Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento “Revisione del sistema sanzionatorio amministrativo: come cambia il ravvedimento operoso”, rientrante nell’ambito delle attività dell’area Contenzioso tributario del CNDCEDC (delegata Rosa D’Angiolella) e Tributaria della FNC (delegati Andrea Manna e Cosimo Damiano Latorre).
In occasione della recente riforma del sistema sanzionatorio tributario, adottata in attuazione della delega fiscale, sono state apportate importanti modifiche anche all’istituto del ravvedimento operoso.
In particolare, con la riforma la disciplina del ravvedimento operoso è stata adeguata alle novità introdotte nel procedimento accertativo, prevedendo la possibilità di effettuare il ravvedimento anche successivamente alla comunicazione dello schema di atto, con il quale è stata data attuazione al principio del contraddittorio preventivo.
Una ulteriore importante novità riguarda il calcolo delle sanzioni. Da un canto, infatti, sono state rimodulate le misure di riduzione delle sanzioni applicabili in sede di ravvedimento operoso e, dall’altro, è stata estesa a quest’ultimo istituto la possibilità di applicare il cumulo giuridico di cui all’art. 12 del d.lgs. n. 472 del 1997.
Le novità, per espressa previsione normativa, trovano applicazione con riferimento alle violazioni commesse a partire dal 1° settembre 2024. Pertanto, per ancora molto tempo, le disposizioni riformate dovranno convivere con le previgenti, che restano applicabili alle violazioni commesse fino al 31 agosto 2024.
Il documento svolge un approfondimento in merito all’esatta portata delle modifiche che hanno interessato il ravvedimento operoso, alle modalità di applicazione del cumulo giuridico in sede di ravvedimento, nonché alla nuova disciplina in materia di cumulo giuridico delle sanzioni.
Allegati


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