Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato gli Atti del convegno nazionale dei commercialisti del lavoro “Welfare aziendale”, tenutosi lo scorso 7 novembre 2025, promosso dall’Area di delega “Economia e fiscalità del lavoro” seguita dai consiglieri nazionali Marina Andreatta e Aldo Campo.
Le relazioni raccolte nel volume affrontano, in una prospettiva interdisciplinare che intreccia diritto del lavoro, diritto tributario e scienze sociali, la complessa fenomenologia del welfare aziendale nell’Italia contemporanea: dalla crisi del modello pubblico universalistico alla nascita di un sistema plurale e sussidiario di protezione sociale, dalle agevolazioni fiscali ai controversi profili interpretativi sollevati dall’Agenzia delle Entrate, fino alla dimensione territoriale e comunitaria del cosiddetto “secondo welfare”.
“Il convegno – scrivono Andreatta e Campo nella prefazione alla pubblicazione – si è articolato attorno a tre grandi assi tematici, tra loro profondamente interconnessi, che restituiscono la complessità e la ricchezza del fenomeno del welfare aziendale nella sua fase attuale. La tripartizione non ha solo valore accademico, ma anche operativo: essa mette in luce la trasversalità di un fenomeno che incrocia politiche fiscali, relazioni industriali e governance territoriale, e che chiama in causa, in modo diretto, la competenza tecnica e giuridica dei commercialisti del lavoro”.
Il primo asse analizza la transizione dal modello universalistico statale al sistema plurale e sussidiario, ricostruendo le ragioni demografiche, economiche e istituzionali che hanno determinato l’espansione del secondo welfare.
Il secondo asse esamina la disciplina tributaria del welfare aziendale, con particolare attenzione alle agevolazioni sui premi di risultato, alla surrogazione retribuzione-welfare e ai controversi orientamenti dell’Agenzia delle Entrate.
Il terzo asse esplora il ruolo del welfare contrattuale come pilastro complementare al sistema pubblico, le sue potenzialità e criticità, con uno sguardo alla dimensione comunitaria e ai rischi di amplificazione dei dualismi territoriali.
“Attraverso questi tre percorsi – proseguono i due consiglieri – il volume offre ai commercialisti del lavoro, ai giuristi e agli operatori del settore un quadro sistematico e aggiornato degli strumenti, delle regole e delle sfide del welfare aziendale, in un momento in cui l’Italia è chiamata a ridefinire il proprio modello di protezione sociale in chiave moderna, plurale e sostenibile”. “In particolare – concludono – i commercialisti del lavoro operano come mediatori qualificati tra norme, contrattazione e prassi applicativa. La loro funzione si colloca in un punto strategico del sistema: attraverso la loro competenza tecnica e giuridica passa la concreta attuazione dei piani di welfare aziendale, la loro sostenibilità economica e la loro coerenza con le regole della fiscalità e del lavoro. Essi sono, a pieno titolo, protagonisti di questo nuovo welfare, non solo come consulenti delle imprese, ma anche come attori della regolazione”.


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