Si insedieranno ufficialmente a decorrere dal prossimo 23 febbraio i nuovi Consigli dei 132 Ordini territoriali dei dottori commercialisti e degli esperti contabili eletti nella tornata elettorale degli scorsi 15 e 16 gennaio e che resteranno in carica fino al 2030. Ha votato oltre il 60% dei 120.000 iscritti, con picchi, in alcune realtà, che hanno superato il 90%; 95 dei 132 presidenti eletti sono al loro primo mandato, 37 quelli riconfermati. Le donne presidenti passano da 19 a 29 – 10 in più rispetto alla tornata elettorale precedente – mentre i presidenti fino a 50 anni di età crescono da 18 a 29.

Dall’analisi del voto emerge una compagine ampiamente rinnovata, sempre più giovane e con una componente femminile in forte crescita. Le elezioni per il rinnovo dei vertici delineano quindi il quadro di una categoria decisamente orientata al cambiamento, capace di guardare al futuro con una visione condivisa e inclusiva.

L’affluenza

Il dato della partecipazione da remoto alla tornata elettorale da parte degli iscritti all’Albo è pari al 61,73%. La partecipazione maggiore si è avuta a Caltanissetta dove ha votato il 99,01% degli iscritti, mentre quella minore è stata registrata a Lodi dove ha partecipato alla competizione elettorale poco meno di un terzo degli aventi diritto al voto (32,98%).

L’affluenza maggiore si è registrata soprattutto al Sud con punte di oltre il 90% negli Ordini di: Caltanissetta (99,01%), Paola (97,57%), Avezzano (96,83%), Locri (95,71%), Nola (95,61%), Ragusa (95,53%), Cosenza (95,18%), Vibo Valentia (95,04%), Catanzaro (94,96%), Avellino (94,78%), Crotone (94,53%), Castrovillari (94,27%), Patti (94,26%), Barcellona Pozzo di Gotto (94,19%), Nocera Inferiore (94,10%), Teramo (93,37%), Siracusa (92,64%), Cagliari (90,90%), Matera (90,75%), Sala Consilina (90,55) e Messina (90,28%). Al Nord si è contraddistinto per l’affluenza più alta l’Ordine di Rovigo (90,65%), mentre al Centro l’Ordine di Cassino (93,43%).

Sul lato opposto, una minore affluenza si è registrata al Nord, in linea con le precedenti elezioni, con punte al di sotto del 40%: Lodi (32,98%), Modena (34,93%), Udine (35,68%), Bolzano (36,68%), Bergamo (36,89), Treviso (37,94%), Savona (38,53%), Pavia (38,61%). Al Centro è l’Ordine di Siena a riportare l’affluenza più bassa (38,54%), mentre al Sud è quello di Marsala (45,35%).

