“La previsione di estendere ai consulenti del lavoro la possibilità di effettuare il deposito dei bilanci presso il Registro delle imprese è inaccettabile. Non siamo di fronte a una rivendicazione corporativa, né a una disputa tra professioni. Il tema è molto più semplice: le competenze professionali esistono perché determinate attività richiedono preparazione tecnica, responsabilità e percorsi formativi coerenti con la funzione esercitata. Non è certo un caso che oggi la legge attribuisca la possibilità di trasmettere telematicamente i bilanci e di attestarne la conformità agli originali depositati presso la società ai soli professionisti dell’area economico-contabile“. A dirlo è il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Elbano de Nuccio.

“Un bilancio non è un file da caricare su una piattaforma. È l’atto conclusivo di un processo che rappresenta la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’impresa e vive all’interno di un sistema di norme civilistiche, principi contabili, fiscalità societaria e pubblicità legale. Estendere attività tanto delicate a realtà professionali che hanno differenti competenze non attinenti a questa materia è una scelta incomprensibile e irrazionale“, chiude de Nuccio.

 

 

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