Dopo Assisi, Bari e Firenze, il Roadshow “Il nuovo assetto fiscale del terzo settore dopo la circolare 1/e 2026” ha fatto tappa oggi a Milano. Si tratta di un ciclo di eventi promossi da Agenzia delle Entrate e Università Pontificia Salesiana, con il sostegno del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili, del Consiglio nazionale del Notariato e Federcasse e con il patrocinio di Fondazione Terzjus, Forum del Terzo settore, Confcooperative, Legacoop e dei Centri di servizio per il volontariato. Partner dell’evento sarà Il Sole 24 Ore.
Alla tappa milanese, in rappresentanza del Consiglio nazionale dei commercialisti, è intervenuta la consigliera segretaria Michaela Marcarini. “Il Terzo settore – ha ricordato – annovera quasi 150mila organizzazioni iscritte al RUNTS. Un universo variegato e “multiforme” che oggi include anche le ex Onlus. Per consentire alle realtà che operano nel Terzo settore di svolgere adeguatamente e serenamente la propria attività, è necessario poter disporre di norme chiare, soprattutto in ambito fiscale, e di strumenti tecnici che risultino chiari e condivisi da tutti gli stakeholder”.
“Per tale motivo – ha affermato – il Consiglio nazionale monitora con grande attenzione e impegno l’evoluzione della normativa e della prassi concernente il Terzo settore, e più in generale del non profit, in quanto sia la figura del commercialista assume un ruolo cruciale per lo sviluppo delle migliaia di organizzazioni che operano nel territorio, sia poiché le prestazioni che noi svolgiamo in questo ambito comportano una naturale ricaduta sulla comunità in cui noi tutti viviamo e al cui sviluppo siamo chiamati a contribuire. Il commercialista, d’altronde, ricopre un significativo ruolo nel contesto del Terzo settore nelle sue molteplici funzioni di consulente giuridico, finanziario e contabile, componente dell’organo di controllo, revisore legale”.
Marcarini ha poi sottolineato come sia in atto un “un cambiamento paradigmatico della visione della fiscalità nel non profit: si passa da un’analisi soggettiva e qualitativa all’esame quantitativo della marginalità economica realizzata che comporta una serie di calcoli, a cui i commercialisti sono, per altri versi, avezzi. Con questo Roadshow, da un lato, si sta fornendo ai colleghi le nuove conoscenze necessarie per poter espletare i propri incarichi nel miglior modo possibile e, allo stesso tempo, mi permetto di dire può anche supportare l’AdE nella comprensione delle soluzioni operative che gli iscritti all’albo possono porre in essere per dare attuazione alle previsioni normative e di prassi ministeriale”.
Per il Consigliere nazionale e tesoriere David Moro, delegato al terzo settore “il contributo fornito dal Consiglio nazionale dei commercialisti all’organizzazione di questo importante Roadshow è l’ennesima dimostrazione dell’impegno profuso in questo ambito così rilevante sul piano sociale ma anche su quello professionale. Come fatto in passato, continueremo a partecipare attivamente al processo normativo, facendoci anche portavoce dei “dubbi” applicativi come evidenziano le note direttoriali che originano direttamente da quesiti posti sia al Ministero del lavoro e delle politiche sociali sia al Ministero dell’Economia e delle Finanza, e pubblicando documenti sui principali temi di interesse per gli iscritti all’albo. A tal proposito, segnalo la recente pubblicazione di due importanti documenti del Consiglio nazionale quali le Norme di comportamento degli organi di controllo degli enti del Terzo settore, le versioni rivisitate della Relazione sul bilancio d’esercizio e della Relazione sul bilancio sociale degli organi di controllo e la nota del Ministero del Lavoro n. 9981/2026 avente a oggetto le Linee guida sulla devoluzione del patrimonio incrementale degli ETS, un documento redatto da un gruppo di lavoro costituito presso il Consiglio nazionale del Terzo settore al quale partecipa anche il Consiglio nazionale”.
La prossima e ultima tappa del Roadshow si terrà a Napoli il 2 luglio.


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