È stato pubblicato il nuovo focus dell’Osservatorio Bilanci della Fondazione Nazionale di Ricerca dei Commercialisti, dedicato ai bilanci 2024 delle società di capitali del settore commercio.
I dati presentati nel focus sono elaborati aggregando i dati dei bilanci delle società di capitali del settore commercio che hanno più di 100 mila euro e meno di 1 miliardo di euro di ricavi. Questo per escludere dall’analisi le aziende troppo piccole e quelle troppo grandi che altrimenti possono avere un effetto distorsivo sui dati.
Nel focus i dati di dettaglio di 20 differenti comparti produttivi con particolare riguardo agli indicatori di bilancio relativi al valore della produzione, ai ricavi, al valore aggiunto, ai dipendenti e a una serie di indici di bilancio sia di carattere finanziario che reddituale. I dati sono elaborati per classi di fatturato e per regioni.
Nel 2024 ricavi aggregati delle società di capitali del settore commercio fanno registrare un incremento contenuto dell’1,3%, soprattutto se confrontato con quello dell’anno precedente risultato pari a +4%. Si tratta, comunque, di un risultato migliore rispetto a quanto fatto registrare dai flussi aggregati dei dati della fatturazione elettronica fermi per il 2024 a +0,3%.
I dati sull’andamento dei flussi della fatturazione elettronica obbligatoria relativi al 2025 indicano una leggera ripresa intorno all’1,2%.
Ritornando ai bilanci 2024, le società di capitali del settore commercio presentano un leggero calo (-0,1%) dei ricavi nel Nord-ovest, controbilanciato da incrementi nelle altre macroaree, più sostenuti nelle regioni del Sud (+2,8%). L’andamento del valore aggiunto, invece, è positivo in tutte le macroaree e risulta particolarmente sostenuto nel Sud (+5,8%). In particolare, gli incrementi più significativi dei ricavi si registrano in Abruzzo (+4,9%) e Campania (+3,8%), mentre Molise (-1,3%), Lombardia (-0,3%) e Basilicata (-0,1%) presentano andamenti negativi.
In generale, l’andamento dei ricavi è stato negativo nel comparto del commercio all’ingrosso (-0,5%) che ha il peso preponderante nel settore (61% dei ricavi aggregati), mentre il commercio al dettaglio (+3,1%) e il commercio all’ingrosso e al dettaglio e riparazione di autoveicoli e motocicli (+5,9%) presentano una dinamica positiva.
Per quanto riguarda i sotto comparti produttivi, si registrano incrementi maggiori dei ricavi negli “Articoli culturali e ricreativi in esercizi specializzati” (+8,9%) seguito da “Manutenzione e riparazione di autoveicoli” (+8,5%), mentre “Altri macchinari, attrezzature e forniture” (-7,7%) e “Commercio all’ingrosso specializzato di altri prodotti”-3%) sono gli unici comparti con il segno meno.
Per quanto riguarda la redditività, la quota di società che chiude il bilancio in utile si è ridotta di 2,1 punti percentuali rispetto al 2023 (85,6%) e i principali indici di bilancio subiscono un calo. Infatti, il Roe scende al 14,6% dal 16,1% del 2023, mentre il Roi si porta al 14,4% dal 16,4% dell’anno prima.


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