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Social, sostenibile e solidale

Ricciocapriccio, eco-parrucchiere nel cuore di Roma, ha conquistato migliaia di donne con il suo mix d'impegno e leggerezza. Perché la bellezza parte, letteralmente, dalla testa.

di Maria Cafagna

Tra la Basilica di San Giovanni e il Colosseo, in una stradina tranquilla sfiorata dal traffico e dallo smog del centro, una vetrina dai colori pastello ruba l'attenzione di qualche turista sperduto tra le vie del Celio. Si tratta di Ricciocapriccio, non un semplice parrucchiere, ma molto di più. Lo si capisce subito dopo aver varcato la soglia del salone: l'arredamento tradisce una cura quasi maniacale per il dettaglio e l'accoglienza calorosa del personale contribuisce subito a far sentire il cliente a proprio agio. «Crediamo che ogni persona sia unica e che meriti di avere una testa che la rappresenti appieno», spiega Tamara Viola, responsabile comunicazione del salone, «per questo osiamo, creiamo look singolari e coraggiosi, mescoliamo colori e stili usando solo prodotti di origine naturale che si prendono cura dei capelli senza danneggiare l’ambiente». Ricciocapriccio è infatti un eco-parrucchiere e ha fatto del rispetto dell'ambiente una vera e propria bandiera: «Essere eco-parrucchieri significa avere grande sensibilità per l’ambiente e rispetto per la bellezza», continua Tamara, «per questo usiamo solo prodotti organici ed eco-sostenibili che si prendono cura dei capelli e della pelle. Le marche dei nostri prodotti condividono le nostre scelte etiche». Bellezza e impegno sono il mix vincente che ha reso questo salone un punto di riferimento per chiunque sia in cerca di una testa unica e di qualche ora di relax e spensieratezza, rigorosamente a impatto zero. Infatti, «il salone è alimentato da energia rinnovabile: abbiamo scelto Life Gate Energy, la prima energia rinnovabile a impatto zero».
Nato nel 1996 nel cuore del quartiere Garbatella, il salone gestito da Alessandra Pucci e Franco Billo ha saputo distinguersi in un panorama eterogeneo ed estremamente concorrenziale, coniugando il rispetto per l'ambiente all'abilità nella gestione della presenza sui social network. Da Ricciocapriccio hanno capito prima di altri le potenzialità della rete e oggi possono vantare una consolidata reputazione nel panorama social. Tamara, che si occupa anche di gestire l'immagine del salone sul web, conferma: «I social contano moltissimo per la nostra attività. Sono una vetrina eccezionale: ci permettono di arrivare a tantissime persone, a incuriosirle, a promuovere i nostri eventi, a raccontare la nostra storia». Tra le iniziative virali che hanno catturato l'attenzione di utenti e influencer ci sono le serate tutorial, un esempio concreto di come la condivisone possa passare dai social alla vita reale. «Da sempre crediamo che la condivisione avvicini le persone», racconta Tamara, «per questo è nato Il Club delle Impedite a cui dedichiamo le Serate Tutorial: invitiamo delle ragazze a misurarsi con la creazione di acconciature che cambiano a seconda del tema dell’evento, mostrando loro come realizzarle e usarle nella vita di tutti i giorni. L’idea è nata proprio attraverso i social: ogni venerdì postavamo dei tutorial fotografici. Molte clienti trovavano complicato seguire i passaggi in questo modo e quindi abbiamo deciso di creare un format che ci permettesse di dare consigli dal vivo».
A contribuire alla creazione di questo network femminile c'è l'iniziativa Un taglio solidale, progetto nato per istituire una rete di solidarietà tra donne attraverso un network di collaborazione tra imprese che si occupano di bellezza, salute, benessere, arte e ogni altra associazione senza fine di lucro, tutte interessate ad aiutare le donne a combattere e superare la crisi. «Una volta al mese offriamo a tutte le donne disoccupate, precarie, pensionate con il minimo, sottopagate taglio e piega a otto euro», spiega Tamara. «Tre di quegli otto euro vengono donati al CAM, il Centro Ascolto Uomini Maltrattanti, che si occupa di aiutare coloro che si sono scoperti violenti e vogliono guarire».
La sfida vinta da questa attività nel cuore di una città contraddittoria e dispersiva come Roma è quella di essere riuscita a tessere in modo innovativo una rete di donne, esattamente come avviene in centri più piccoli, dove il parrucchiere è un punto di riferimento in cui s'instaurano legami e relazioni. Una storia, quella di Ricciocapriccio, che coniuga modernità e tradizione, nel rispetto di tematiche attuali come l'attenzione all'ambiente e la solidarietà in tempo di crisi.