Carlo Cottarelli
Si è insediata oggi a Roma, alla presenza del presidente della categoria, Massimo Miani, una Commissione del Consiglio nazionale dei commercialisti sulla riforma fiscale. Il gruppo di lavoro sarà coordinato da Carlo Cottarelli, direttore dell’Osservatorio conti pubblici italiani. Al centro dei lavori della Commissione, che nelle prossime settimane produrrà una proposta di riforma, c’è innanzitutto la revisione dell’IRPEF, delle relative addizionali e dei regimi di tassazione sostitutiva. Altri temi sui quali la commissione lavorerà sono l’abolizione dell’IRAP, l’introduzione del criterio di “pura cassa” per la determinazione del reddito delle piccole attività produttive, la semplificazione degli adempimenti tributari e la razionalizzazione normativa.
Oltre a Cottarelli, fanno parte della Commissione Angelo Contrino (ordinario presso il Dipartimento di Studi Giuridici dell’Università Bocconi), Giuseppe Corasaniti (Professore diritto tributario Università di Brescia), Maurizio Leo (professore ordinario di diritto tributario della Scuola Nazionale dell’Amministrazione – Presidenza del Consiglio dei Ministri ), Pasquale Saggese (coordinatore area fiscalità Fondazione nazionale commercialisti) e Enrico Zanetti (commercialista, ex Viceministro dell’Economia). Ai lavori parteciperanno anche i due Consiglieri nazionali dei commercialisti delegati alla fiscalità, Gilberto Gelosa e Maurizio Postal e Tommaso di Nardo (coordinatore dell’area economico-statistica della Fondazione nazionale commercialisti).
“La riforma fiscale – afferma Massimo Miani – sarà nei prossimi mesi uno dei temi centrali del dibattito pubblico del nostro Paese, da cui dipenderà il futuro dell’economia e la vita delle famiglie e delle imprese italiane. Per le loro competenze i commercialisti non potranno che essere protagonisti di questo passaggio. Per questo motivo chiediamo da tempo con forza alla politica di essere ascoltati. Il punto di vista di chi quotidianamente si occupa di fisco, al fianco di aziende e cittadini contribuenti, non può essere ignorato. La Commissione insediatasi oggi, composta da autorevoli esperti del settore, produrrà una proposta di riforma che sottoporremo al Governo e alla politica. Una proposta concepita nell’interesse nazionale e non certo in un’ottica corporativa”.
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