Press

Professione Economica e Sistema Sociale Testata Ufficiale del Consiglio Nazionale
dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili

Commercialisti&Salute

Trombosi ed emobolia, big killer della popolazione italiana

Continua da 30 anni l’impegno di ALT Onlus per mettere KO i nemici del cuore

I recenti dati ISTAT hanno valutato le cause di morte in Italia dal 2003 al 2014: in Italia si muore meno, si vive più a lungo, ma cuore e cervello sono gli organi che più facilmente si ammalano. I dati confermano quanto segnalato da tempo da organizzazioni che si occupano di salute come l’OMS e l’ONU: le malattie causate da un difetto della circolazione nel cuore e nel cervello (infarto e ictus cerebrale) sono quelle che colpiscono più di tutte le altre in Italia, in Europa, nel mondo industrializzato.
Dal 2003 al 2014 le prime tre cause di morte in Italia sono state le malattie ischemiche del cuore, le malattie cerebrovascolari e altre malattie del cuore (pari al 29,5% di tutti i decessi).
A confermarlo anche ALT Onlus, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle malattie cardiovascolari, che da oltre 30 anni si impegna per aumentare la consapevolezza sulle malattie cardiovascolari e ridurne la casistica. Per quanto queste malattie colpiscano il doppio dei tumori, infatti, in un caso su tre possono essere evitate con l’ausilio di scienza e buonsenso.
Le malattie cardiovascolari, nella maggior parte dei casi, sono causate da trombosi ed embolia. I pazienti che soffrono di diabete, ad esempio, hanno una probabilità altissima di morire per i danni che il diabete provoca sulle arterie: in esse si forma l’aterosclerosi che porta alla creazione di trombi, responsabili di ischemia e infarto. I trombi, a loro volta, possono liberare emboli che dal cuore o dalle arterie carotidee viaggiano nel sangue e arrivano a chiudere le arterie del cervello, causando ictus cerebrale, oppure possono occludere le arterie delle gambe, rendendo necessaria l’amputazione. Le malattie da trombosi, peraltro, quando non uccidono rischiano di lasciare grave invalidità creando situazioni difficilissime sia a livello medico, che sociale ed economico.
Eppure sono malattie meno temute dei tumori. Malattie che con qualche accortezza in più si possono mettere KO. Con un buon controllo della glicemia, del peso, della pressione arteriosa, del colesterolo e, più in generale, con l’adozione di uno stile di vita sano e intelligente, l’uso di farmaci adatti (se prescritti dal medico), presi in giusta dose e al momento opportuno, circa 200 mila italiani ogni anno potrebbero evitare le malattie cardiovascolari da trombosi. Come dimostra l’analisi ISTAT, infatti, il tasso di mortalità dal 2003 al 2014 si è ridotto del 23%: ciò vuol dire che con le giuste accortezze si può vivere di più e meglio. Per questo, è fondamentale imparare ad ascoltare il proprio corpo, prestare attenzione a eventuali sintomi e creare un rapporto di fiducia con il proprio medico.
«Una corretta prevenzione così come un’efficace guarigione passano da una collaborazione stretta fra medico e paziente, tra la famiglia e gli specialisti che sono chiamati ad accudire chi sta male», afferma Lidia Rota Vender, presidente di ALT Onlus. «Sono tutti soggetti chiamati a svolgere un compito impegnativo, in cui fiducia e disciplina devono andare di pari passo. ALT sa bene quanto sia difficile affrontare certe situazioni. Per questo, mette a disposizione di tutti, con linguaggio semplice e intuitivo, le informazioni complesse che la ricerca scientifica ogni giorno produce. Perché nessuno possa dire un domani: "Io non lo sapevo"».