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Principi contabili nazionali ai raggi x

Un progetto del Consiglio nazionale fornisce a imprese e professionisti una lettura operativa delle novità introdotte dall’OIC. Si parte con Immobilizzazioni materiali e immateriali

di Matteo Pozzoli

Il Consiglio nazionale ha recentemente pubblicato, grazie all’ausilio della “Commissione per lo studio dei principi contabili nazionali” presieduta dal professor Gianfranco Capodaglio e coordinata dal consigliere nazionale delegato alla materia, Raffaele Marcello, il documento “OIC 16: Immobilizzazioni materiali”. Il contributo rappresenta il primo lavoro di un progetto più ampio.
L’intendimento del Consiglio è quello di fornire un approfondimento dei nuovi Principi contabili nazionali, emanati dall’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) nel periodo giugno 2014-gennaio 2015.
In questa prospettiva, il contributo che il Consiglio vuole fornire alla categoria e alle imprese consiste nel declinare le principali novità (e contestualmente le principali criticità) in chiave applicativa, al fine di offrire strumenti autorevoli agli operatori che quotidianamente si imbattono in problematiche contabili e di bilancio. I Principi contabili nazionali sono, infatti, per propria natura documenti “principles based” che non tengono in considerazione né problematiche professionali, né situazioni “patologiche”. La serie di elaborati ha, perciò, l’ambizione di andare a definire prassi operative consolidate per un’adozione, da un lato, “sicura” e, dall’altro lato, meno complessa delle nuove disposizioni tecniche dello standard setter nazionale. Tale orientamento, sviluppato già dalla Fondazione nazionale dei commercialisti per mezzo della pubblicazione di documenti dedicati a specifiche tematiche (scorporo terreno-fabbricati e perdite durevoli di valore), è adesso trattato, quindi, in modo sistematico dal Consiglio nazionale.
A tale riguardo, il Consiglio ha deciso di predisporre dei lavori che, considerata l’ampia gamma di servizi che gli iscritti forniscono alle imprese seguite, possano analizzare in modo trasversale anche le tematiche collegate ed attigue alla determinazione dei dati di bilanci. Nello specifico, i documenti conterranno sempre una parallela sezione fiscale, finalizzata primariamente ad esaminare l’impatto delle novità degli OIC sulla determinazione della base imponibile. È noto, peraltro, che i principi contabili nazionali stiano assumendo sempre maggiore valenza anche da un punto di vista fiscale. La relazione stessa tra la determinazione del risultato economico e la misurazione della base imponibile è oggetto di continuo studio e “aggiornamento” da parte del legislatore e, per le specifiche operazioni, dell’amministrazione finanziaria. Il legislatore è, di fatto, passato da una situazione di dipendenza del bilancio civilistico dalla disciplina fiscale (situazione antecedente alla riforma organica del diritto societario) ad una dipendenza della disciplina fiscale dal bilancio civilistico (situazione successiva alla riforma organica del diritto societario), sempre più estremizzata, tanto da configurare in talune circostanze (in primis, determinazione dell’IRAP) un vero e proprio “binario unico”. Può essere opportuno, perciò, che anche coloro che si occupano principalmente delle materie fiscali individuino i principali orientamenti operativi contabili della serie di documenti per esaminare non solo gli effetti, bensì anche le cause di una corretta imposizione.
Certi Principi contabili nazionali, ancora, originano o hanno implicazioni di funzionamento societario assai rilevanti. Si pensi, per esempio, all’OIC 28, Patrimonio netto, che non può essere analizzato dal punto di vista applicativo, senza considerare anche i pertinenti effetti di utilizzo delle riserve o gli adempimenti procedurali necessari per effettuare le operazioni sul capitale.
Ciò detto, il Consiglio ha optato per utilizzare l’OIC 16, Immobilizzazioni materiali, come “esperimento” per il lancio della serie. Il Principio non è stato chiaramente scelto a caso. L’OIC 16, infatti, è un documento di ampio interesse per i professionisti, poiché tratta di un’area – quella, appunto, delle immobilizzazioni materiali - essenziale per il funzionamento della pressoché totalità di PMI e poiché il Principio contabile nazionale è stato uno dei documenti maggiormente interessati dal progetto di revisione posto in essere dall’OIC.
Rinviando, quindi, ad un esame più approfondito del testo, in generale per la “visione” dell’approccio data al progetto, e in particolare per le soluzioni date alle tematiche toccate, si può evidenziare - considerando il contenuto - che il documento torna sulla problematica dello scorporo terreno-fabbricato, ed esamina, tra le altre, le previsioni tecniche in materia di ammortamento dei cespiti per lungo tempo non utilizzati e di quelli ceduti, nonché la disciplina dei beni immobilizzati acquisiti a titolo gratuito e la capitalizzazione degli oneri finanziari.
Il Consiglio nazionale sta, quindi, procedendo con la propria attività che proseguirà a breve con l’analisi dell’OIC 24, Immobilizzazioni immateriali. Altri Principi sono, poi, già oggetto di studio. Con la prossima emanazione dell’articolato del codice civile saranno anche prese in considerazione le novità che si potrebbero avere con il recepimento della direttiva 2013/34/EU, così da poter fornire anche un contributo fattivo alla futura revisione dei Principi contabili stessi che dovranno essere, laddove necessario, rivisti per la preparazione dei bilanci dell’esercizio 2016.