Nel 2024 ricavi aggregati in calo per le società di capitali del settore Costruzioni (-5,6%) per la prima volta dopo il Covid. In netta controtendenza i dipendenti che fanno registrare una crescita molto sostenuta (+19,1%). I dati sono in linea con le risultanze statistiche dei flussi relativi alla fatturazione elettronica obbligatoria dalle quali emerge un calo del volume d’affari complessivo del settore Costruzioni nel 2024 pari a -7% con un picco a dicembre del -25%. Un calo, questo, concentrato dal lato dei soggetti diversi dalle persone fisiche per i quali si registra un -7,7%.

I primi dati disponibili sull’andamento dei flussi della fatturazione elettronica obbligatoria relativi al 2025 indicano una ripresa intorno al 5%, anche in questo caso concentrata dal lato dei soggetti diversi dalle persone fisiche con +6,2%. 

Sono i dati contenuti nel nuovo focus dell’Osservatorio Bilanci della Fondazione nazionale dei commercialisti – Ricerca, dedicato questa volta ai bilanci 2024 delle società di capitali del settore delle costruzioni.

Ritornando ai bilanci 2024, le società di capitali del settore Costruzioni presentano un calo piuttosto marcato dei ricavi nel comparto costruzione di edifici (-9,7%) seguito da lavori di costruzione specializzati (-5,8%), mentre il comparto ingegneria civile fa registrare un incremento dei ricavi (+10,3%). Da segnalare, in particolare, un calo particolarmente significativo dei ricavi nel sotto comparto completamento e finitura di edifici (-12,9%), mentre si segnala una crescita molto sostenuta dei ricavi nel sotto comparto costruzione di altre opere di ingegneria civile (+18,2%).

Sotto comparti più significativi in termini di ricavi sul totale sono costruzioni di edifici residenziali e non residenziali (40,7% di ricavi sul totale) che fanno registrare uno dei cali più marcato dei ricavi (-10,7%) e il sotto comparto installazione di impianti elettrici, idraulici ed altri lavori di costruzione e installazione (30% di ricavi sul totale) che hanno fatto registrare un calo dei ricavi del 6,4%. In pratica, il settore Costruzioni, nel corso del 2024, pur beneficiando di una spinta importante dagli investimenti del PNRR, ha subito una flessione soprattutto a causa del forte contenimento delle agevolazioni edilizie che hanno evidentemente un impatto maggiore sul settore.

Sul piano territoriale, i ricavi presentano cali leggermente più marcati nel Nord-est (-7,4%) e nel Nord-ovest (-6,7%) rispetto al Sud (-4,7%) e al Centro (-2,4%). Per quanto riguarda il valore aggiunto, nella macroarea Sud si registra addirittura un leggero incremento (+0,5%). Sul piano regionale spiccano il forte calo dei ricavi in Friuli-Venezia Giulia (-19,1%) e i dati in controtendenza della Puglia (+3,5%), della Sardegna (+1,9%) e della Liguria (+1,3%). 

Per quanto riguarda la redditività, mentre la quota di società che chiude il bilancio in utile è rimasta invariata (88,3%), i principali indici di bilancio subiscono un calo. Infatti, il Roe scende al 17,6% dal 18,9% del 2023, mentre il Roi si porta al 18,2% dal 21,1% dell’anno prima.

I dati presentati nel focus sono elaborati aggregando i dati dei bilanci delle società di capitali del settore Costruzioni che hanno più di 100 mila euro e meno di 1 miliardo di euro di ricavi. Questo per escludere dall’analisi le aziende troppo piccole e quelle troppo grandi che altrimenti possono avere un effetto distorsivo sui dati.

L’OSSERVATORIO

 

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