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Qualcosa si muove, ma il sistema soffre ancora

Intervista ad Alessandra Di Liberto, commissario straordinario della Camera di commercio di Palermo, che ha sostituito Roberto Helg arrestato a marzo per tangenti

di T. Mas.

Luci, ma soprattutto ombre caratterizzano l’economia della provincia di Palermo nel primo trimestre di quest’anno, almeno a giudicare dai dati della locale Camera di commercio. A soffrire fortemente, in realtà, è tutto il meridione, che - secondo il Rapporto Svimez sull’economia del Mezzogiorno presentato lo scorso luglio - scivola sempre più nell’arretramento. Ai dati Svimez il ministro dello Sviluppo, Federica Guidi, ha risposto annunciando una sorta di piano Marshall da 80 miliardi di investimenti che, a partire dalle infrastrutture, dovrebbe creare - nelle intenzioni dell’esecutivo - posti di lavoro e condizioni per il rilancio del sud del Paese.
Nel frattempo abbiamo analizzato i dati della Camera di commercio di Palermo con Alessandra Di Liberto, il commissario straordinario nominato lo scorso aprile dopo l’arresto per tangenti del presidente Roberto Helg. Ironia della sorte, è stato proprio con Helg componente della giunta camerale che, nel 2005, la Camera di commercio di Palermo ha aperto per prima in Italia lo Sportello legalità – coinvolgendo anche i commercialisti – per assistere gli imprenditori che denunciano usura e richieste di pizzo.

Dopo un lungo periodo di arretramento, il primo trimestre del 2015 mostra un rafforzamento del sistema imprenditoriale della provincia con le iscrizioni di nuove imprese che superano del 13% le cessazioni. La differenza si tocca con mano?
La crescita numerica delle imprese del territorio ed il positivo saldo tra le cancellazioni e le iscrizioni - che riguarda in particolare i settori del commercio, dei servizi alle imprese, delle costruzioni e del turismo - sono indicativi di alcuni fenomeni che si vanno consolidando: una notevole capacità di reazione alla crisi da parte del terziario, con la ricerca di nuove soluzioni; ma anche una fragilità delle risposte. Si nota un forte arretramento delle imprese “storiche”- con le conseguenze occupazionali che ne derivano - e la “sperimentazione” di nuove attività, quasi sempre piccole o micro. In ogni caso il saldo positivo e la inattesa vitalità di alcuni settori (costruzioni e agricoltura in particolare) fanno ben sperare.

I fallimenti e le altre procedure concorsuali sono aumentati dell'1,5%, mentre le nuove imprese femminili e giovanili sono diminuite rispettivamente del 5 e del 7,5%. Come commenta il dato?
È utile osservare che i fallimenti e le procedure concorsuali risultano, nonostante tutto, in forte riduzione rispetto all’ultimo semestre 2014 (-27%). È in ogni caso robusta la sofferenza dell’intero sistema economico della provincia.

Sul fronte dell'occupazione le imprese palermitane mostrano ancora una significativa riduzione degli addetti (-1,8%). Il Jobs act non sta ancora dando i suoi frutti?
L'occupazione è fortemente condizionata dal modello economico-imprenditoriale del nostro territorio, decisamente terzializzato e connesso alle disponibilità pubbliche. La crisi riformistica della Pubblica Amministrazione condiziona in parte notevole l'intero sistema. È però importante sottolineare la crescita occupazionale nel manifatturiero (+1%) e nell'agricoltura (+4%), in contrasto con l'andamento degli ultimi anni, soprattutto sotto la spinta delle piccole imprese.

La vostra Camera di commercio è stata la prima in Italia ad istituire lo Sportello legalità per assistere gli imprenditori che denunciano usura e richieste di pizzo. I risultati sono incoraggianti?
Lo Sportello legalità, nonostante la distruttiva vicenda dell'arresto del presidente pro tempore, che ha coinvolto impropriamente la Camera di commercio con il conseguente scioglimento del consiglio, ha ben retto l'impatto negativo, a dimostrazione che il lavoro fatto e l'impegno profuso nella più grande discrezione dalla struttura, dai professionisti che vi operano e dai partner istituzionali è ormai fortemente radicato nel territorio. In questi ultimi mesi l'attività dello Sportello - grazie anche alla collaborazione e all'apporto specialistico dei nostri collaboratori, professionisti, associazioni, ordini professionali, Istituzioni - è normalmente proseguita e anche cresciuta.

I commercialisti di Palermo partecipano a questo Sportello. Qual è il loro valore aggiunto nel vostro contesto?
I commercialisti – con i notai, gli avvocati ed i consulenti del lavoro – sono i nostri principali partner operativi, non solo nell'ordinaria tenuta del Registro delle imprese ma per gran parte delle funzioni che istituzionalmente la Camera svolge. Si tratta di una vicinanza che, ultimamente, è divenuta visibile anche fisicamente, dato che ospitiamo l'Ordine nel palazzo camerale.