Beni sequestrati
Si è svolto lo scorso 28 maggio il convegno nazionale “Dal contrasto alle mafie alla gestione dei beni sequestrati e confiscati”, organizzato dal Consiglio nazionale dei commercialisti, dalla Fondazione nazionale dei commercialisti e dalla Guardia di Finanza, presso la Scuola di Polizia tributaria di Ostia. Per l’estrema attualità ed il grande interesse giuridico e socioeconomico che l’istituto delle misure di prevenzione patrimoniale assume nel contrasto alla lotta alla criminalità organizzata, il convegno ha fatto il punto sullo stato della legislazione vigente e sulle principali criticità e prospettive degli strumenti di contrasto, nonché sulle criticità dell’amministrazione delle aziende affette da provvedimenti di sequestro e di confisca.

Commissione sulla legge fallimentare
Insolvenza transfrontaliera e disciplina comunitaria, diritto societario della crisi, crisi dei gruppi, liquidazione concorsuale, procedure conservative e risanamento, aspetti penali e processuali, limitazione dei diritti dei creditori, procedure di allerta. Sono i temi di cui si occuperanno gli otto sottogruppi in cui è stata articolata la commissione di studio sulla legge fallimentare, insediatasi nelle scorse settimane presso il Consiglio nazionale.
La commissione si pone due fondamentali obiettivi: esaminare il testo vigente della legge fallimentare individuandone profili di criticità rispetto a cui intervenire con proposte migliorative e predisporre schemi di articolati su tematiche di rilevante interesse, ignorate dall’attuale legge fallimentare o trattate in modo superficiale. Il tutto con l’auspicio di contribuire in modo proficuo all’impegnativo compito affidato alla commissione istituita presso il Ministero della Giustizia per elaborare proposte di interventi di riforma e di riordino della disciplina delle procedure concorsuali.

Indagine conoscitiva sugli Organismi della fiscalità
Si è svolta lo scorso 14 maggio l’audizione del Consiglio nazionale presso la commissione Finanze e Tesoro del Senato in merito all’indagine conoscitiva sugli Organismi della fiscalità e sul rapporto tra contribuenti.
Le osservazioni e le proposte presentate dai commercialisti riguardano le misure per la crescita e l’internazionalizzazione delle imprese, la trasmissione telematica delle operazioni Iva e le disposizioni sulla certezza del diritto nei rapporti tra fisco e contribuente.
Nel corso dell’audizione parlamentare, i rappresentanti del Consiglio nazionale si sono espressi a tutto campo sui tre regolamenti attuativi della delega fiscale approdati in Parlamento lo scorso 29 aprile. Regolamenti sui quali la delegazione dei commercialisti ha formulato un parere sostanzialmente positivo, senza però rinunciare a presentare un nutrito pacchetto di proposte migliorative.

Commercialista del lavoro
Il gruppo di lavoro “Jobs act e legge 190/2014”, istituito in seno alla commissione “Commercialista del lavoro”, ha predisposto un documento che illustra la disciplina dell’esonero contributivo triennale previsto dalla legge 190 del 23 dicembre 2014.
Al fine di promuovere forme di occupazione stabile, infatti, il governo ha previsto esoneri contributivi per le assunzioni a tempo indeterminato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015. Tale agevolazione costituisce un tassello del più ampio progetto finalizzato a combattere il lavoro precario che, unitamente al contratto a tutele crescenti e all’aumento delle aliquote contributive della gestione separata, si pone l’obiettivo di agevolare il lavoro a tempo indeterminato.

