“Il tribunale di Firenze ha condannato la signora M. B. alla pena di 6 mesi di reclusione e 10.000 euro di multa, nonché al risarcimento del danno con pagamento di una provvisionale immediatamente esecutiva pari a 5.000 euro in favore della parte civile, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti”. Il giudice ha altresì condannato la parte a risarcire con la stessa cifra anche l’Ordine dei commercialisti di Firenze.
L’imputata era accusata di esercizio abusivo della professione di dottore commercialista, e per il presidente della categoria Elbano de Nuccio è “un risultato importantissimo, che certifica la grande attenzione del Consiglio nazionale e dell’Ordine territoriale rispetto a tutti gli intollerabili fenomeni di esercizio abusivo della professione che inquinano il mercato e la onorabilità di tutti i professionisti iscritti all’Albo. Ringrazio – chiude – l’avvocato Roberto Eustachio Sisto, per avere tenacemente sostenuto le nostre ragioni a tutela dell’intera categoria”.


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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”