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Scooterino, condividere Roma su due ruote

Due giovani italiani ed un italo-americano ci raccontano come una lunga attesa alla fermata dell’autobus possa rivoluzionare il modo di muoversi nella Capitale

di Maria Cafagna

Il Giubileo sarà per molti l’occasione di scoprire ed innamorarsi di Roma. Com’è noto, alla grande bellezza della Città Eterna si accompagneranno certamente numerosi disagi dovuti all’imponente afflusso di turisti e fedeli che, insieme ai problemi endemici della Capitale, rischiano di mettere a dura prova la pazienza di cittadini e visitatori. Ne sa qualcosa Oliver Page, giovane italo-americano, tra i fondatori di Scooterino: “L'idea mi e venuta mentre aspettavo un autobus che non passava da oltre 30 min. Ho visto tutti questi motorini che mi sfrecciavano davanti con un solo passeggero e mi sono chiesto perché non esistesse un app per condividere passaggi in scooter”.
Page, insieme a Pietro Vermicelli e Francesco Rellini, ha quindi messo su una startup che è stata accolta con entusiasmo da tanti romani in cerca di una soluzione alternativa a taxi e mezzi pubblici. Scooterino è stata inserita nel progetto dell’incubatore Itech della Regione Lazio per lo sviluppo di nuove imprese e la compagnia ha ricevuto 50mila euro di investimento dall’Agenzia spaziale europea.
Utilizzare Scooterino è molto semplice: bisogna prima registrarsi tramite il sito o sull’app disponibile per dispositivi IOS ed Android; requisiti indispensabili sono poi una carta di credito e, per gli autisti, un casco omologato da mettere a disposizione del passeggero. Una volta effettuata la registrazione, sarà possibile cercare od offrire passaggi tramite smartphone.
Un meccanismo molto simile a Bla Bla Car, l’app che permette di condividere tragitti in auto su tratte extraurbane, ma anche a Uber, startup da anni al centro di numerose polemiche. “La nostra community di scooteristi non fa lo scooterista come lavoro, ma lo fa soltanto per rimborsare le spese dello scooter. Esattamente come Bla Bla Car.” spiega Oliver Page “GIi autisti Uber, invece, lo fanno come lavoro. Questa è la differenza principale”.  
Molto simile a Uber, invece, il target di Scooterino, composto in larga parte da pendolari che si spostano ogni giorno per lavoro e hanno molta fretta di raggiungere la propria destinazione; “ma ora, con il Giubileo, pensiamo di avere tante richieste anche dai turisti. Abbiamo in serbo una promozione speciale per loro che al momento è top secret!”.
L’app ha riscosso subito un grande successo soprattutto tra i giovani: Scooterino ha infatti creato una partnership con il Quirinetta, spazio che ospita i concerti della scena indipendente della Capitale accanto allo storico teatro Quirino, che offre sconti sul prezzo del biglietto a chi usa l’app. Un altro partner importante è IP, che fino al 31 dicembre permette a chi si rifornirà nelle proprie stazioni di servizio di ricevere due passaggi gratis.
Complici anche i numerosi disservizi in termini di trasporto pubblico, Scooterino è diventato un vero e proprio caso nazionale di cui si sono occupate numerose testate, tra cui Corriere della Sera, La Stampa e Repubblica. Il successo ha consentito a Page ed ai suoi soci di iniziare a pensare in grande: “Per ora siamo solo su Roma, ma in futuro vogliamo portare il servizio a Milano, Genova, Bologna ed in tante altre città”. 
Una storia di successo che dimostra che non tutto il male viene per nuocere, nemmeno una snervante attesa alla fermata del bus.