Rendere strutturale l’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali, abrogare la norma sui pagamenti della PA ai professionisti, avvio dei corsi – da parte del Consiglio Nazionale – per il reclutamento dei nuovi certificatori del Tax Control Framework, ambito particolarmente significativo per la professione.

Sono questi i temi affrontati dal Presidente nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, nel suo intervento alla 35^ edizione di Telefisco, organizzato da Il Sole 24 Ore – L’Esperto risponde, nell’ambito di un confronto a cui hanno partecipato anche il Viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, e il direttore dell’Agenzia delle Entrate, Vicenzo Carbone.

Iperammortamento: “Sia misura strutturale”

In materia di iperammortamento, de Nuccio ha giudicato positivo l’annuncio del Viceministro Leo dell’eliminazione del requisito correlato alla provenienza geografica dei beni strumentali agevolabili, “ma serve – ha aggiunto – anche semplificare le procedure e rendere strutturale l’incentivo“. “In uno scenario geopolitico complesso e con limitate risorse a disposizione – ha spiegato -, la manovra non ha fatto mancare il sostegno alle imprese, anche a quelle piccole e medie, che rappresentano il tessuto economico fondamentale del nostro Paese. Un fatto positivo per la crescita. La reintroduzione dell’iperammortamento per gli investimenti in beni strumentali è un segnale importante perché rilancia una misura che, nella sua precedente edizione, ha già dato ottimi risultati”.

“Auspichiamo tutti una semplificazione delle procedure – ha aggiunto -. Dopo l’esperienza dei bonus edilizi, la stagione degli incentivi ‘automatici’ sembra ormai purtroppo definitivamente accantonata, ma si potrebbe tentare di ridurre a due le tre comunicazioni previste”. Per quanto concerne il periodo agevolabile, de Nuccio ha affermato che “nonostante vi rientrino gli investimenti effettuati fino al 30 settembre 2028, occorre fare uno sforzo ulteriore, rendendo strutturale l’incentivo, così da favorire una migliore programmazione degli investimenti e la loro più efficace sostenibilità economica”.

Abrogare la stretta sui pagamenti PA ai professionisti 

Altro tema affrontato quello della norma che prevede una stretta sui pagamenti della pubblica amministrazione ai professionisti rispetto alla quale “già in sede di audizione parlamentare abbiamo chiesto l’abrogazione sia perché discriminatoria, in quanto impone una stretta sui pagamenti della PA unicamente nei confronti dei professionisti, sia perché non prevede una soglia minima dei pagamenti dovuti e dei debiti fiscali e contributivi scaduti, oltre la quale doverla applicare. Dal prossimo 15 giugno, quindi, anche un debito scaduto di pochi euro permetterà alle amministrazioni pubbliche di bloccare il pagamento anche di poche centinaia di euro nei confronti dei soli professionisti”.

“Per di più – ha aggiunto – rispetto alle procedure ordinarie di verifica della PA oggi previste per i pagamenti di importi superiori a 5.000 euro, la nuova norma salta il passaggio del pignoramento da parte dell’Agente della riscossione, consentendo all’ente pubblico di eseguire il pagamento direttamente all’Agente fino a concorrenza del debito risultante dalla verifica e – solo per la parte eventualmente residua – al professionista. Comprendiamo l’obiettivo della norma di accelerare la riscossione nei confronti dei contribuenti morosi, ma è tuttavia evidente che si tratta di un’esigenza che non può riguardare soltanto una determinata categoria di cittadini“.

A marzo i corsi TCF

Il Presidente de Nuccio, infine, ha annunciato che partiranno a marzo i corsi organizzati dal Consiglio Nazionale dei Commercialisti in merito all’iscrizione nell’Elenco dei professionisti abilitati alla certificazione del Tax Control Framework. “Abbiamo approvato il programma, individuato i relatori, la piattaforma e le modalità di svolgimento in e-learnig. Stiamo per iniziare le registrazioni e contiamo di partire non più tardi della prima metà di marzo con i corsi, dando così il via al reclutamento dei nuovi certificatori del TCF. Per noi commercialisti questo è un ambito operativo particolarmente significativo”, ha concluso.

 

 

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