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Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

CNDCEC Report

Revisione contabile limitata, arriva la traduzione italiana dei principi Ifac

Traduzione a cura del Consiglio nazionale dei commercialisti in collaborazione con Assirevi. Miani: "Far conoscere questi importanti pronunciamenti, meno noti principi internazionali di revisione ISA"

Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha pubblicato la traduzione in lingua italiana dei principi sugli incarichi di revisione contabile limitata (ISRE) n. 2400, n. 2410 e sui servizi connessi (ISRS) n.4400, n. 4410, editi da International Federation of Accountants (IFAC). La traduzione è effettuata nel rispetto della relativa policy dell’IFAC e beneficia del fattivo contributo di Assirevi.

La pubblicazione arriva a completamento della traduzione dei principi internazionali sugli incarichi di assurance, avvenuta nel mese di giugno 2017 e costituita dal Framework di riferimento, la Prefazione e la traduzione dei principi internazionali sugli incarichi di assurance (ISAE) n. 3000, n. 3400, n. 3402 e n. 3420.

“La volontà del Consiglio Nazionale di diffondere il testo dei principi internazionali sugli incarichi di assurance, sugli incarichi di revisione contabile limitata (ISRE) e sui servizi connessi (ISRS) – spiega il presidente nazionale della categoria, Massimo Miani - persegue un duplice obiettivo. Da un lato quello di promuovere la conoscenza di questi importanti pronunciamenti dell’IFAC, sicuramente meno noti dei principi internazionali di revisione ISA, dall’altro quello di rispondere all’esigenza di molti professionisti ai quali viene sempre più spesso richiesto di svolgere, su base volontaria o su espressa previsione normativa o regolamentare, una serie di incarichi diversi dalla revisione contabile completa del bilancio”.

Secondo Raffaele Marcello, consigliere nazionale dei commercialisti con delega alla revisione legale “esistono innumerevoli attività che vengono normalmente svolte dal dottore commercialista che possono essere ricondotte alle fattispecie previste e regolate dai principi internazionali IFAC. Ciò consentirebbe di definire meglio l’ambito di intervento del professionista e la relativa responsabilità, richiamando standard internazionali di riferimento che godono di una sicura autorevolezza e sono generalmente accettati a livello mondiale”.