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Papermilk, la prima carta al latte del mondo

È stata realizzata in Italia da Susanna Bonati: “L’alimento della prima fase di vita diventa nutrimento per la creatività nella comunicazione”

di S. Arg.

Giornalista, scrittrice, creativa, Susanna Bonati è una donna poliedrica, effervescente ed è l’inventrice di un prodotto che sta facendo il giro del mondo: Papermilk, la prima carta realizzata dal latte. Ciò che rende questo prodotto originale è che si tratta dell’unica carta realizzata con fibre di latte ottenute da scarti alimentari. Infatti non era mai stata prodotta una fine paper con l'ingrediente base della prima alimentazione.
Susanna nasce pubblicista nel 2006, una giornalista per caso o, meglio, per l’esigenza di creare dal nulla e, soprattutto, creare con le parole. Spinta da questo intuito fonda giornali e, sempre creando con le parole, scrive anche un libro dal titolo “A mia madre (nonostante tutto)”, di cui sta già pensando al sequel.
Se le si chiede come preferisce essere considerata tra le sue tante esperienze, non ha dubbi: “creativa” è la risposta. Perché è proprio dalla sua creatività, unita ad una forte dose di inventiva, che ha origine Papermilk, una carta con cui i creativi di tutto il mondo potranno sbizzarrirsi per dare vita a prodotti per la comunicazione ad alto contenuto aggiunto.
"Essere creativa è una maledetta benedizione con cui sono nata mio malgrado. Se fino a qualche tempo fa mi pareva di sentirne il peso, oggi, sinceramente, ne gusto il dono. E ringrazio di averne ricevuto in quantità così imbarazzante”, esordisce Susanna.
L'idea di Papermilk prende forma nella sua testa nel 2012, dopo avere approfondito la conoscenza sui tessuti a base di latte che nella moda si stanno ricavando uno spazio importante e significativo anche da un punto di vista “cosmetico”, considerato che gli abiti prodotti con tali tessuti consentono un rilascio sulla pelle di sostanze lenitive ed ammorbidenti. Due anni dopo, Susanna vince il “Luxury Packaging Award 2014” con la sua shopping bag, realizzata per la casa vinicola franciacortina La Montina (in collaborazione con Giò Gatto, Mauro Neri e Gruppo Cordenons spa).
Perché realizzare una carta con il latte? “Personalmente ho da sempre considerato la carta la stoffa della comunicazione, insistendo sul concetto per cui nessun abito sarebbe tale senza un tessuto, esattamente come nessun prodotto comunicativo senza un supporto”, spiega. “Da qui l'istinto forte di voler vedere realizzata un’intuizione ‘giusta nella pancia’, di quelle di cui solo i creativi conoscono l'anima. Proprio in un momento storico di grande sovraffollamento di messaggi urlati e di grande confusione, Papermilk vuol essere l'angolo della coccola, il foglio biancolatte su cui riscrivere una storia. La storia, la propria storia...”, aggiunge con enfasi.
Papermilk è, dunque, molto più che un prodotto per Susanna. Come ogni creatrice, infatti, ha un rapporto affettivo con la propria invenzione e, quando le si chiede di illustrare Papermilk, con passione descrive: “È una carta con cui i creativi di tutto il mondo potranno sbizzarrirsi a dare vita a prodotti per la comunicazione ad alto contenuto aggiunto. Le fibre di latte contenute nella carta conferiscono al nuovo supporto non solo un tatto ed una morbidezza unici (essendo inclusa anche una percentuale di cotone nella ricetta industriale), ma un immediato rimando alla primordiale necessità vitale del latte materno che, come nessun'altra cosa, ci ha protetti e nutriti. Esattamente come Papermilk potrà fare con i prodotti contenuti nei packaging realizzati con essa, con il suo morbido abbraccio. Il latte sta al nutrimento nella prima fase di vita come Papermilk sta al nutrimento della creatività. Ci piace pensare che possa essere nutrimento per la creatività e l'unicità”.
La carta è stata prodotta ed è attualmente commercializzata dalla cartiera italiana Gruppo Cordenons spa, con sede operativa a Milano e polo produttivo italiano proprio a Cordenons, nel friulano. L'azienda vende in Italia e nel mondo attraverso la sua rete di venditori e distributori. Il prodotto è disponibile in tre differenti grammature (140, 250 e 350 gr.) e solo nella nuance biancolatte.
Infine, a proposito dell’utilizzo più indicato per questa tipologia di carta, Susanna Bonati precisa: “Non ci sono limiti: la sua unicità, il suo tatto, il suo colore biancolatte, che è bello lasciare parlare, orientano l'utilizzo al packaging di alto profilo ed a tutte le necessità comunicative del mondo del lusso, che ha già espresso consenso per Papermilk. Inviti per sfilate, copertine di pregio, corporate image raffinata. Tutto al sapore del latte”, conclude con entusiasmo.