Linee guida per finanziare le imprese in crisi
Il Consiglio nazionale ha approvato la seconda edizione delle linee guida per il finanziamento delle imprese in crisi, redatte in collaborazione con l’Università di Firenze e Assonime.
Esse hanno lo scopo di suggerire prassi virtuose e comportamenti che, pur non essendo strettamente imposti dalla legge, possono aumentare il grado di sicurezza delle operazioni di finanziamento.
La nuova versione abbandona il precedente criterio con riferimento alla distinzione tra operazioni di risanamento stragiudiziale e operazioni di risanamento mediante procedure concorsuali, concentrandosi su alcune importanti novità come le regole di condotta dell’impresa in stato di crisi, gli snodi problematici del piano di ristrutturazione e il contenuto delle attestazioni di cui può essere incaricato il professionista.

Gestione dei crediti verso la Pa
Il Consiglio nazionale, in collaborazione con la Ragioneria generale dello Stato e la Fondazione nazionale dei commercialisti, ha promosso un convegno dedicato alle “Nuove prospettive nella gestione dei crediti verso le pubbliche amministrazioni” , che si è svolto il 25 maggio presso la sala conferenze del Polo RGS. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente nazionale dei commercialisti Gerardo Longobardi, il presidente della Fondazione nazionale dei commercialisti Giorgio Sganga, il ragioniere generale dello Stato Daniele Franco e il presidente di Equitalia Vincenzo Busa.

Gestione dei crediti verso la Pa
Il Consiglio nazionale dei commercialisti non condivide, nel metodo e nel merito, il decreto per la liquidazione dei compensi degli amministratori giudiziari, appro- vato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 8 maggio.
Secondo i commercialisti, si tratta di un testo nato nell’assoluta mancanza di condi- visione con i rappresentanti delle categorie professionali di riferimento (dot- tori commercialisti ed avvocati) che sono chiamate a svolgere, in contesti spesso criminali, attività non parificabili a quelle svolte da altri professionisti.
L’approccio adottato, infatti, considera le attività svolte dal curatore fallimentare più complesse rispetto a quelle dell’amministratore giudiziario che istituzionalmente amministra e custodisce i compendi gestiti nell’ottica di valorizzare gli stessi e, quindi, secondo modalità esattamente opposte rispetto a quelle caratterizzanti l’approccio liquidatorio del curatore fallimentare.
Partendo da questo assunto, quindi, anche il merito del decreto e i criteri della determinazione dei compensi risultano assolutamente inadeguati rispetto alle attività concretamente svolte dall’amministratore giudiziario.

Software per gestire il mandato professionale
Un software applicativo integrato con servizi on line, per redigere tutta la documentazione necessaria per la gestione del mandato professionale e la predisposizione di un preventivo dettagliato, della documentazione ai fini dell’antiriciclaggio e della privacy.
Il Consiglio nazionale dei commercialisti lo metterà a disposizione, a breve e gratuitamente, di tutti gli oltre 115mila iscritti alla categoria. Software e servizi on line saranno integrati con una serie di rilasci successivi.
Per la diffusione del software sarà determinante il ruolo degli Ordini territoriali che, già in passato, hanno dimostrato la loro centralità, confermandosi punto di riferimento e coagulo delle necessità e delle istanze dei propri iscritti.

Assemblea degli Ordini dell’Italia centrale
Si è svolta il 6 maggio a Rimini l’Assemblea degli Ordini del centro Italia a cui hanno partecipato 45 Ordini territoriali. L’incontro era aperto alla partecipazione di tutti gli Ordini locali che, infatti, hanno colto al volo l’invito, complice la concomitanza con il convegno nazionale dedicato alla delega fiscale e ai controlli societari. E così, insieme a molti presidenti del centro, erano presenti anche diversi rappresentanti del nord e del sud Italia.
La scelta di fare incontri con gli Ordini sui territori deriva dalla volontà di creare momenti di ascolto non solo per condividere i programmi del Consiglio nazionale in funzione delle effettive necessità degli iscritti, ma anche per discutere ed approfondire le problematiche specifiche della professione, declinandole in chiave locale.

