L’azienda sanitaria della provincia di Bari ha modificato l’avviso pubblico per il servizio di consulenza del lavoro. Inizialmente riservato ai soli iscritti da almeno cinque anni all’Albo dei Consulenti del Lavoro, dopo l’intervento dell’Ordine dei commercialisti del capoluogo pugliese, guidato da Elbano De Nuccio, il bando è ora rivolto anche ai commercialisti. “La disponibilità a rivedere il bando a seguito della segnalazione del nostro Ordine territoriale – afferma il presidente nazionale dei commercialisti, Massimo Miani – è un fatto apprezzabile, di cui siamo grati al direttore generale dell’Asl barese. Va però purtroppo segnalata – prosegue – la frequenza di casi simili, che vedono esclusi i commercialisti da avvisi pubblici per incarichi che rientrano pienamente tra le loro attività professionali. Si tratta di inaccettabili errori probabilmente dovuti a disattenzione e scarsa conoscenza delle norme, sui quali la categoria sarà sempre più vigile”.
“Riceviamo con frequenza crescente dai nostri Ordini territoriali – afferma Roberto Cunsolo, tesoriere del Consiglio nazionale dei commercialisti e delegato al Lavoro – segnalazioni di bandi che escludono nostri iscritti, specie per incarichi che riguardano la consulenza del lavoro. È importante che, in casi come questi, la categoria si attivi a livello territoriale presso i suoi referenti istituzionali per segnalare queste situazioni e lavorare per modificarle. Nei casi in cui lo svolgimento delle attività professionali previste dal nostro ordinamento e dalla legge dovesse continuare ad essere ostacolato, siamo pronti ad attivarci, anche impugnando i provvedimenti all’origine di questi problemi”.


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Prorogare a fine anno il termine per la certificazione del TCF da parte dei richiedenti l’ammissione nel 2024/2025De Nuccio: “Lo slittamento del termine del 30 settembre è funzionale per consentire ai professionisti di predisporre la certificazione in modo più accurato e coerente con le finalità della riforma”

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Commercialisti: le professioni si rafforzano con il rispetto della legge, non con la rivendicazione di primatiIl Consiglio nazionale della categoria: “Il richiamo all’ambito giuslavoristico non attribuisce nuove competenze, ma riconosce una realtà professionale che accompagna le imprese italiane da oltre ottant’anni”

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Riforma dell’Ordinamento professionale, concluso l’esame degli emendamentiVia libera della Commissione Giustizia della Camera al riconoscimento dell’ambito giuslavoristico tra le attività tipiche della professione e all’aggiornamento dei parametri per la determinazione dei compensi. Stop alla proliferazione di registri ed elenchi esterni. De Nuccio: “Una riforma che guarda al futuro della professione, frutto di un confronto intenso, serio e rispettoso con il Parlamento e il Governo”