In tema di antiriciclaggio è stato siglato un accordo di collaborazione tra il Consiglio Nazionale del Notariato e il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, attraverso il quale Notariato metterà a disposizione dei Commercialisti la propria tecnologia informatica per l’inoltro all’Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia (UIF) – istituita presso la Banca d’Italia – delle segnalazioni di operazioni sospette di riciclaggio o di finanziamento del terrorismo (SOS), effettuate dagli Iscritti nell’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili.
Il Notariato, da anni in prima linea sul fronte antiriciclaggio, è parte integrante di un sistema di assoluta eccellenza nella lotta alla criminalità organizzata ed è stato il primo Ordine professionale in Italia ad assumere il ruolo e la responsabilità di autorità di interposizione in materia di antiriciclaggio, al fine di garantire l’anonimato di ogni singolo notaio segnalante.
“Questo accordo – affermano il presidente del Consiglio nazionale del notariato, Giulio Biino, e quello del Consiglio nazionale dei commercialisti, Elbano de Nuccio – testimonia come sia possibile fare squadra tra le professioni nell’interesse dei cittadini e delle istituzioni”.


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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”