Questionario sull’arbitrato
La commissione Arbitrato del Consiglio nazionale dei commercialisti ha predisposto un questionario per acquisire dati e informazioni utili circa il ricorso all’arbitrato a livello locale.
La conoscenza e l’utilizzo di tale strumento, infatti, non sono molto diffusi tra i commercialisti ed è per questa ragione che la commissione nazionale di studio ha ritenuto opportuno avviare una proficua collaborazione con gli Ordini territoriali per registrare le prassi in uso e le esperienze maturate localmente.

Organismi di composizione crisi da sovraindebitamento
Il Consiglio nazionale ha inviato agli Ordini territoriali il Regolamento destinato all’organizzazione e al funzionamento dell’Organismo di composizione della crisi da sovraindebitamento da costituirsi negli Ordini territoriali ai sensi della legge 3 del 27 gennaio 2012.
Si tratta di linee guida che possono essere replicate nell’ambito di ciascun Organismo compatibilmente con l’organizzazione interna dell’Ordine. Quanto predisposto può rappresentare un valido schema di riferimento anche per l’Organismo costituito da differenti Ordini in associazione tra loro.

Decreto legislativo sulle tipologie contrattuali
Il Consiglio nazionale dei commercialisti, lo scorso 29 aprile, ha inviato all’attenzione dei membri della Commissione Lavoro di Camera e Senato le proprie osservazioni in relazione allo schema di decreto legislativo relativo alle tipologie contrattuali e revisione della disciplina delle mansioni, auspicando non solo l’accorpamento in un unico documento di tutte le disposizioni legislative, ma anche un intervento incisivo su quegli istituti normativi che hanno prodotto risultati di maggiore onerosità a fronte di scarsa o non buona nuova occupazione.
I commercialisti, inoltre, hanno segnalato la propria disponibilità, in rappresentanza di una categoria professionale che assiste circa 3.600.000 imprese con relativi soci collaboratori e dipendenti, a partecipare alle eventuali prossime audizioni su tali tematiche.

Società non quotate
Il Consiglio nazionale dei commercialisti ha inviato le proprie osservazioni alla Consultazione pubblica per l’attuazione della direttiva 2013/34/EU del Parlamento europeo e del Consiglio del 26 giugno 2013, relativa ai bilanci d’esercizio, ai bilanci consolidati e alle relative relazioni di talune tipologie di imprese.
Il documento dei commercialisti è composto da una prima parte che analizza gli elementi di carattere generale e una seconda parte che esamina in modo più specifico gli elementi di dettaglio. Le osservazioni prendono in esame sia i principi generali per la redazione del bilancio, sia le disposizioni tecniche.
Poiché molte delle nuove previsioni normative hanno luogo nella norma di riferimento dell’Unione europea, la sfida del legislatore, secondo i commercialisti, deve consistere nel cercare di recepire le disposizioni della Ue in modo da renderle adatte alla realtà economica e giuridica italiana. In questo contesto, massima attenzione deve essere prestata alle realtà di piccole e medie dimensioni che rappresentano il principale, in Italia quasi l’unico, destinatario delle future norme del codice civile.

Revisione degli Enti locali
Un protocollo d’intesa per dare il via ad un video-corso al termine del quale i partecipanti, superato l’esame finale, riceveranno i crediti formativi necessari per l’iscrizione agli elenchi per revisori degli Enti locali.
Il Consiglio nazionale dei commercialisti, di concerto con il Ministero degli Interni, la Ragioneria generale dello Stato e la Fondazione nazionale dei commercialisti, sta infatti per definire un accordo finalizzato alla formazione in materia di revisione degli Enti locali.
La piattaforma e-learnig, fruibile dal sito del CN, garantirà la partecipazione gratuita al corso a tutti gli oltre 115mila iscritti all’Albo dei commercialisti. L’intero corso sarà inoltre distribuito, su supporto cd-rom, a circa 8mila enti locali.
L’entrata a regime del nuovo ordinamento contabile, dal 1° gennaio 2015, comporta numerose innovazioni nell’ambito della finanza locale, nell’ottica dell’armonizzazione dei bilanci pubblici. L’introduzione di nuovi istituti quali il Fondo pluriennale vincolato, il Fondo crediti di dubbia esigibilità, il nuovo principio della competenza “potenziata” richiedono per gli enti locali la necessità di studio e di approfondimento non solo teorico, ma anche operativo. Novità che, partendo dall’esperienza degli enti sperimentatori, attraverso l’analisi dei principi contabili applicati, saranno approfondite nell’ambito del corso.

