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Trombosi, l'incontro più probabile. Come evitarlo?

Solo con lo stile di vita e con i sacrifici? Non solo. Meno nemici mettiamo in campo, meno probabili diventano infarto, ictus cerebrale, embolia, trombosi

di Lidia Rota Vender

Ore e ore alla scrivania, scadenze da rispettare e stress che aumenta, alimentazione disordinata, peso che va al di là del nostro controllo, tempo sempre insufficiente per una pedalata o una nuotata. Eccoli, i nemici del cuore e delle arterie, fattori capaci di scatenare un disordine nel sangue che lo porta a coagulare troppo formando coaguli che chiudono le arterie, provocando ischemie che conosciamo con il nome di infarto, ictus, embolia.

Le malattie causate da Trombosi vengono comunemente definite cardiovascolari, sono la prima causa di morte e di grave invalidità in Europa e negli Stati Uniti, colpiscono il doppio dei tumori e molto più degli incidenti e dell’AIDS . Peccato non parlarne: perché più di tutte le altre, le malattie da Trombosi ci danno la possibilità di evitarle e di salvarci la vita e la qualità della vita, nostra e di chi ci vive accanto. almeno in un caso su tre: un investimento molto conveniente ad altissimo ritorno

Ma come? smettiamola di rimandare, è tempo di agire: recuperando la racchetta da tennis impolverata da tempo, radunando un gruppo di amici per un'escursione in montagna , una pedalata in campagna, una partita di calcetto. E poi a tavola, scegliendo cibi intelligenti ma buonissimi come la pasta della nostra alimentazione mediterranea, il pesce, le verdure in mille modi, poco olio d'oliva crudo, poco sale, poco vino , e infine basta con le sigarette: non sono più di moda, non fanno bene a niente, non danno nemmeno un'aria sofisticata, ma solo cattivo odore in bocca, nei capelli, sulla pelle: ce ne saranno grati in molti.

Non è poi così complicato, dopotutto, basta poco: uno stile di vita più intelligente e consapevole prevede un modo di mangiare saggio, per qualità e quantità, un programma serio di attività fisica almeno tre volte la settimana per circa 30-40 minuti consecutivi, qualche controllo una volta l'anno per colesterolo, trigliceridi, glicemia; una volta al mese sulla bilancia e in farmacia a provare la pressione, due dita sul polso ogni tanto per sentire il battito del nostro cuore quando ci pare agitato, qualche ora di buon sonno in più, se possiamo, un centimetro per misurare il nostro giro vita : e qualche esercizio davanti allo specchio per ridurlo se abbondante: ogni centimetro di vita in meno è almeno cinque anni di bella vita in più, perché il grasso sul'addome corrisponde al grasso depositato sui visceri e intorno al cuore, e meno è meglio è. Un giro vita ideale? meno di 80 cm per le signore, meno di 90 per gli uomini. Basta saperlo a volte e sapere come ottenerlo.

E nel caso fossimo esposti a un rischio particolarmente elevato, come quando ci sottoponiamo a un intervento chirurgico, ci sono i farmaci: a dosi adeguate , per un tempo sufficiente, prescritti dal medico esperto di prevenzione cardiovascolare che ci proteggerà dalla Trombosi quando è più probabile.

Ognuno di noi ha un profilo di rischio individuale molto particolare: alcuni sono più fragili, quelli con uno o più famigliari consanguinei colpiti da malattie cardiovascolari in età relativamente precoce, prima dei 65 anni, o quelli che hanno più fattori di rischio contemporaneamente rischiano più di altri.

Abbiamo cura della nostra casa, della nostra auto, della nostra bicicletta: perché non del nostro corpo, lo strumento più straordinario che sia mai stato apparso nel creato? Non ci avevate mai pensato? Beh, ve lo dice ALT, che lavora perché nessuno possa dire un giorno "io non lo sapevo

Lidia Rota Vender Presidente ALT, Associazione per la Lotta alla Trombosi e alle Malattie Cardiovascolari ONLUS