Accesso al credito più facile e veloce per le Pmi grazie al ruolo del commercialista intermediario con i partner bancari. Lo prevede la bozza di libero accordo elaborata dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, d’intesa con l’Organismo Agenti e Mediatori (OAM), che gli Ordini territoriali della categoria potranno siglare con i principali istituti di credito nazionali per favorire l’assistenza degli iscritti all’Albo a favore delle piccole e medie imprese italiane nei programmi di sviluppo aziendale e di finanziamento.
L’accordo, che avrà una durata indeterminata, consentirà alle piccole e medie imprese assistite dai commercialisti di disporre di un canale di accesso qualificato alle risorse finanziarie degli istituti di credito che, attraverso un canale dedicato, potranno esaminare le richieste di servizi e prodotti bancari ricevute dalle Pmi e adottare condizioni agevolate rispetto a quelle di solito applicate sul mercato.
Oggetto dell’incarico. L’attività che il professionista offrirà al cliente sarà una consulenza aziendale, con particolare riferimento all’analisi della situazione finanziaria dell’impresa. Il supporto professionale sarà improntato ad un principio di ottimizzazione delle fonti di finanziamento e l’assistenza sarà volta a individuare le migliori soluzioni tecniche in ragione delle specifiche esigenze aziendali.
Nelle prossime settimane, lo stesso Consiglio nazionale metterà a disposizione anche un fac-simile di mandato che gli iscritti potranno sottoscrivere con i loro clienti per lo svolgimento dell’attività di consulenza aziendale, con particolare riferimento proprio all’analisi finanziaria dell’impresa.
Tale attività di consulenza ricomprenderà anche il supporto al cliente nella corretta rappresentazione delle esigenze e dei bisogni e l’assistenza nella preparazione della documentazione di supporto contabile e finanziario della società al fine di ottimizzare i tempi di risposta e la durata dei procedimenti.
In concreto, sarà il professionista a richiedere un appuntamento alla banca in nome e per conto dell’impresa, mediante un indirizzo email dedicato. Al ricevimento della richiesta, e comunque entro un giorno lavorativo, la banca provvederà a fissare l’incontro presso la filiale di competenza. Il commercialista fornirà all’azienda il set documentale necessario per presentarsi all’incontro e, se necessario, accompagnerà i rappresentanti dell’impresa all’appuntamento. Una volta concluso l’incontro, la banca dovrà rispondere sull’esito del colloquio entro cinque giorni lavorativi dalla data di consegna della documentazione da parte della Pmi.
L’accordo non può in alcun modo essere considerato come joint-venture o altra forma di associazione tra le parti. Il commercialista, infatti, non potrà promuovere servizi bancari, linee di credito o altro. L’impegno assunto, infatti, è esclusivamente quello di rendere più facile e veloce l’accesso al credito.
L’Informativa del Consiglio nazionale
Allegati


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