Falso in bilancio
Una riforma “equilibrata” del sistema sanzionatorio, evitando il rischio che, pur colpendo le condotte effettivamente criminose, essa possa di fatto degenerare in un intervento punitivo generalizzato. È la richiesta dei commercialisti italiani in merito alla riforma del falso in bilancio, contenuta in un documento del Consiglio nazionale della categoria.
Per quel che concerne gli elementi qualificanti il reato, secondo i commercialisti, sarebbe necessario specificarne maggiormente la valenza intenzionale, al fine di evitare il pericolo di un allargamento a dismisura dell’ambito applicativo della norma. Mentre, in merito all’elemento oggettivo del reato, sarebbe necessaria una maggiore delimitazione del perimetro nell’ambito del quale declinare correttamente la nozione di “bilancio falso”. In tal senso, è imprescindibile il riferimento ai principi contabili nazionali elaborati dall’OIC, nonché ai principi contabili internazionali IAS/IFRS, quale criterio di tipo sia qualitativo che quantitativo idoneo a determinare la correttezza o meno della formazione del bilancio.

Società quotate
Il Consiglio nazionale ha definitivamente approvato le nuove Norme di comportamento del collegio sindacale delle società quotate che, nella versione finale, recepiscono le osservazioni giunte nel corso della pubblica consultazione e saranno applicabili dal prossimo 30 settembre in virtù di un periodo di vacatio previsto per consentire ai sindaci di conoscerle ed applicarle correttamente.
Il testo giunge dopo un periodo troppo lungo nel quale i commercialisti sono stati costretti ad operare in assenza di punti di riferimento definitivi. Le nuove Norme, che sostituiscono i vecchi principi di comportamento per le società quotate emanati oltre un decennio fa dai due Consigli nazionali dei dottori commercialisti e dei ragionieri, recepiscono le novità normative e di prassi consolidatesi in questi ultimi anni. A partire da questa circostanza, il CN ha adottato il metodo del confronto permanente sul testo con gli Ordini territoriali.

L’Iva nelle fatture indirizzate alla Pa
Il Consiglio nazionale dei commercialisti, nella seduta del 15 aprile, ha approvato il documento “L’Iva nelle fatture indirizzate alla Pubblica amministrazione” , redatto dalla commissione Fiscalità – Area Enti pubblici.
Si tratta di uno strumento di lavoro molto importante dal momento che la spesa per acquisti di beni e servizi della Pa è la terza voce di spesa dopo le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici. Gli acquisti della Pubblica amministrazione, inoltre, sono assoggettati all’Iva che rappresenta una spesa in genere non recuperabile in quanto la Pa non applica l’imposta ai servizi che eroga a pagamento.

Approvazione del bilancio
La prima adozione dei nuovi principi contabili nazionali può essere una causa per il rinvio dell’approvazione del bilancio da parte dell’assemblea dei soci, qualora lo statuto sociale preveda tale facoltà.
È questa la principale indicazione emersa dalla riunione di insediamento della commissione per lo studio dei principi contabili nazionali del Consiglio nazionale dei commercialisti, riunitasi a Roma lo scorso 17 aprile. L’art. 2364 del codice civile, infatti, prevede che l’approvazione del bilancio delle spa (norma estesa anche alle srl dall’art. 2478 bis) possa avvenire entro 180 giorni dalla data di chiusura dell’esercizio, anziché entro 120 giorni, qualora lo richiedano particolari esigenze relative alla struttura e all’oggetto della società stessa.

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