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Yoroom, un nuovo spazio coworking anche per commercialisti

Aprirà a settembre a Milano. Il fondatore Luca Diodà racconta come questo stile lavorativo può essere pensato anche per le categorie tradizionali in una veste innovativa

di Annamaria De Paola

Yoroom è un nuovo spazio per il coworking, e non solo, che aprirà i battenti a settembre nel quartiere Isola/Garibaldi di Milano. Un’area che è stata recentemente riqualificata e si presenta fortemente in crescita, anche grazie ai collegamenti con la stazione ferroviaria Garibaldi e le linee verde e lilla della metropolitana.
In questo spazio strategico per la città, Luca Diodà ha deciso di creare Yoroom per accogliere diverse tipologie di professionisti - da quelle più tradizionali alle nuove figure professionali - con l’obiettivo di far nascere ulteriori benefici per entrambe le categorie in termini non solo di benessere economico ma soprattutto all’insegna dell’innovazione, leva su cui punta Yoroom per consentire di superare la crisi.

In che modo si possono integrare le professionalità tradizionali e nuove, e qual è il ruolo che svolgerà Yoroom?
I free lance, le start up ed i creativi avranno sempre bisogno di un supporto legale, fiscale, amministrativo e, viceversa, i commercialisti e gli avvocati potranno entrare in contatto con queste nuove professioni in modo più costante, fruendo anche loro per il proprio business di vantaggi derivanti da quest’incontro: consulenza tecnologica, creativa, digital, etc. Crediamo che attualmente figure come quella del commercialista debbano aprirsi e far parte di una community, di una rete di networking.
Yoroom vuol essere un ecosistema di open innovation, che trova il suo valore nell’incontro e nella contaminazione di saperi tra Pmi e grandi aziende, imprese hi-tech, sociali e culturali, università, scuole ed enti di formazione, ambienti di educazione informale, investitori e professionisti. Crediamo, infatti, che il futuro e l’innovazione non possano prescindere da una vera e concreta integrazione tra il vecchio ed il nuovo. Noi vogliamo essere partner di questo cambiamento e traghettatori di nuove possibilità e scenari, anche e soprattutto verso i settori tradizionali che, più di altri, stanno soffrendo la crisi.
Può fare un esempio concreto di una modalità di coworking incrociando queste professionalità?
La carta vincente del presente e, soprattutto, del futuro è il lavoro di squadra: avvicinare tanti professionisti, diversi per specializzazione, che collaborano mettendo in comune le loro competenze. Così per eseguire un progetto complesso, come ad esempio la ristrutturazione dei debiti, un commercialista potrà associarsi ad un esperto nella risoluzione delle crisi aziendali; e per sviluppare una campagna di web marketing, chiederà la collaborazione di un web marketer. Successivamente, si renderà necessaria la collaborazione di un informatico, di un avvocato, di un grafico, di un ingegnere logistico e così via. Tutto questo, per esempio, potrà avvenire nella community di Yoroom, usufruendo di innumerevoli vantaggi, il primo fra tutti la possibilità di trasmettere e ricevere servizi e consulenze nello stesso luogo, ottimizzando tempi e risorse.
Far parte di un network può aumentare anche la forza contrattuale dei singoli: questo è evidente, apporta benefici e rende tutti i partecipanti - co-worker - più competitivi.

Quali sono i servizi che offre Yoroom e come funziona lo spazio?
Yoroom è una piattaforma di spazi e servizi multilevel: da noi sarà possibile affittare uffici privati, postazioni di lavoro in ambiente condiviso, sale riunioni. Inoltre, abbiamo predisposto un grande spazio eventi, che potrà essere utilizzato dai membri della community ed anche da soggetti esterni.

Al momento, stiamo lavorando alla messa a punto di un programma di incontri e di formazione con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra nuove realtà e settori differenti, valorizzando il territorio e ponendo una speciale attenzione al quartiere Isola-Garibaldi.

Perché ha deciso di investire in un coworking?
Sono un economista e per molti anni mi sono occupato dell’America Latina per le Nazioni Unite. L’avventura di Yoroom porta avanti i miei interessi legati all’economia ed al fare impresa con l’obiettivo di creare benessere per un territorio ed una community, esattamente come accade nella cooperazione internazionale nel caso di interventi finalizzati allo sviluppo sostenibile mediante azioni ed impatti virtuosi mirati e specifici.
Il coworking non è come un gioco a somma zero, dove se uno perde l’altro vince. Il coworking è, al pari dei giochi cooperativi e le risoluzioni dei conflitti, come un win-win game dove entrambe le parti vincono; anzi, i membri della comunità ne ricavano un valore aggiunto e prodotto dell’integrazione tra gli utenti: è tra gli strumenti più efficaci per dare una mano e valorizzare la ricchezza delle persone e di un territorio.