I nuovi presidenti

Sono al loro primo mandato ben 95 dei 132 presidenti eletti: Carla Vilucchi (Arezzo), Angelo Dabbene (Asti), Carmine Ferrara (Avellino), Venturino Di Corpo (Avezzano), Ruggero Pierno (Bari), Giuseppe Da Pian (Belluno), Ida Lonardo (Benevento), Giorgio Gavazzeni (Bergamo), Vittorio Melchionda (Bologna), Anna Paola De Angelis (Bolzano), Patrizia Apostoli (Brescia), Carla Trotti (Busto Arsizio), Vito Meloni (Cagliari), Alessandra Foti (Caltagirone), Giuseppe Tedesco (Cassino), Domenico Pisano (Castrovillari), Giovanni Privitera (Catania), Salvatore Passafaro (Catanzaro), Amedeo Di Pretoro (Chieti), Ottavio Francesco Mansi (Como), Elisabetta Pasquali (Cremona), Aurelia Isoardi (Cuneo), Roberto Gennari (Fermo), Paolo Rollo (Ferrara), Ettore Guido Alessandro Abbenante (Foggia), Sara Pennacchi (Forlì-Cesena), Mariangela Faraci (Gela), Giulio Severo Tavella (Gorizia), Roberto Vanni (Grosseto), Enrico Siccardi (Imperia), Gemma Barone (Isernia), Eleonora Petruzza (Lamezia Terme), Antonio Mazzaferro (L’Aquila), Giovanni Cesarone Aprile (Larino), Efrem Romagnoli (Latina), Luca Spreafico (Lecco), Alessandra Rusciano (Livorno), Francesco Scordino (Locri), Emanuele Fasani (Lodi), Lidia Lebboroni (Macerata), Giorgia Salardi (Mantova), Alberto Scuderi (Marsala), Emilio Petrigliano (Matera), Enrico Spicuzza (Messina), Edoardo Ginevra (Milano), Federica Bedoni (Modena), Fabio Enrico Pessina (Monza), Matteo De Lise (Napoli), Francesco Corbello (Napoli Nord), Domenico Romano (Nocera Inferiore), Domenico Molisso (Nola), Mauro Nicola (Novara), Antonio Mele (Nuoro), Francesco Mario Roberto Savio (Padova), Pietro Paolo Germanò (Palmi), Ciriaco Riente (Paola), Anna Maria Gherardi (Parma), Massimo Mustarelli (Pavia), Luca Ghironzi (Pesaro), Fabrizio Berardi (Pescara), Cristina Betta (Piacenza), Alessandro Lini (Pisa), Paola Fanti (Pistoia), Francesco Dimastromatteo (Pordenone), Fabio Santarcangelo (Potenza), Riccardo Iannuzzi (Prato), Michelangelo Aurnia (Ragusa), Chiara Ruffini (Ravenna), Fabio Mulonia (Reggio Calabria), Paola Pizzetti (Reggio Emilia), Pier Luigi Coccia (Rieti), Paolo Gasperoni (Rimini), Andrea Borghini (Roma), Sergio Cairone (Salerno), Marzia Mucciarelli (Siena), Massimo Conigliaro (Siracusa), Marco Decandia (Tempio Pausania), Augusto Valchera (Teramo), Stefano Stellati (Terni), Enrico Crisci (Tivoli), Salvatore Regalbuto (Torino), Lorenzo Chieppa (Trani), Laura Costa (Trento), Pierantonio Biasotto (Treviso), Matteo Montesano (Trieste), Marco Miraldi (Vallo della Lucania), Davide Arancio (Varese), Luciana Cunicella (Vasto), Marco Sambo (Venezia), Federico Terziotti (Verbania), Tiziano Allera (Vercelli), Alberto Castagnetti (Verona), Anna Maria De Marco (Vibo Valentia), Francesco Ferronato (Vicenza), Marco Santoni (Viterbo).

I presidenti riconfermati

Sono invece al loro secondo mandato 37 presidenti. Sono stati riconfermati: Calogero Dulcimascolo (Agrigento), Carlo Frascarolo (Alessandria), Camillo Catana Vallemani (Ancona), Gianni Frand-Genisot (Aosta), Daniele Gibellieri (Ascoli Piceno), Salvatore Stifanelli (Barcellona Pozzo di Gotto), Roberto Cravero (Biella), Barbara Branca (Brindisi), Giuseppe Lacagnina (Caltanissetta), Vittorio Del Cioppo (Campobasso), Pietro Raucci (Caserta), Marco Manovelli (Civitavecchia), Eustachio Ventura (Cosenza), Giuseppe Irrera (Crotone), Marco Montesano (Enna), Enrico Terzani (Firenze), Domenico Celenza (Frosinone), Mauro Carlo Rovida (Genova), Ermando Bozza (Lanciano), Federico Del Soldato (La Spezia), Fabio Corvino (Lecce), Marco Marchi (Lucca), Massimiliano Lencioni (Massa Carrara), Giuseppina Uda (Oristano), Nicolò La Barbera (Palermo), Mario Sciacca (Patti), Enrico Guarducci (Perugia), Riccardo Borgato (Rovigo), Nunzio Ritorto (Sala Consilina), Marco Scanu (Sassari), Maurizio Ferro (Savona), Carla Cioccarelli (Sondrio), Francesco Vizzarro (Taranto), Giuseppe Crescitelli (Torre Annunziata) Gildo La Barbera (Trapani), Micaela Sette (Udine), Afonso Di Carlo (Velletri).

La componente femminile

Dal dato sulle donne ai vertici degli Ordini territoriali emerge che in tutto sono 29 su 132 (21,97%): 10 in più rispetto al mandato precedente. Se consideriamo che quattro di loro sono state riconfermate – Barbara Branca a Brindisi, Carla Cioccarelli a Sondrio, Micaela Sette a Udine e Giuseppina Uda a Oristano  –, le new entry sono 25.

