“La decisione dell’esecutivo di differire al 20 luglio il termine per il pagamento delle imposte risultanti dalle dichiarazioni fiscali dei soggetti che applicano gli ISA è apprezzabile e viene incontro alle richieste da noi più volte avanzate in tal senso in quest’ultimo periodo. Da diverse settimane avevamo avviato su questo tema una fitta interlocuzione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze e con l’Agenzia delle Entrate chiedendo di valutare la possibilità di una proroga. A loro, e in special modo al viceministro Maurizio Leo e al direttore Vincenzo Carbone, va il ringraziamento per la disponibilità all’ascolto delle nostre istanze”. È quanto afferma il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio.
“La necessità di una proroga – spiega de Nuccio – si poneva quest’anno, oltre che per i cronici problemi legati all’accavallarsi in questo periodo di un gran numero di scadenze, anche in ragione del rilascio del software per la compilazione del modello ISA il 13 maggio scorso, anziché entro la data prefissata del 15 aprile.
La proroga, come negli anni passati, si applica anche ai contribuenti in regime forfetario e di vantaggio nonché ai soci di società e associazioni in regime di trasparenza fiscale che esercitano attività per le quali sono stati approvati gli ISA. È confermata inoltre la possibilità di effettuare i versamenti, con maggiorazione, anche nei trenta giorni successivi al 20 luglio”.
“Oggi entrano in vigore anche le modifiche alla disciplina del concordato preventivo biennale, introdotte in sede di conversione del DL Fiscale n. 38/2026, con le quali – evidenzia il Presidente nazionale dei commercialisti – è stata accolta un’altra nostra richiesta relativa al differimento dal 30 settembre al prossimo 31 ottobre del termine di adesione al concordato per il biennio 2026-2027.
Decisione, anche questa, quanto mai utile e ragionevole perché, oltre a riconoscere tempi più adeguati per la valutazione delle proposte, semplifica anche gli adempimenti dei professionisti, consentendo di comunicare l’adesione nell’ambito della dichiarazione dei redditi anziché tramite un modello da trasmettere separatamente all’Agenzia delle entrate”.


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