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“Per la proroga di UNICO il nostro impegno è stato costante”

Il presidente dei commercialisti, Gerardo Longobardi, rivendica l’azione di interlocuzione con le istituzioni portata avanti dal Consiglio nazionale

Il Consiglio nazionale dei commercialisti lavora quotidianamente, da maggio, per la proroga dei versamenti di UNICO 2016. Senza formalismi, ma attraverso l’interlocuzione costante con i vertici di Agenzia delle Entrate e Ministero dell’economia instaurata sin dai primi giorni del suo insediamento e che sta dando primi frutti concreti nell’ambito delle semplificazioni fiscali. E’ questa la risposta del presidente nazionale dei commercialisti, Gerardo Longobardi, alle polemiche degli ultimi giorni sull’argomento. “La proroga dei versamenti di UNICO 2016 - afferma - sta suscitando sui social network polemiche e rivendicazioni che vedono chiamato in causa anche il Consiglio Nazionale dei Commercialisti colpevole, a detta di alcuni, di non essersi attivato per tempo e di “essere rimasto alla finestra a guardare”.

A rilanciare la polemica era stato anche un post del viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, il quale tra le ragioni della mancata proroga sottolineava “che, tra molte richieste pervenute al MEF, manca a tutt'oggi quella del Consiglio Nazionale dei Commercialisti”. Di conseguenza, proseguiva il viceministro, “è logico e fisiologico che gli uffici sul piano tecnico e i miei colleghi di governo sul piano politico valutino che evidentemente quest'anno non viene avvertita una necessità assoluta al pari degli anni passati, quando la richiesta era unanime da parte di tutti i principali enti di rappresentanza istituzionale e sindacale”.

“Tali polemiche e le dichiarazioni del viceministro – chiarisce Longobardi - impongono una replica che ha il solo obiettivo di dissipare alcuni equivoci di fondo sull’attività del Consiglio Nazionale sulla specifica questione e di ristabilire la verità dei fatti. Il Consiglio Nazionale, sin dal suo insediamento, nell'agosto 2014, ha riallacciato i rapporti della nostra Professione con le diverse Istituzioni operanti nel campo della Fiscalità, che si erano nel frattempo azzerati nel corso del lungo commissariamento del nostro organo di vertice della Categoria. In questi due anni, le nostre interlocuzioni con il MEF e con l’Agenzia delle Entrate, per dire dei principali attori istituzionali, sono state dirette, periodiche e costanti, evitando eccessivi formalismi proprio al fine di badare alla sostanza dei problemi che, di volta in volta, si sono presentati”. Un approccio che, secondo il presidente dei commercialisti, “sta dando i suoi frutti, come dimostrano, solo per citare alcuni risultati, le proroghe dei termini di versamento di UNICO e di presentazione del mod. 770 semplificato ottenute lo scorso anno, lo slittamento a fine luglio del termine di invio delle CU relative ai lavoratori autonomi abituali, l’esclusione dallo “spesometro” delle spese sanitarie già trasmesse al Sistema Tessera Sanitaria, la non sanzionabilità di lievi ritardi o errate trasmissioni di spese e oneri che confluiscono nel 730 precompilato”. Altri risultati sono invece in dirittura d’arrivo. “E’ di qualche giorno fa– ricorda Longobardi - l’annuncio dell’emanazione di un decreto-legge che dovrebbe recepire molte delle proposte fatte da noi Commercialisti nel Tavolo tecnico sulle semplificazioni fiscali attivato dal MEF nei mesi scorsi. Tra queste, la sospensione feriale dei termini amministrativi a carico dei contribuenti, il ripristino del mod. F24 cartaceo per i soggetti senza Partita IVA, la soppressione del registro delle dichiarazioni d’intento, delle comunicazioni dei costi “black list” e di quelle relative agli acquisti da San Marino, nonché l’irrilevanza per i professionisti delle spese di viaggio e trasporto anticipate dal committente”. Longobardi ricorda poi che il Consiglio nazionale sta “lavorando lavorando intensamente anche per una più generale razionalizzazione del calendario delle scadenze fiscali, nonché per l’approvazione di una norma che proroghi automaticamente di 60 giorni i termini per gli adempimenti dichiarativi, comunicativi e di versamento, in presenza di ritardi nella pubblicazione dei provvedimenti attuativi o degli applicativi necessari per gli adempimenti stessi, proprio al fine di evitare di dover richiedere la proroga ogniqualvolta il termine minimo di 60 giorni non viene rispettato.”

Sulla proroga dei versamenti di UNICO 2016 “abbiamo lavorato quotidianamente, come nostra abitudine, senza particolari formalismi, sin da quando, nello scorso mese di maggio, il viceministro Luigi Casero ha annunciato l’intenzione di non concederla sulla base di una presupposta disponibilità delle versioni definitive degli applicativi necessari all’adempimento. Abbiamo tempestivamente sottoposto all’attenzione del viceministro e del Direttore dell’Agenzia delle Entrate la situazione di estrema difficoltà che, anche quest’anno, i contribuenti e i Commercialisti che li assistono hanno dovuto fronteggiare, considerato il consueto ingorgo di scadenze dai versamenti di ben 24 tra imposte e contributi previdenziali risultanti dai modelli UNICO ed IRAP 2016, tra cui il calcolo della prima rata di IMU e TASI, alle oltre 160mila comunicazioni di anomalia relative agli studi di settore in arrivo presso i nostri studi professionali. La mancanza di una richiesta ufficiale di proroga non significa dunque che il Consiglio Nazionale non si sia prontamente ed efficacemente attivato a tal fine”.