Le nuove presidenti al vertice sono: Carla Vilucchi (Arezzo), Ida Lonardo (Benevento), Anna Paola De Angelis (Bolzano), Patrizia Apostoli (Brescia), Carla Trotti (Busto Arsizio), Alessandra Foti (Caltagirone), Elisabetta Pasquali (Cremona), Aurelia Isoardi (Cuneo), Sara Pennacchi (Forlì-Cesena), Mariangela Faraci (Gela), Gemma Barone (Isernia), Eleonora Petruzza (Lamezia Terme), Alessandra Rusciano (Livorno), Lidia Lebboroni (Macerata), Giorgia Salardi (Mantova), Federica Bedoni (Modena), Anna Maria Gherardi (Parma), Cristina Betta (Piacenza), Paola Fanti (Pistoia), Chiara Ruffini (Ravenna), Paola Pizzetti (Reggio Emilia), Marzia Mucciarelli (Siena), Laura Costa (Trento), Luciana Cunicella (Vasto), Anna Maria De Marco (Vibo Valentia).

Il dato anagrafico

Analizzando i risultati del voto dal punto di vista anagrafico, emerge che l’età media dei presidenti è di 58 anni. Su 132 presidenti, 53 rientrano nella fascia d’età 51-60 anni (40,15%), 47 appartengono alla fascia 61-70 (35,61%), 29 hanno un’età fino a 50 anni (21,97%), mentre solo 3 superano la soglia dei 70 anni (2,27%).

Il presidente più giovane è Giuseppe Da Pian di Belluno, classe 1987, mentre il più anziano è Angelo Dabbene di Asti, classe 1947.

 

FASCE DI ETÀ N. PRESIDENTI %
Fino a 50 29 21,97%
51-60 53 40,15%
61-70 47 35,61%
71-80 3 2,27%
Totale 132 100%

 

L’insediamento dei nuovi Consigli degli Ordini

Rispetto all’insediamento dei nuovi Consigli degli Ordini, il Consiglio Nazionale ha fornito indicazioni attraverso l’informativa n. 11 del 22 gennaio 2026. La nota chiarisce che la convocazione della riunione di insediamento del Consiglio, da effettuarsi ad opera del nuovo Presidente dell’Ordine, dovrà essere inoltrata a tutti i neoeletti Consiglieri, anche nel caso in cui abbiano comunicato la propria rinuncia. La presa d’atto di tali eventuali rinunce e la nomina dei primi dei non eletti spetteranno al nuovo Consiglio dell’Ordine nella riunione d’insediamento, durante la quale il Consiglio dell’Ordine provvederà anche a valutare la sopravvenuta esistenza di cause di ineleggibilità, ovvero la sopravvenuta carenza dei requisiti per l’assunzione della carica e, nel caso, provvederà con la nomina dei primi dei non eletti.

Nel corso della riunione di insediamento si potrà procedere anche all’elezione del Vicepresidente, del Segretario e del Tesoriere.

Il neoeletto Consiglio dell’Ordine, entro dieci giorni dal suo insediamento, dovrà designare tra i suoi membri un componente del Comitato Pari Opportunità (CPO). Il termine di dieci giorni per la nomina del membro del CPO da parte dell’Ordine non costituisce termine perentorio, ma meramente ordinatorio in quanto il “Regolamento per la costituzione e l’elezione dei comitati pari opportunità” adottato dal CNDCEC non individua eventuali effetti pregiudizievoli nel caso in cui venga superato.

Infine, entro trenta giorni dal suo insediamento, il neoeletto Consiglio dell’Ordine dovrà trasmettere al Presidente del Tribunale l’elenco dei nominativi dei professionisti affinché questo provveda alla nomina dei componenti effettivi e supplenti dei Consigli di disciplina.

La dichiarazione del Presidente de Nuccio

“I numeri di queste elezioni territoriali descrivono una professione vitale, che si rinnova, che apre le porte a donne e giovani, che partecipa, che coglie l’opportunità fornita dal voto elettronico per esprimersi in massa liberamente e democraticamente – ha commentato Elbano de Nuccio, Presidente nazionale della categoria –. E che ha recepito e fatto suo il cambio di passo impresso in questi ultimi anni dal nostro Consiglio nazionale, che ci ha consentito di restituire alla professione la centralità perduta, risvegliando tra i colleghi un senso di appartenenza alla nostra comunità che si era affievolito”.

 

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