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Volata Cycles, la bicicletta che parla italo-americano

L’azienda, fondata nel 2015, ha base nel cuore della Silicon Valley, ma svolge ricerca, sviluppo e design a Milano

di Sara Argentina

Fondata da un team Italiano, Volata Cycles unisce l’artisticità e la classe del design italiano allo spirito tecnologico della Silicon Valley.
Il primo disegno di un prototipo di biciletta, infatti, lo si trova in Italia ad opera del grande Leonardo da Vinci e correva l’anno 1490. Leonardo ideò diverse macchine mosse dalla forza delle leve e da quella dell’uomo; risalendo al “Codice Atlantico”, vi troviamo nel II Tomo, al foglio 133, il primo disegno compiuto di un mezzo che possiamo definire una “bicicletta”: lo schizzo appare già completo di tutti gli elementi con i quali ci immaginiamo oggi una bici con pedali.
Da allora, questo affascinante mezzo di trasporto ha subito notevoli trasformazioni meccaniche e poi tecnologiche, di pari passo con l’evoluzione. Non tutti i ciclisti, infatti, riescono ad accontentarsi di una bicicletta qualsiasi, perché la pedalata non è, per loro, soltanto un modo per spostarsi da un posto all’altro, ma uno stile di vita, per cui richiedono il meglio della progettazione e dell’innovazione.
Pensando a questa tipologia di utenti ed alle loro esigenze, è nata Volata Cycles, un’azienda fondata nel 2015, con la testa in Italia ed i piedi negli USA. Volata Cycles ha, infatti, la base a Marin County (San Francisco), nel cuore della Silicon Valley, ma svolge R&D e Design a Milano, dove i suoi fondatori hanno progettato la prima bicicletta hightech al mondo.
L’idea è nata nel 2014, quando due ingegneri laureatisi al Politecnico di Milano - Marco Salvioli e Mattia De Santis - hanno avuto l’intuizione che il mondo della bicicletta non si era ancora evoluto dal punto di vista digitale e non esisteva una bicicletta completa che integrasse in maniera nativa le funzioni necessarie a renderla più sicura ed a migliorare l’esperienza utente.
A dirla tutta, questa idea non ha avuto origine proprio casualmente, in quanto Salvioli si trovava allora a San Francisco per sviluppare piattaforme Internet of Things intelligenti per autovetture e Mattia De Santis era impegnato a Milano nella costruzione di biciclette uniche e di elevato design.
Così, da quella intuizione, si è passati alla progettazione di Volata, la prima bicicletta ad elevato contenuto tecnologico e dall’elegante design Italiano, che introduce sul mercato una nuova categoria di bici: una soluzione all-in-one, completa e versatile, studiata per l’utilizzo combinato di sport ed uso quotidiano.
Una volta realizzato il primo prototipo, Salvioli e de Santis hanno iniziato a raccogliere investimenti, prima all’interno della cerchia di conoscenze personali e, successivamente, da altri investitori privati ovvero Business Angels. “Tutto questo è potuto avvenire perché avevamo un piano chiaro di come arrivare sul mercato e come crescere”, spiega Salvioli, - CEO e co-founder di Volata.
Volata è dotata di un computer con schermo a colori integrato nell’attacco manubrio, che mostra performance, battito cardiaco e calorie bruciate, indicazioni meteo, navigatore e molto altro. Inoltre, le luci anteriori e posteriori - integrate nel telaio della bici - si accendono automaticamente ed il clacson elettronico aumenta la sicurezza. Il computer della bici comunica con lo smartphone tramite Bluetooth e ne mostra le notifiche (chiamate, messaggi ed altro).
L’applicazione di Volata per smartphone permette, invece, la consultazione delle proprie performance, dei percorsi effettuati e l’attivazione dell’antifurto GPS integrato. Una volta attivo, la bici identifica un tentativo di furto ed invia al proprietario una notifica, permettendogli di localizzare la bici e controllarne lo stato.
Spiegando come ci si è concentrati su questo prodotto, Salvioli aggiunge: “La bicicletta è il mezzo di trasporto più efficiente che l’uomo abbia mai inventato e, in un momento in cui la transizione al trasporto sostenibile è una priorità, il suo utilizzo quotidiano è in aumento in tutto il mondo. Il problema è che l’industria della bici non è stata in grado di evolvere con la tecnologia e l’integrazione di funzioni digitali native. Lo scopo che ci siamo posti è stato migliorare l’esperienza utente e la sicurezza dei ciclisti. Con Volata abbiamo deciso di dare un segno importante di come la tecnologia deve essere parte integrante della bicicletta ed esaltarla con un design impeccabile. Come si è evoluta l’automobile, è il momento che sia la bicicletta a farlo”.
Attualmente il team italiano si compone di otto persone ed è in crescita. Si dividono tra la sede di Milano, dove viene svolta la R&D e Design, e San Francisco, dove si effettua il marketing e le operations.
Il motivo principale per cui Volata Cycle ha base negli USA è per la vicinanza all’utente target, che si è dimostrato maggiormente ricettivo al prodotto, anche se l’Europa sta andando altrettanto bene, in quanto circa il 40% degli ordini arriva proprio dal vecchio continente. E parlando di target, Salvioli tiene a precisare che, pur essendo in contatto con molti soggetti del ciclismo professionista, l’acquirente tipo non appartiene a questo settore, poiché Volata non produce bici da corsa.
L’altro motivo che ha fatto approdare la società oltreoceano è di natura imprenditoriale: “Una grande riduzione della burocrazia ed il fatto che abbiamo trovato uno studio legale che ci ha “sponsorizzati” facendoci aprire la società a costo zero ed offrendoci un pacchetto di servizi ‘pro bono’ - continua il CEO -. La difficoltà più grande che vedo in Italia è che gli investitori (non tutti, ma molti) hanno il desiderio di arricchirsi nel brevissimo termine anche con piccoli ritorni, invece che investire sul lungo termine creando aziende molto più solide”.
Tra gli obiettivi futuri dell’azienda c’è anche quello di coprire una fascia molto più ampia di mercato, sviluppando biciclette altamente tecnologiche per diversi utilizzi ed utenti. Nel farlo, Salvioli precisa: “Non ci fermeremo solo alla progettazione di prodotto ma abbiamo intenzione di rivoluzionare anche il modello di vendita, assistenza e customer experience. Ad oggi, infatti, i ciclisti hanno la necessità di acquistare una serie di accessori di terze parti - tra cui luci, computer da bici, clacson, antifurto GPS ed altro. Questo li costringe a dotarsi di diverse batterie da ricaricare e differenti applicazioni da utilizzare nei loro smartphone, frammentando così l’esperienza utente”. Ed alla domanda se vi è anche l’idea di quotarsi, Salvioli pragmaticamente aggiunge: “Diciamo che se dovessimo arrivare a prendere quella decisione avremmo realizzato tutto quello che vogliamo”.
Il prezzo sul mercato di Volata è di $3,499 (tasse escluse). L’azienda adotta il modello di vendita diretta al cliente con ordine online ed è possibile prenotarla per $299 in Europa e Stati Uniti. Le prime spedizioni avverranno a luglio 2017 ed esistono quattro misure differenti (S, M, L, XL), due colorazioni (Ice White e Moon Grey) e tre differenti selle sia per uomo che per donna. Ulteriori accessori per personalizzare la bicicletta sono previsti nel corso del prossimo anno. E, a partire dalla fine del prossimo anno, è prevista anche l’apertura di specifici showroom dove sarà possibile provare dal vivo i modelli.