Si è svolta ieri al Senato la conferenza stampa “Ricerca giuridica e progetto di modernizzazione delle società di persone”, organizzato su inizitiva del Senatore Alberto Barachini in collaborazione con il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli studi di Salerno. All’evento ha preso parte anche David Moro, Consigliere nazionale dei commercialisti delegato al Diritto societario. Il Consiglio Nazionale, infatti, ha costituito al proprio interno l’Osservatorio “Diritto Societario per la riforma delle società di persone” , presieduto dal Presidente nazionale della categoria Elbano de Nuccio, con il fine di ridefinire in modo complessivo la regolamentazione di tali forme societarie.

“La disciplina delle società di persone è ancora quella del Codice civile, che si rifà al Codice del commercio del 1882 – ha spiegato il Consigliere Moro -. Si tratta di regole datate e sostanzialmente rimaste invariate dal XIX secolo. Le disposizioni sulle società di persone, seppur pregevolmente redatte dagli estensori dell’epoca, risultano ormai inadeguate rispetto alle effettive esigenze del sistema economico e sotto molteplici aspetti appaiono incompatibili con le recenti riforme che hanno interessato l’impresa in generale, come, per esempio, è avvenuto con riferimento alla disposizione sugli assetti organizzativi introdotti nel 2019 per tramite del d. lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, recante il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza”.

Per tali motivi, il Consiglio Nazionale, nell’ottica di favorire la modernizzazione delle società di persone nell’ambito di una riforma organica della disciplina, ha istituito al proprio interno un Osservatorio di esperti con lo scopo di elaborare lo schema di un disegno di legge delega che vada a regolare tali forme societarie nella prospettiva di facilitare una riforma organica della disciplina.

“Il testo della proposta di riforma incide sulla disciplina dei tipi, coordinando le eventuali discrepanze con la realtà operativa e operando nel senso di una maggiore funzionalità rispetto alle esigenze economiche e sociali dei nostri tempi – ha continuato Moro -. Partendo da tali premesse e alla luce delle novità introdotte dalla Direttiva (UE) 2025/25 che produrranno un impatto non trascurabile quanto all’obbligo di pubblicità di alcuni atti per le società in nome collettivo e le società in accomandita semplice al fine di garantire adeguata trasparenza dell’attività esercitata, l’Osservatorio istituito dal Consiglio Nazionale propone un disegno della legge delega di sei articoli, i cui criteri direttivi vengono declinati in funzione di ideare una moderna disciplina che tenga in considerazione il quadro sistematico generale delle società di persone, i principi generali per le imprese minori e quelli inerenti alla disciplina dei singoli tipi societari.

“Gli obiettivi del nostro progetto – ha affermato il Presidente nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio – sono essenzialmente quelli rendere maggiormente attraente l’utilizzo delle società personali, aumentare la semplificazione e al contempo la trasparenza amministrativa dei tipi societari che esercitano attività commerciale, agevolare il ricorso al mercato del credito da parte di queste società e mantenere per le realtà minori le caratteristiche che sono proprie delle società di persone”. “Con la costituzione dell’Osservatorio – ha concluso -, lavoriamo per realizzare il progetto, auspicando che l’iter legislativo possa prendere avvio al più presto“.

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