Il Consiglio nazionale dei commercialisti, con le Fondazioni nazionali Ricerca e Formazione, ha pubblicato il documento “Riforma Cartabia: i nuovi compiti del custode giudiziario”. Si tratta del primo di una serie di approfondimenti che la Commissione Esecuzioni mobiliari e immobiliari del Consiglio Nazionale della categoria dedicherà alle novità della recente riforma del Codice di procedura civile e delle disposizioni attuative. La Commissione, presieduta da Monica Pestilli, si avvale in qualità di esperti, dei contributi dei giudici Antonino Geraci, Raffaele Rossi e Francesco Turco e dell’avvocato Ernestina De Medio. L’attività della Commissione rientra tra quelle dell’area “Funzioni giudiziarie e ADR”, alla quale è delegata la Consigliera segretaria Giovanna Greco.
Il d.lgs. 10 ottobre 2022, n. 149 con il quale è stata data attuazione alla legge 26 novembre 2021, n. 206, recante delega al Governo per l’efficienza del processo civile e per la revisione della disciplina degli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie e misure urgenti di razionalizzazione dei procedimenti in materia di diritti delle persone e delle famiglie nonché in materia di esecuzione forzata, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 243 del 17 Ottobre 2022 (Suppl. Ordinario n. 38). Il decreto, unitamente ad altri provvedimenti normativi, completa il processo di attuazione della riforma della giustizia in considerazione degli obiettivi posti nel PNRR per assicurare speditezza, semplificazione e razionalizzazione del processo civile e dei procedimenti speciali e novella il testo di alcune disposizioni relative al processo esecutivo, oggetto di reiterati interventi di riforma negli ultimi anni.
In questa direzione, in particolare, sono orientate le disposizioni che ridefiniscono i compiti del custode e valorizzano il ruolo del professionista delegato alle operazioni di vendita. Novità di particolare rilievo, inoltre, è l’introduzione del nuovo istituto della “vendita diretta” di cui agli artt. 568-bis c.p.c. e ss. attraverso il quale il debitore – a determinate condizioni – può essere autorizzato dal giudice dell’esecuzione a procedere direttamente alla vendita dell’immobile pignorato per un prezzo non inferiore al prezzo base indicato nella relazione di stima, favorendo in tal modo una rapida liquidazione.
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