press

Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Cultura

Linee guida in materia di amministrazione giudiziaria dei beni sequestrati e confiscati

a cura del Consiglio nazionale dei Dottori commercialisti e degli Esperti contabili

di Daniela Castellucci

L’aggressione ai patrimoni illeciti, tramite gli strumenti del sequestro e della confisca, costituisce oggi un indispensabile mezzo di contrasto alla criminalità organizzata. Grazie alla Legge 109/96, le risorse illecite confiscate vengono restituite alla cittadinanza tramite associazioni, enti locali, attività di promozione sociale e lavoro. La rilevanza della tematica impone una rigorosa e seria gestione dei beni, dal momento del sequestro fino alla confisca definitiva, che coinvolge direttamente il commercialista chiamato a svolgere la funzione di amministratore giudiziario e/o coadiutore dell’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati. Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha così elaborato queste Linee guida operative per migliorare il procedimento di gestione e destinazione dei beni.

Alessandro Giovannini
IL RE FISCO È NUDO
Per un sistema equo
Cod. 2001.215 (V)
Collana: Varie

A. Giovannini

I tributi sono “belli”. Non è vero!
I tributi possono essere accettati col ragionamento e con una rete di valori condivisa e rispettata da tutti. L’evasione, le ruberie, lo sperpero del denaro pubblico, la criminalità economica sono come la gramigna nel campo di grano.
Meno di 150 pagine in tutto, asciutte e senza fronzoli, per mostrare lo stato del Fisco in Italia, snocciolando con chiarezza una gran mole di dati, alcuni noti ed altri poco noti: le cifre dell’evasione, l’entità dell’economia criminale, il non riscosso (entità davvero inimmaginabile), la riduzione consistente delle verifiche fiscali, il costo della macchina amministrativa ... norme ad hoc (e quasi sconosciute anche agli addetti ai lavori) per favorire l'economia criminale (le mafie, come dice l'autore).

Alessandro Giovannini, ordinario di diritto tributario nell’Università degli studi di Siena, già presidente dell’Associazione Italiana dei Professori di Diritto Tributario, avvocato, è autore, tra l’altro, di: Ipotesi normative di reddito e accertamento nel sistema d’impresa (Milano 1992), Soggettività tributaria e fattispecie impositiva (Padova 1996), Provento illecito e presupposto dell’imposta personale (Milano 2000), Il diritto tributario per princìpi (Milano 2014) e di oltre centocinquanta saggi minori.

Dani Rodrik
RAGIONI E TORTI DELL’ECONOMIA
La scienza triste e le sue leggi
EGEA - UBE Paperback
€ 11,90 - pag. 240

D. Rodrik

Dani Rodrik ha toccato con mano il sospetto e la diffidenza che circondano gli economisti, come lui. Con “Ragioni e torti dell’economia” non fa quindi una “difesa d’ufficio”, ma fa capire perché a volte l’economia ha ragione ed altre volte fallisce.
Il discorso di Rodrik non è affatto teorico, perché lungo tutto il libro l’autore parla di situazioni concrete che «sfidano» la disciplina economica, da Adam Smith alla globalizzazione di oggi: situazioni diverse che richiedono modelli diversi ed ogni modello racconta un pezzo di storia su come funziona il mondo. Storie ad ampio raggio, dalla congestion charge partita da Singapore ed arrivata a Milano alle strategie anti-povertà nei Paesi emergenti o ancora alle disuguaglianze dei Paesi sviluppati, da cui trarre lezioni anche contraddittorie; un po’ come per le diverse morali delle favole.
Rodrik non risparmia nessuno, critica e difende articolando e documentando con chiarezza i suoi ragionamenti, che non sono scevri di richiami all’umiltà oltre che alla realtà.
“L’economia fornisce molti strumenti analitici utili per affrontare le grandi questioni pubbliche del nostro tempo. Ciò che non fornisce – scrive Rodrik - sono risposte universali e definitive. I risultati ottenuti dall’economia in senso stretto devono essere combinati con valori, giudizi e valutazioni di natura etica, politica e pratica. Questi ultimi hanno poco a che fare con la disciplina economica, ma tutto a che fare con la realtà”. La sintesi di tutto il percorso è redatto in 20 comandamenti, 10 per gli economisti e 10 per i non economisti.

Dani Rodrik, uno dei più grandi economisti viventi, è Ford Foundation Professor of International Political Economy alla John F. Kennedy School of Government di Harvard.
Ha un weblog http://rodrik.typepad.com/