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Sisma Centro Italia, tavoli ad hoc con le Regioni

La proposta del Consiglio nazionale dei commercialisti per progettare la ricostruzione e la ripartenza del tessuto economico grazie alle competenze dei professionisti contabili

di Tiziana Mastrogiacomo

I commercialisti italiani offrono le proprie competenze alle Regioni del centro Italia colpite dal terremoto, chiedendo l’istituzione di tavoli ad hoc dove confrontarsi sulla ricostruzione e sulla ripartenza del tessuto economico.
Lo spunto è arrivato da un incontro avvenuto nei giorni scorsi ad Ancona, presso la sede della Regione Marche, durante il quale è stato presentato il Vademecum “Le agevolazioni nell’area del cratere”, realizzato da Ordine dei commercialisti di Ascoli Piceno e Confindustria locale.
Il Vademecum offre una sintesi delle principali misure agevolative fiscali, contributive e finanziarie attivate, o ancora da attivare, nell’area del cratere. Le misure sono state introdotte da provvedimenti nazionali e regionali a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016 e 2017 per contribuire alla ricostruzione e al rilancio del territorio.
Alla presentazione del Vademecum erano presenti l’assessore a Industria, Artigianato e Commercio della Regione Marche, Manuela Bora; il presidente dell’Ordine dei commercialisti di Ancona, Stefano Coppola; il presidente ed il vicepresidente dell’Ordine dei commercialisti di Ascoli Piceno, rispettivamente Carlo Cantalamessa e Giulia Liboni; i rappresentanti del Consiglio nazionale dei commercialisti Marcella Galvani e Giorgio Luchetta.
E sono proprio i consiglieri Galvani e Luchetta, esponenti delle Regioni Umbria e Marche in seno al Consiglio nazionale, a spiegare il progetto dell’istituzione dei tavoli di confronto con le Regioni per mantenere alta l’attenzione sui danni prodotti dal terremoto all’economia dei territori peraltro interessati, da alcuni decenni, anche da un depauperamento demografico e da un indebolimento del sistema produttivo.
“Il Consiglio nazionale – hanno spiegato Marcella Galvani e Giorgio Luchetta – intende allargare l’attività di collaborazione già in essere nelle Marche tra Regione e commercialisti anche alle altre regioni colpite dal sisma. Chiederemo alle Regioni l’istituzione di un tavolo di confronto anche nel Lazio, in Umbria e in Abruzzo al quale siederanno nostri rappresentanti”. Parliamo dei consiglieri del CNDCEC Marcella Galvani per l’Umbria, Giuseppe Tedesco per il Lazio e Valeria Giancola per l’Abruzzo. “I commercialisti – hanno continuato Galvani e Luchetta – sono soggetti in possesso delle caratteristiche necessarie per sviluppare i progetti necessari, tra l’altro, alla programmazione economica e alla nascita di imprese. Consci del proprio ruolo di interlocutori di aziende, piccoli imprenditori, artigiani, commercianti e persone fisiche in qualità di consulenti, amministratori o sindaci, i commercialisti vogliono mettere la loro professionalità a disposizione del contesto economico e sociale di cui conoscono peculiarità ed esigenze”.
A tal fine, quindi, secondo il Consiglio nazionale, diventa imprescindibile la creazione di un coordinamento tra categorie professionali, politica e Istituzioni per creare una vera e propria rete di relazioni che andrebbe utilmente impiegata, oltre che nell’applicazione delle norme, anche nella fase della programmazione.