Non aveva potuto essere presente all’inaugurazione della nuova sede, tenutasi a dicembre. Ma oggi il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio, ha mantenuto la promessa di far visita all’Ordine territoriale di Rovigo. L’occasione è venuta dal convegno, moderato dal presidente dell’Ordine Riccardo Borgato, al quale, assieme a de Nuccio, ha partecipato anche il consigliere nazionale David Moro, dedicato al nuovo articolo 2407 del codice civile, relativo alla limitazione della responsabilità dei sindaci, e al progetto di riforma dell’Ordinamento della professione.
In una sala gremita, nella quale erano presenti anche i rappresentanti degli Ordini del Triveneto, l’evento ha fornito dunque l’opportunità di confrontarsi su due dei risultati più significativi ottenuti dal Consiglio nazionale in carica, più volte definiti “storici” dal numero uno della categoria.

Se la nuova perimetrazione della responsabilità dei sindaci rende meno gravoso il compito dei commercialisti rilanciando al contempo la funzione insostituibile del collegio sindacale, la riforma dell’Ordinamento, da poco approdata in Parlamento, punta a modificare la carta d’identità dei commercialisti italiani, aprendo la professione alle novità del contesto in cui opera.
Nell’affollato evento rodigino, però, de Nuccio ha anche rivolto un ringraziamento al lavoro, spesso silenzioso, ma sempre proficuo di tante realtà locali della categoria, di cui Rovigo è un esempio. Come aveva già scritto nei giorni scorsi sui suoi canali social, de Nuccio ha sottolineato che “ci sono territori che parlano attraverso i fatti. Rovigo è uno di questi. Il percorso costruito da questo Ordine, grazie al lavoro attento, costante e lungimirante del suo presidente Riccardo Borgato, è oggi un punto di riferimento. Un lavoro fatto di ascolto, presenza, visione e profondo rispetto per la professione che è anche la dimostrazione che anche un Ordine di dimensioni contenute può generare dibattito nazionale, qualità e contenuti di alto livello”.
Da Borgato è venuto un plauso all’azione svolta dal Consiglio nazionale. “Il nuovo 2407 e la riforma dell’ordinamento sono solo alcuni dei risultati concreti raggiunti”, ha affermato.
Dal presidente di Rovigo è quindi giunto un appello alla continuità nell’operato della governance nazionale affinchè “nell’interesse dei colleghi non vada disperso quanto di buono realizzato in questi anni”.


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