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dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

CNDCEC Report

Occ, apertura ai ragionieri

I vertici dei commercialisti esprimono soddisfazione per le parole del sottosegretario Ferri e sperano nella soluzione della questione in tempi brevi, senza dover attendere la decisione del Tar

di T. Mas.

Potrebbe risolversi presto e in modo fruttuoso per i ragionieri commercialisti iscritti alla sezione A dell’Albo la questione che riguarda i requisiti per l’inserimento negli Organismi di composizione delle crisi da sovraindebitamento.
L’apertura è arrivata da Cosimo Maria Ferri, sottosegretario alla Giustizia, che durante il suo intervento alla terza convention di ADR Commercialisti – svoltasi a Roma il 14 luglio – ha affermato che da parte del Governo c’è la disponibilità a “ragionare insieme per trovare una soluzione”.

L’esclusione riguarda quasi 35mila ragionieri privati della possibilità di iscriversi agli OCC perché privi di uno dei requisiti previsti dal decreto ministeriale pubblicato sulla Gazzetta ufficiale lo scorso 27 gennaio ovvero il possesso di una laurea magistrale, o di un titolo di studio equipollente, in materie economiche o giuridiche.
Secondo Felice Ruscetta e Maria Rachele Vigani, consiglieri nazionali dei commercialisti delegati alla materia, si tratta di una norma che “taglia fuori decine di migliaia di ragionieri iscritti agli Albi dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, privi certo di laurea quinquennale, ma non di una specifica e ampiamente riconosciuta formazione per una simile attività professionale”.

Per questo motivo, il Consiglio nazionale dei commercialisti è ricorso al Tar del Lazio per l’annullamento del decreto ministeriale, mantenendo però nel frattempo una interlocuzione con il ministero della Giustizia affinché si possa arrivare ad una modifica del decreto.
Per Ferri, dunque, il Governo è disponibile al confronto e a trovare una soluzione “a prescindere dalla decisione che prenderà il Tar” perché in un contesto “che riconosce la centralità degli Ordini nella risoluzione delle crisi anche la professionalità dei ragionieri può trovare spazio”.

La disponibilità di massima del Governo lascia ben sperare i vertici del Consiglio nazionale che auspicano una soluzione in tempi brevi, senza dover necessariamente attendere la decisione del tribunale amministrativo il prossimo ottobre.